L’ematocrito: capiamo meglio cosa nasconde questo valore del sangue

L’ematocrito è la parte corpuscolare del sangue, costituita per la maggior parte dai globuli rossi. L’esame misura il rapporto tra questa e la parte liquida, ovvero il plasma. Dovrai preoccuparti quando i valori divergono in modo significativo rispetto alla norma, ma dovrai sempre sottoporre al medico il referto delle analisi, per capire se servano ulteriori accertamenti.
Giulia Dallagiovanna 2 novembre 2019
* ultima modifica il 02/11/2019

L'ematocrito è il rapporto tra la parte corpuscolare, cioè solida, del sangue e quella liquida. Si potrebbe dire che è la porzione di sangue che vedi anche tu, ovvero quella rossa, che si distingue dal giallognolo del plasma. Misurarlo è importante perché un suo valore alterato potrebbe essere la spia di diverse malattie e problemi di salute, a cominciare dalla disidratazione. In generale, quando risulta alto, ostruisce la corretta ossigenazione degli organi interni, mentre quando è basso è associato all'anemia.

E così si ritorna al suo colore. L'ematocrito infatti viene spesso sovrapposto alla conta dei globuli rossi, perché sono proprio queste cellule a rappresentare la percentuale più alta di cellule nel sangue, seguite da globuli bianchi e piastrine che, per la loro concentrazione nettamente inferiore, spesso non vengono menzionati. Ma all'interno dei globuli rossi è contenuta l'emoglobina che, a sua volta, si lega alle molecole di ferro e fa in modo che il tuo organismo ne abbia sempre a sufficienza.

Per misurare l'ematocrito, comunque, è sufficiente un semplice esame del sangue. Nulla di invasivo, dunque, e facilmente inseribile tra gli altri controllo che dovresti effettuare periodicamente. Vuoi sapere quanti elementi nasconde questo semplice valore? Proviamo a capirlo insieme.

Cos'è l'ematocrito

L'ematocrito è, come ti dicevo prima, la parte corpuscolare del sangue. Il tuo siero è infatti formato sia da una porzione liquida e giallognola, che è il plasma, e da una solida, di cui ci occuperemo in questo articolo. A renderla solida ci pensano le cellule che la compongono: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. I primi sono la popolazione più numerosa e rappresentano il 41% dell'insieme. Per questa ragione si tende, di solito, ad associare questo esame semplicemente con la conta dei globuli rossi. In particolare, misura sia il numero delle cellule ematiche che il loro volume medio.

I risultati finali vengono espressi in percentuali, per capire quanti corpuscoli siano presenti in 100 millilitri di sangue. Se ce ne sono troppi, questo risulterà denso e faticherà a circolare per bene, lasciando alcune parti del tuo corpo sprovviste di tutto il nutrimento e l'ossigeno necessari. Se invece sono troppo pochi, avrai un sangue slavato e povero di sostanze nutritive. In entrambi i casi è necessario intervenire per ristabilire le cifre corrette, che ora vedremo quali sono.

I valori normali

I valori normali dell'ematocrito non rimangono stabili per tutta la tua vita, ma variano in base al periodo in cui ti trovi. Un'ulteriore discriminante avviene rispetto al sesso: gli uomini presentano una concentrazione maggiore di globuli rossi. Questo perché il midollo osseo, che le produce, agisce sotto lo stimolo dell'eritropoietina, un ormone sintetizzato dal rene su "invito" di altri ormoni, tra cui proprio il testosterone. I valori normali dell'ematocrito dunque corrispondono a:

Nei bambini

Nella fase dell'infanzia, i valori di riferimento sono praticamente gli stessi sia per i bambini che per le bambine:

  • Nei neonati: 45-75%
  • Durante il primo mese: 30-55%
  • Durante i primi sei mesi: 34-46%
  • Da 1 a 4 anni: 33-44%
  • Dai 10 anni in poi: 36-43%

