Le malattie del sangue: quali sono e da cosa vengono provocate

Spesso quelle che consideri malattie del sangue sono in realtà i sintomi di una patologia vera e propria, il cui nome è meno conosciuto. Saprai infatti cosa sia l’anemia, ma avrai sentito parlare raramente di eritrocitosi o leucopenia. Eppure sono proprio i valori ematici alterati a essere all’origine di leucemia, linfomi o ictus.
Giulia Dallagiovanna 16 aprile 2019
* ultima modifica il 14/10/2019

Il sangue è un po' la benzina di tutto il tuo corpo. Anzi, fa molto di più. Oltre a non far mai mancare le sostanze nutritive a organi e tessuti, raccoglie gli elementi che devono essere scartati e li porta fino ai reni, perché diventino urina. Inoltre, ti difende dall'attacco di virus e batteri e porta l'ossigeno ovunque serva. Se qualcosa va storto in questo liquido, diventa un problema per l'intero organismo. Ecco perché il più delle volte non conosciamo le malattie del sangue vere e proprie, ma solo i sintomi o il modo in cui si manifestano.

Al di là di possibili sintomi, come stanchezza cronica, perdita di peso o febbre, la presenza di disturbo può essere identificata già a partire da un semplice emocromo. Un valore ematico alterato può infatti essere il segnale di un'infezione, un'infiammazione, un'anemia, un pericolo di trombi e persino di alcuni tumori. Cerchiamo allora di capire meglio quali sono le malattie del sangue:

Com'è fatto il sangue

Come avrai potuto notare ogni volta che ti sarai fatto un taglio, o avrai riportato una ferita, il sangue è un liquido denso che scorre in tutto il tuo corpo. È formato da una parte liquida e da una più solida. La prima è il plasma e rappresenta il 55% dell'intero volume. Ha un colore simile al giallo ed è costituito per il 90% da acqua. La restante parte è invece composta da diverse sostanze organiche, come sali minerali, glucidi, lipidi, proteine, amminoacidi, vitamine e ormoni. La seconda è invece l'ematocrito, ovvero quell'insieme formato da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. E, banalmente, è questa la ragione per cui il sangue assume diverse tinte del rosso.

Attraverso capillari, vene e arterie, raggiunge ogni tuo organo e qualsiasi tessuto e, in pratica, permette loro di lavorare con efficacia. Per capire meglio, immagina di essere su un treno, dove ogni tanto passa una persona con il carrello degni snack: puoi acquistare qualcosa da mangiare oppure restituirgli la confezione vuota di una merendina, perché te la getti nell'immondizia. Il tuo sangue svolge esattamente quella funzione. Trasporta ossigeno fino alle zone più remote, attraverso l'emoglobina contenuta nei globuli rossi, e raccoglie l'anidride carbonica che deve essere eliminata. Consegna le sostanze nutritive e si prende quelle di scarto, che poi porterà fino ai reni, dove andranno a confluire nell'urina.

I valori all'interno del tuo sangue, ovvero la conta di tutti gli elementi che lo compongono, devono essere tenuti monitorati attraverso un emocromo. Si tratta del classico prelievo: un esame poco invasivo e non doloroso, che una persona senza problemi di salute dovrebbe ripetere almeno una volta ogni tre anni. Dalle cifre che emergono nel referto è possibile controllare la presenza di eventuali infiammazioni, infezioni o altre patologie. Ma vediamo insieme quali sono, nel dettaglio, le malattie del sangue.

Malattie provocate da una riduzione delle cellule

Le cellule che hanno valore come indicatori di una patologia in corso sono soprattutto globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. La parte più solida del siero, appunto. Una loro carenza potrebbe rendere la sostanza troppo liquida e povera di ossigeno o di sostanze nutritive. Non solo, ma i globuli bianchi sono deputati alla difesa del tuo corpo dall'attacco di agenti patogeni, perciò se il loro numero si riduce in modo eccessivo, rischi di essere esposto con maggiore facilità a virus, batteri, funghi o parassiti. Alcuni di loro possono dare vita a patologie gravi. Queste sono le malattie del sangue provocate da un abbassamento nella concentrazione delle cellule ematiche:

