Le tinture per capelli che usi a casa non provocano il cancro, lo conferma uno studio

Un gruppo di ricercatori americani ha seguito 117.200 donne per 36 anni, suddividendole tra chi aveva i capelli tinti e chi non faceva uso di questi prodotti. Alla fine non ha trovato alcun legame di causa-effetto tra chi copriva il suo colore naturale e l’aumento del rischio di cancro.
Giulia Dallagiovanna 18 ottobre 2020
* ultima modifica il 18/10/2020

Le tinture per capelli non provocano il cancro, nemmeno quelle che ti puoi fare in casa da solo. La conferma arriva da uno studio americano pubblicato sul British Medical Journal che ha preso in esame più di 117mila infermiere del Brigham and Women’s Hospital and Harvard Medical School di Boston. Una buona notizia dunque se per coprire la ricrescita sei un amante del fai-da-te e, in generale, se ami cambiare spesso il tuo colore naturale.

Per la precisione, le donne monitorate sono state 117.200 e i ricercatori le hanno seguite per ben 36 anni. Lo scopo era quello di trovare risultati definitivi che potessero chiarire i dubbi una volta per tutte, soprattutto in riferimento a un'abitudine così diffusa. Dalle analisi, non è emerso nessun nesso causale tra l'utilizzo frequente di tinture per capelli e lo sviluppo di uno tra i più diffusi tipi di tumore. Nello specifico, si parla di neoplasie della vescica, del cervello, del colon-retto, del rene, del polmone, del sangue, della pelle e del seno. Insomma, se anche fai un uso frequente di questi prodotti, non avrai un maggiore rischio.

Lo scopo dello studio era quello di trovare risultati definitivi che potessero chiarire i dubbi una volta per tutte

Un lieve aumento delle probabilità è stato registrato per il tumore all'ovaio e tre tipi di cancro al seno. Mentre il linfoma di Hodgkin è sembrato più frequente in chi preferiva i colori più scuri, forse perché è necessaria una maggior concentrazione di ingredienti. Lo scarto però non è sembrato sufficiente dal poter decretare con certezza che esista un legame tra le due situazioni.

Non solo, ma negli Stati Uniti, dove è stato effettuato lo studio, è permesso anche l'impiego di alcune sostanze che in Europa sono invece vietate. Oltre al fatto che è più diffuso l'acquisto di prodotti non controllati, magari attraverso l'e-commerce. Di conseguenza, in Italia il rischio dovrebbe essere ancora minore.

Fonte| "Personal use of permanent hair dyes and cancer risk and mortality in US women: prospective cohort study" pubblicato sul British Medical Journal il 2 settembre 2020

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