Negli adulti

Una volta diventato adulto, i tuoi valori dipenderanno anche dal tuo genere d'appartenenza:

  • Per gli uomini: 38-52%
  • Per le donne: 36-46%

Come si misura

Per te, la misurazione dell'ematocrito corrisponde a un semplice prelievo di sangue di routine. È nel laboratorio di analisi, infatti, che avviene il conteggio vero e proprio. Il tuo siero viene inserito in una provetta la quale viene centrifugata, proprio come i tuoi vestiti nella lavatrice. Alla fine del processo, la parte più pensante, cioè le cellule che formano l'ematocrito, si depositerà sul fondo, mentre il plasma, più leggero, rimarrà in superficie. Una volta che queste due porzioni si saranno suddivise, sarà più semplice valutare il volume della parte corpuscolare.

In teoria, non sarebbe necessario essere a digiuno quando si effettua l'esame per l'ematocrito, perché le cifre non vengono alterate da un eventuale processo digestivo o di assimilazione in corso. Il problema, però, è che non si misura quasi mai quest'unico valore da solo, perciò è meglio se non mangi fino alla fine del prelievo, per non influenzare nemmeno gli altri indicatori.

Ematocrito alto

Quando i valori riportati sul referto delle analisi sono più alti rispetto a quelli che ti ho indicato prima, significa che il tuo ematocrito è alto. Come ti dicevo prima, un sangue con una concentrazione troppo elevata di cellule risulta denso e non riesce a circolare in modo fluido nei tuo vasi. Se anche la conta dei globuli rossi e dell'emoglobina risulta allo stesso modo alta, poi, si potrà parlare in modo più specifico di policitemia. E questa patologia sarà primaria se il problema è una sovrapproduzione da parte del tuo midollo osseo, oppure secondaria se dipende da altri problemi di salute o fattori esterni.

Se risultano alti anche i livello di emoglobina e il numero dei globuli rossi, allora si parla di policitemia

La causa più probabile rimane comunque un'importante disidratazione, che è più frequente naturalmente nei mesi estivi, ma può accadere anche se le temperature sono scese, soprattutto nelle persone anziane. A causa del sudore o della richiesta di liquidi da parte del tuo corpo, il plasma inizierà a diminuire e, di conseguenza, aumenterà la percentuale di parte corpuscolare. Altre ragioni patologiche sono invece più serie, come problemi di salute al cuore e ai polmoni, i quali stanno pregiudicando l'ossigenazione di questi organi fondamentali per la sopravvivenza e il tuo corpo cercherà di far fronte a questa grave carenza producendo più camioncini che trasportano il prezioso gas: i globuli rossi. Infine, un forma di tumore al rene che può provocare l'aumento di eritropoietina che, come hai visto prima, stimola la sintetizzazione di cellule da parte del tuo midollo osseo.

Un valore aumentato potrebbe però anche avere un'origine fisiologica ed essere dovuto, ad esempio, a un periodo di forte stress, che può alterare la misurazione anche del 10%. Se poi stai facendo una vacanza in alta montagna, e magari passi il resto del tuo tempo in pianura o vicino al mare, il tuo organismo reagirà all'aria rarefatta incrementando l'emissione in circolo di cellule ematiche. Da ultimo, dovresti smettere di fumare: le sostanze nocive presenti nelle sigarette tolgono l'ossigeno al tuo sangue ed è per questo che crescerà la concentrazione di globuli rossi.

Ematocrito basso

Prima abbiamo visto cosa accade quando i valori risultano alti, ma è un problema anche quando l'ematocrito si rivela troppo basso. In particolare, se anche il numero di globuli rossi e il livello dell'emoglobina sono sotto la soglia della sufficienza, potresti soffrire di anemia. Naturalmente non è detto che all'origine vi sia per forza una patologia, potrebbe anche trattarsi di un fatto fisiologico, soprattutto se sei una donna. Se ad esempio hai effettuato le analisi nei giorni vicino alle perdite del ciclo mestruale, valori leggermente alterati sono normali. Allo stesso modo, potrebbe essere sufficiente ripensare alla tua dieta e integrare più alimenti che contengano ferro.

