Le emorroidi: un problema molto fastidioso, ma per il quale esiste il rimedio

Le emorroidi sono piccoli cuscinetti di tessuto all’interno dell’ano. Contribuiscono al mantenimento della continenza e all’evacuazione. Normalmente non vengono percepite, ma se si gonfiano in modo eccessivo possono diventare fastidiose o dolorose fino a provocare prolassi, dolore, bruciori, prurito o sanguinamenti.
Valentina Danesi 21 Ottobre 2020
* ultima modifica il 21/10/2020

Le emorroidi sono piccoli cuscinetti di tessuto all’interno dell’ano. Il problema insorge quando si infiammano e si gonfiano, provocando un disturbo molto fastidioso. Spesso vengono indicate come un sintomo di stress o, nella vita di tutti i giorni, si pensa che siano causate da qualcosa di eccessivamente piccante che si mangia, ma sono numerose le cause. Approfondiamole insieme.

Cos’è

Le emorroidi sono dei morbidi cuscinetti di tessuto che contribuiscono al mantenimento della continenza e all'evacuazione. Normalmente non vengono percepite, ma se si gonfiano possono diventare fastidiose o dolorose provocando prolasso, dolore, bruciore, prurito o sanguinamento.

A seconda della gravità del prolasso, quindi della fuoriuscita, si possono identificare quattro stadi:

  • I stadio: emorroidi interne non prolassanti
  • II stadio: emorroidi prolassanti ma spontaneamente riducibili
  • III stadio: emorroidi prolassanti che richiedono la riduzione manuale
  • IV stadio: emorroidi costantemente prolassate

Il motivo per cui le emorroidi possono uscire dalla loro sede anale è che c’è un cedimento della mucosa rettale e possono essere interessate sia le emorroidi interne che quelle esterne, situate intorno all’ano.

Le cause

Le cause delle emorroidi sono molteplici possono essere le più diverse ma tra le più comuni ci sono:

  • predisposizione familiare
  • stipsi cronica
  • sedentarietà
  • sforzi eccessivi
  • gravidanze
  • stazione eretta prolungata

Tutto questo può provocare un cedimento delle strutture presenti nell'ano e una flessione verso l'esterno delle emorroidi, esponendole a infiammazione, rigonfiamenti eccessivi, rottura e alla frizione dello sforzo durante la defecazione.

I sintomi 

I sintomi della patologia emorroidaria sono:

  • dolore
  • piccole perdite di sangue, di solito dopo la defecazione e sono causate dalla rottura dei vasi sanguigni
  • prurito e forte disagio
  • sensazioni di gonfiore
  • perdita anomala di feci
  • presenza al tatto di corpi morbidi esterni all'ano

Ci possono essere complicazioni ma sono rare e si verificano quando la disfunzione è prolungata nel tempo. Attenzione soprattutto quando questo prolungamento è con perdita di sangue perché c’è il rischio anemia.

La diagnosi

Le emorroidi possono essere molto fastidiose e anche dolorose ma i casi in cui sono un pericolo sono molto rari. Tuttavia, è molto importante escludere che i disturbi derivino da altre patologie come il tumore del colon-retto. La diagnosi di emorroidi avviene grazie a una visita dello specialista colon-proctologo che ispeziona la zona rettale per esaminare le caratteristiche del prolasso.

La cura

Il trattamento che si sceglie dipende dalla durata e dall'intensità del disagio. Nella maggioranza dei casi, infatti, le emorroidi tendono a guarire da sole dopo un certo periodo. Spesso è sufficiente modificare la dieta con un maggiore apporto di fibre, vegetali e liquidi. I trattamenti variano anche in base agli stadi di classificazione:

  • per il primo e secondo stadio è generalmente sufficiente un trattamento medico basato su norme igienico-dietetiche e sull'impiego di alcuni farmaci, in particolare quelli che agiscono direttamente sulla zona;
  • nel secondo stadio possono essere adottate tecniche non chirurgiche quali la legatura elastica e le iniezioni sclerosanti (da fare in ambulatorio e senza anestesia);
  • l'intervento chirurgico viene solitamente consigliato per le emorroidi di III e IV grado

Quando si parla di interventi ne possiamo distinguere di due tipi. L’intervento di emorroidectomia tradizionale prevede l'asportazione delle emorroidi. L'alternativa è l'emorroidopessi, in cui si riposizionano le emorroidi all'interno del canale anale accorciando il rivestimento mucoso interno del retto.

Fonti| HumanitasMater Domini

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.