Le mascherine fanno venire il cancro: storia di una fake news molto pericolosa

Una bufala nata dal travisamento delle parole di un medico sardo e che ha subito conquistato i social. Il problema è che se le persone smettono di indossare questo dispositivo si viene a perdere un’arma importante di prevenzione collettiva contro il virus. E rischiamo di tornare alle fasi più critiche di questa epidemia.
Giulia Dallagiovanna 22 maggio 2020
* ultima modifica il 01/06/2020

Hai mai visto morire un medico, un dentista, un infermiere per un tumore provocato dall'uso della mascherina? Immagino che la tua risposta sia no. E ho indovinato per il semplice fatto che questi dispositivi non provocano alcuna forma di cancro. Eppure circola un allarme, che come spesso accade parte dai social, secondo il quale le misure introdotte da governo e regioni ti starebbero condannando a un lento ma inesorabile suicidio.

Una fake news che parte dal travisamento delle parole di un medico sardo, il dottor Alberto Macis, medico dell'Istituto di Medicina dello Sport della Fmsi (Federazione medici sportivi) e Coordinatore regionale Antidoping Sardegna. In un'intervista rilasciata all'Unione Sarda l'esperto criticava parte delle decisioni del governo in merito alla mascherina chirurgica indossata mentre si pratica attività fisica. Sosteneva infatti che non fosse necessaria, a patto di rispettare le distanze di sicurezza, e che potesse diventare addirittura controproducente perché si respira una quantità maggiore di anidride carbonica, rischiando di svenire.

Ma queste frasi si riferiscono, appunto, a quell'una o due ore in cui si pratica sport, se lo si pratica peraltro. Dunque, a meno che tu non trascorra la tua giornata lavorativa allenandoti per la prossima maratona, non dovresti avere troppa difficoltà nel portare la mascherina ogni volta che è obbligatorio: sempre sui mezzi pubblici e nei luoghi chiusi e, in alcune regioni, anche all'aperto.

Se vuoi ulteriori rassicurazioni, puoi leggere quanto dichiarato dai Centri per la Prevenzione e il Controllo della Malattie degli Stati Uniti all'agenzia di stampa Reuters: l'anidride carbonica che si accumula all'interno di questo dispositivo rimane a un livello tollerabile per il corpo umano. Non rischi dunque l'ipercapnia, ovvero un aumento eccessivo della CO2 nel tuo sangue. L'unica eccezione riguarda chi già soffre di problemi respiratori preesistenti. Anche in quel caso, però, si tratta di una controindicazione facilmente risolvibile: se prevedi un uso della mascherina per diverse ore, puoi ritagliarti una pausa di tanto in tanto, allontanandoti dalle persone e respirando liberamente per una mezz'oretta. E se ancora hai dei dubbi, la soluzione migliore è sempre quella di rivolgersi al proprio medico.

Anche perché chi si è premurato di metterti in guardia su una così pericolosa abitudine, si è dimenticato di specificarti di quale tipo di mascherina stesse parlando (anche se a volte compare l'immagine di una chirurgica) e di spiegarti dopo quante ore il livello di anidride carbonica diventa pericoloso. Insomma, informazioni incomplete oltre che inesatte, come è tipico delle bufale.

Ricorda inoltre che c'è una ragione se si accumula l'aria espirata dentro a questo pezzo di stoffa. Il suo scopo è proprio quello di proteggere le altre persone dalle particelle virali che la tua saliva o il tuo muco potrebbero contenere. Ecco perché tutti la dobbiamo indossare: altrimenti si viene a perdere questa arma di difesa collettiva. D'altronde hai mai provato a indossare una di quelle filtranti? In quel caso, la loro funzione è quella di evitare che sia tu a venire in contatto con droplets infetti e quindi la quantità di aria che può entrare è inferiore rispetto a quella che hai a disposizione di solito. Prova, capirai meglio quanto le chirurgiche siano ben più tollerabili.

Fonte| Università di Padova

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