Le mascherine in stoffa? Funzionano e proteggono, ma devi lavarle tutti i giorni in lavatrice

Secondo un nuovo studio australiano, il grado di protezione delle mascherine realizzate in stoffa è equiparabile a quello delle chirurgiche a patto, però, che vengano utilizzate nel modo corretto. Significa lavarle e quindi sterilizzate quotidianamente ad alte temperature: non a mano, dunque, ma in lavatrice.
Kevin Ben Alì Zinati 14 ottobre 2020
* ultima modifica il 14/10/2020

Mascherine chirurgiche o di stoffa? La differenza è poca, a patto però che siano realizzate secondo i criteri di sicurezza e che vengano utilizzate nel modo giusto. Per quanto riguarda le chirurgiche, come sai, vanno cambiate una volta al giorno, le mascherine di comunità (o di stoffa) invece devono essere necessariamente lavate e sterilizzate quotidianamente e in lavatrice. Lo dimostra un nuovo studio dell’Università Unsw di Sydney e pubblicata sulla rivista BMJ Open.

Il confronto

Soprattutto oggi che i contagi stanno risalendo, le misure di protezione come il lavaggio frequente delle mani, il distanziamento sociale e l’uso della mascherina sono mezzi decisivi per prevenire l’infezione da Coronavirus. E con il tempo, come sai, accanto alle mascherine chirurgiche sono state validate anche le cosiddette mascherine di comunità, ovvero dei Dpi realizzati in stoffa o con materiali lavabili. Già un gruppo di medici dell’Associazione Culturale Pediatri ci aveva ribadito che le mascherine in stoffa sono ammesse e ugualmente funzionali: in quel caso la dottoressa Uga ci aveva spiegato che a scuola, per i bambini, l’utilizzo dell’una o dell’altra era indifferente e che quindi non vi era la necessità di imporre quella chirurgica.

Ora lo studio australiano ribadisce il concetto, specificando ancora di più l’importanza del corretto utilizzo del Dpi. Nel caso delle mascherine di stoffa, significa lavarle tutti i giorni in lavatrice. Per dimostrare che se lavate ad alte temperature sono protettive contro le infezioni, i ricercatori hanno analizzato i dati non pubblicati di uno studio del 2015 effettuato su un sottogruppo di 607 operatori sanitari in specifiche aree di Hanoi, in Vietnam, con un alto rischio di infezioni virali.

I risultati

In questo studio del 2015 gli operatori sanitari avevano utilizzato una maschera di stoffa a due strati confrontando il livello di protezione contro quelle chirurgiche. E dai dati il team australiano ha scoperto che se le maschere di stoffa venivano lavate nella lavanderia dell'ospedale, erano efficaci quanto le mascherine chirurgiche o mediche: molto di più di quando venivano invece lavate a mano dagli operatori stessi poiché in questi casi il rischio di infezione era più del doppio. Per questo la raccomandazione che emerge dallo studio è quella di utilizzare sì i Dpi ma nel modo corretto: ne va della tua salute e di quella degli altri.

Fonte | "Contamination and washing of cloth masks and risk of infection among hospital health workers in Vietnam: a post hoc analysis of a randomised controlled trial" pubblicata il 28 settembre 2020 sulla rivista BMJ Open

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