  • Anemia (riduzione dei globuli rossi): di norma, quando il numero dei globuli rossi si abbassa drasticamente, la causa è un'anemia. E la ragione è che il ferro forma l'atomo della molecola di emoglobina, contenuta proprio in queste cellule. Le scorte di questo sale minerale nel tuo corpo derivano proprio dalla disgregazione dei globuli rossi, prodotti dal midollo osseo. Su Ohga ti avevamo già spiegato cosa fosse un'anemia.  In ogni caso la riconoscerai da sintomi come stanchezza cronica e senza motivo, mani e piedi freddi, battito cardiaco alterato e mal di testa.
  • Leucopenia (riduzione nei globuli bianchi): su Ohga ti avevamo già spiegato cosa significasse avere i globuli bianchi bassi. Il termine medico è leucopenia e può essere il segnale di una patologia in corso. Quale di preciso? Tantissime, da una banale infiammazione a una malattia autoimmune o, addirittura, una forma di leucemia. La carenza di leucociti rende sempre l'organismo più debole e maggiormente esposto all'attacco di agenti patogeni esterni. Può essere causata da una forte concentrazione di questi in una sola zona del tuo corpo, per contrastare un'infezione o un'infiammazione. Oppure potresti avere un tumore, come un linfoma, che ne consuma in numero maggiore rispetto a quanto il tuo corpo riesce a produrne.
  • Trombocitopenia (riduzione delle piastrine): si chiama trombocitopenia e accade quando diminuisce la quantità di piastrine, ovvero quelle cellule che si occupano di formare i coaguli. In poche parole, è grazie a loro se sopra l'ultimo taglio che ti sei fatto si è formata una crosta che ha arginato l'emorragia. Ed è sempre un loro merito se il sangue non affiora continuamente in superficie ma rimane all'interno dei vasi che lo accolgono. Se quindi mancano, potresti notare delle ecchimosi o dei sanguinamenti anomali, anche piuttosto gravi.

Malattie provocate da un aumento delle cellule

Se la parte corpuscolare del tuo sangue inizia ad aumentare di volume, potrebbe creare diversi problemi. Il tuo siero ad esempio potrebbe diventare toppo denso, come ti avevamo già spiegato nel caso dell'ematocrito alto, e il tuo cuore potrebbe fare molta fatica a pomparlo nelle diverse zone del tuo corpo. In alcuni casi, è semplicemente il segnale che sei disidratato ed è sufficiente che tu beva un po', per riequilibrare la situazione. In altri invece, il problema è più grave e prende il nome di sindrome da iperviscosità. O, ancora, potresti avere un disturbo al midollo osseo che ha stimolato una sovrapproduzione di cellule ematiche. Vediamo nel dettaglio quali malattie del sangue possono essere provocate da un aumento della parte solida:

  • Eritrocitosi (aumento dei globuli rossi): su Ohga ti avevamo già spiegato cosa significasse avere i globuli rossi alti. Si chiama eritrocitosi e, come primi sintomi, può causare mal di testa o anche un colorito più rosso in volto. Questa patologia può essere, a sua volta, il sintomo di un altro problema di salute come una malattia cardiovascolare o ai polmoni. Ma potresti anche avere l'anemia mediterranea che, al contrario delle altre carenze di ferro, viene segnalata da una maggiore concentrazione di eritrociti, che però risultano più piccoli e schiacciati.
  • Leucocitosi (aumento dei globuli bianchi): ti avevamo già spiegato cosa potrebbe essere all'origine dei globuli bianchi alti. Una leucocitosi può indicare l'inizio di un'infezione o un'infiammazione, che stimola il tuo organismo a produrre più difese. Ma può anche essere una condizione normale se soffri di asma o di un'allergia di qualsiasi tipo. In casi più gravi, è invece l'indicazione che hai sviluppato una forma di leucemia, di cui ti parlerò più avanti.
  • Trombocitemia (aumento delle piastrine): si chiama trombocitemia e può portare a una maggior tendenza del sangue a coagulare. È all'origine di problemi anche seri come trombosi, venosa o arteriosa, infarti, embolie polmonari e ictus. Altri disturbi più contenuti possono essere malattie epatiche, diverticolite o ipertensione.

Tumori del sangue

I tumori del sangue sono tutti i diversi tipi di leucemia, mieloma multiplo e linfomi. Di solito, sono caratterizzati da una sovrapproduzione di cellule ematiche da parte del midollo osseo:

  • Leucemia: le forme di leucemia si dividono principalmente in due categorie: quelle acute e quelle croniche. Sono contraddistinte da un aumento anomalo dei globuli bianchi, perché il midollo osseo tende a immetterli in circolazione prima che giungano a completa maturazione. In pratica un esercito in sovrannumero e del tutto inefficace. Sarà quindi davvero facile contrarre infezioni, anche molto gravi, in una situazione del genere.
  • Mieloma multiplo: il mieloma multiplo è caratterizzato da una produzione eccessiva di un solo tipo di leucociti, i linfociti, normalmente addetti alla fabbricazione degli anticorpi. In questo caso, le cellule malate stazionano nel midollo osseo e impediscono la produzione di quelle sane. Anche per questa ragione causa dolore alle ossa, assieme agli altri sintomi.
  • Linfoma: quando i linfociti proliferano in maniera incontrollata, potrebbe anche essere all'origine di una forma di linfoma, che può essere di Hodgkin o non di Hodgkin. In poche parole, questi globuli bianchi diventano così tanti, che invadono l'apparato linfatico, molto importante per il corretto funzionamento del tuo sistema immunitario. Per questo motivi si gonfiano i linfonodi in una o più parti del corpo, come collo o ascella.

Fonti| Fondazione GIMEMA onlus; Ieo; Ail

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