L’epatoblastoma, il tumore al fegato che colpisce soprattutto i bambini

L’epatoblastoma è una forma di tumore al fegato che tende a colpire soprattutto la fascia pediatrica, al di sotto dei 3 anni. Proviamo a capire come si manifesta.
Valentina Danesi 5 Agosto 2022
* ultima modifica il 05/08/2022

Avendo il prefisso “epato” già si intuisce che ci stiamo occupando di fegato. Nello specifico, l'epatoblastoma è un tumore del fegato che, purtroppo, colpisce soprattutto i bambini al di sotto dei 3 anni. Si tratta comunque di un'evenienza rara, dal momento che si contano circa 1,2/1,5 casi goni milione di bambini. In ogni caso, proviamo a capire meglio quali siano le cause.

Cos’è

L’epatoblastoma è il tumore del fegato che è più comune in età pediatrica e di norma viene diagnosticato entro i primi tre anni del bambino e nasce proprio dalle cellule che formano il fegato. La prima cosa che si nota è la perdita di peso consistente e apparentemente immotivata e, allo stesso tempo, il gonfiore eccessivo dell’addome. A volte, ma non sempre, c’è dolore, vomito e nausea e ittero, ossia la comparsa di un colorito della pelle giallastro.

fegato-metastasi

Le cause

Ad oggi non sappiamo ancora cosa porti alla formazione di questo tipo di tumore, anche se la prematurità e un peso scarso alla nascita sono stati riconosciuti come dei punti in comune a tanti bambini che poi hanno sofferto di questo problema. Dobbiamo anche dire che il tumore può anche essere associato ad anomalie genetiche costituzionali, malformazioni e sindromi tumorali familiari.

I sintomi

Come ti abbiamo anticipato i segnali che di solito si manifestano sono:

  • perdita di peso (anoressia)
  • gonfiore addominale
  • nausea o vomito
  • colorito giallastro
  • anemizzazione acuta.

La diagnosi

Il primo passo sono delle analisi che mirano a misurare i livelli di AFP nel siero (che sono elevati se siamo in presenza del tumore) e sulla risonanza magnetica (RMN)/tomografia computerizzata (TAC). Le dimensioni dell'epatoblastoma sono variabili ma possono arrivare a misurare fino a 15 cm.

La cura

Principalmente per curare l’epatoblastoma si basa sull’utilizzo di due farmaci. Di norma si preferisce l’asportazione solo in un secondo momento, ossia dopo la cura chemioterapica.

Fonte| Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

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