Le visiere di plastica? Secondo il dottor Avitabile “non filtrano i droplet e quindi non proteggono dal contagio”

Il presidente di Federfarma Marche si è detto preoccupato per la crescente diffusione tra la popolazione di questi dispositivi di plastica. Si tratterebbe, secondo il dottor Abitabile, di oggetti non certificati e quindi non idonei alla protezione contro il virus: “Le mascherine chirurgiche bloccano le goccioline di saliva, queste visiere lo deviano e basta, lasciandolo libero”.
Kevin Ben Alì Zinati 30 Ottobre 2020
* ultima modifica il 30/10/2020
In collaborazione con il Dott. Andrea Avitabile Presidente Federfarma Marche

Solo le mascherine corrette. Ovvero quelle certificate e in grado di filtrare tutti i droplet proteggendo quindi gli altri. Ergo: niente visiere di plastica. La preoccupazione di Federfarma Marche è cristallizzata nelle parole del suo presidente, il dottor Andrea Avitabile: “Le visiere in plastica non sono idonee e non forniscono un’adeguata barriera, dovrebbero essere indossate soltanto se abbinate alla mascherina chirurgica”. Il timore, ci ha spiegato il dottor Avitabile, nasce dal fatto che se ne continuano a vedere sempre di più in giro "nonostante il parere negativo del Comitato Tecnico-Scientifico”. Oltre che di certificazioni e quindi di legalità, per il presidente quello delle visiere di plastica è soprattutto una questione di responsabilità sociale.

Perché no

Anche tu potresti aver notato qualcosa di strano in questa nuova normalità che ormai ti ha abituato a stare in mezzo ad amici e sconosciuti con mezzo volto coperto. Niente più mascherine chirurgiche bianche e azzurre o quelle di stoffa multicolore in metro, sui treni, nei ristoranti ma bocca, labbra e naso della persona che avevi davanti perfettamente visibili.

Dal momento in cui è diventato chiaro che i dispositivi di protezione individuale avrebbero fatto parte della nostra vita a lungo, in molti si sono ingegnanti per trovare soluzioni meno impattanti e socialmente disturbati di un pezzo di tessuto sul viso. E così nel giro di poco sono spuntate le maschere trasparenti. Si tratta, in sostanza, di visiere realizzate per lo più in plastica che, a differenza di una mascherina normale, permettono di avere bacco a baso scoperti.

Il problema è che molto spesso si tratta di oggetti non conformi perché non rispondono alla normativa vigente. E per questo non idonei alla protezione.  “Le mascherine chirurgiche certificate, così come quelle di comunità realizzate in stoffa, bloccano e filtrano i droplet, le goccioline che fuoriescono mentre si parla o si starnutisce. Le visiere di plastica invece funzionano solo come degli schermi. Deviano quindi il flusso che però resta comunque libero di uscire e contagiare” ci ha spiegato il presidente di Federfarma Marche.

Le visiere trasparenti sarebbero dunque meno efficaci nell’impedire la diffusione del virus, eppure se ne vedono sempre di più per le strade: “Il Comitato Tecnico-Scientifico ha chiesto lo stop di questi dispositivi, eppure le visiere in plastica si stanno diffondendo tra i cittadini. Ma prima di acquistare qualunque tipo di dispositivo di protezione bisogna assicurarsi che sia conforme alle norme. Ricordiamoci che non sono oggetti di stile ma servono per salvaguardare noi e gli altri”. 

Responsabilità

Noi e gli altri. Qui in mezzo si inserisce la preoccupazione del dottor Avitabile: dalla consapevolezza che “siccome è quasi impossibile proteggersi dal virus da soli, serve la collaborazione di tutti, che oggi si traduce nel mettere sempre la mascherina”. Come sai, se le famose FFP2 o FFP3 ti proteggono sia in uscita che in entrata, le mascherine chirurgiche o quelle di comunità che, sono le più diffuse, filtrano invece i droplet provenienti dalla tua bocca ma non quelli con cui vieni in contatto.

Mettiamo da parte lo stile e l'eleganza e pensiamo a salvaguardare noi e gli altri

Dott. Andrea Avitabile, presidente Federfarma Marche

La mascherina chirurgica, per il dottor Avitabile, ha dunque una “funzione sociale”, presuppone una sorta dipatto di responsabilità per cui, indossandola, chiediamo all’altro di proteggerci. In questo modo io mi sento protetto dall’altro e viceversa, se invece dovessi vedere dall’altra parte delle visiere di plastica non sarei così tranquillo”. Mascherine corrette e certificate, sempre e comunque sul volto: è questo il messaggio che Federfarma Marche vuol passare, soprattutto in queste ore difficili.

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