L'origine però potrebbe essere anche più seria e corrispondere a emorragie nel tratto digestivo, traumi fisici o tumori, così come a un'anemia vera e propria. Dipende in particolare dalla ragione per cui i globuli rossi sono diventati così pochi: potrebbe trattarsi di una perdita di sangue, di un tasso di produzione insufficiente da parte del midollo oppure un'aumento della velocità con la quale vengono distrutti. Anche le cellule del sangue infatti nascono e muoiono e questo ciclo prende il nome di emivita. Di norma, per i globuli rossi dura 120 giorni, al termine dei quali le particelle vecchie vengono sostituite con quelle nuove, ma se le prime se ne vanno anzitempo, si creerà un vuoto e diminuirà la parte corpuscolare del sangue.

In gravidanza

Durante la gravidanza è normale che il tuo ematocrito risulti leggermente più basso. Il tuo organismo infatti produrrà più liquidi, facendo aumentare anche la quantità di plasma nel sangue. Di conseguenza, restando nel campo delle percentuali, la parte corpuscolare risulterà inferiore rispetto alla norma. In realtà però i globuli rossi e tutte le altre cellule di cui ha bisogno sono ben presenti e continuano a svolgere per bene le loro funzioni, quindi non c'è nulla di cui preoccuparsi. Se però vuoi toglierti ogni dubbio, chiedi spiegazioni al tuo medico.

Fattori di rischio

Ci sono alcuni fattori di rischio che possono favorire un ematocrito alterato. Come hai potuto vedere prima, è normale avere un valore più basso durante la gravidanza e lo stesso discorso vale per chi soffre spesso di una carenza di ferro, magari a causa di un regime alimentare non del tutto adeguato.

Al contrario, per un fumatore è normale presentare un aumento della parte corpuscolare, alla quale deve prestare la massima attenzione proprio per colpa di questa abitudine poco sana. Chi invece vive in alta montagna può stare più tranquillo: l'aria rarefatta è spesso motivo di incremento della produzione di globuli rossi.

Quando si misura

L'ematocrito è un esame di routine e si misura durante i normali controlli periodici. Potrebbe però accadere che il medico lo richieda se sospetta che tu soffra di anemia o carenze alimentari soprattutto di ferro e folati. Potrebbe però anche volersi accertare che tu non abbia problemi di disidratazione. Inoltre, viene utilizzato come forma di monitoraggio per chi è affetto da leucemia.

Quando preoccuparsi

L'ematocrito, preso in considerazione come valore singolo, per la verità non significa molto. Per questa ragione dovresti sempre mostrare il referto delle analisi al tuo medico, in modo che possa avere una visione di insieme e capire se siano necessari ulteriori accertamenti oppure no. In generale, comunque, devi preoccuparti quando i valori sono alterati in modo significativo. Questa condizione potrebbe infatti essere il segnale di una patologia in corso, come un tumore o anche un'emorragia interna, per cui è davvero necessario arrivare a una diagnosi il più presto possibile.

È soprattutto l'ematocrito alto a mettere in pericolo il cuore

Inoltre, se il tuo ematocrito risulta seriamente più alto rispetto alla norma, la conseguenza più diretta sarà che il tuo sangue è troppo denso e il cuore farà molta più fatica del solito a pomparlo e inviarlo in circolo nei vasi. Lo sforzo eccessivo a cui il muscolo di dovrà sottoporre potrebbe peggiorare malattie o disturbi già esistenti, ma anche generarne di nuovi. Non ultimi, un infarto o un'emorragia celebrale.

Fonte|Mayo Clinic Laboratories

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