Le zoonosi: cosa sono quelle malattie di cui fa parte anche il Covid-19

Un termine che potresti aver sentito in questi giorni e che riguarda il modo in cui il SARS-Cov-2 è emerso ed è diventato pericoloso per gli esseri umani. Ma questo è solo l’ultimo esempio in ordine di tempo di un fenomeno che ha portato alla nascita di tantissime malattie che consociamo oggi. Vediamo come funziona.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore
24 marzo 2020 * ultima modifica il 24/03/2020

Il termine zoonosi sta ad indicare una qualsiasi malattia infettiva trasmessa dagli animali all’uomo, o viceversa, mediante 2 vie:

  • Diretta: per contatto diretto con l’animale malato (sangue, secrezioni, peli, uova, pelle)
  • Indiretta: attraverso ingestione di alimenti infetti, attraverso vettori biologici (zanzare, mosche, zecche) o attraverso l’ambiente contaminato (acqua, aria, suolo)

Da quali animali provengono?

Come già detto, il termine zoonosi è molto generico e indica una vasta gamma di malattie infettive di provenienza animale e per questo motivo gli animali appartengono praticamente a tutte le specie:

  • Suini: influenza, trichinellosi
  • Bovini: brucellosi, encefalopatia spongiforme bovina (sindrome della mucca pazza), tetano…
  • Ovini: listeriosi
  • Equini: encefalite
  • Conigli: rabbia
  • Uccelli: psittacosi
  • Cani: leishmaniosi, rabbia
  • Gatti: toxoplasmosi, malattia da graffio

Questi sono solo alcuni esempi di animali che possono trasmettere zoonosi. In questo periodo storico stiamo affrontando un’emergenza legata a una malattia che sembra provenire dai pipistrelli (Covid-19). Questo è uno dei motivi per cui è essenziale investire nella ricerca, nella prevenzione e nell’informazione. È opportuno ricordare che molte zoonosi sono trasmesse da animale a uomo attraverso artropodi vettori cioè organismi che trasportano l’agente infettivo o infestante da una specie all’altra, alcuni dei quali sono rappresentati da:

  • Zanzara: malaria, febbre gialla
  • Mosca tse tse: tripanosomiasi africana (malattia del sonno)
  • Zecca: febbre bottonosa
  • Pulce: peste bubbonica

Quali sono le più conosciute?

Secondo la Direttiva 2003/99/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 17 novembre 2003 le Zoonosi sono classificabili in due categorie:

  1. Da sottoporre a sorveglianza: brucellosi, listeriosi, trichinellosi…
  2. Da sottoporre a sorveglianza in funzione della situazione epidemiologica: zoonosi di provenienza virale (influenza, epatite A, rabbia), batterica (botulismo, psittacosi, borreliosi) o parassitaria (toxoplasmosi, anisakidosi, cisticercosi)

Quali rischi corriamo?

La situazione attuale ci sta dando l’ennesima lezione sulle cautele da prendere quando si parla di animali. Si può e si deve convivere in armonia ma per farlo è opportuno conoscere bene i rischi a cui esponiamo noi stessi e anche gli animali. Bisogna rispettare le diverse nature, riconoscendo una biodiversità e attuando comportamenti cauti. Il rischio altrimenti è quello di trovarsi in situazioni che potrebbero sfuggire di mano e creare danni enormi, come l’attuale epidemia da Coronavirus sta facendo.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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