L’esame dell’omocisteina: quando dovresti farlo e cosa può rivelare

L’esame dell’omocisteina non è altro che un semplice prelievo del sangue che può essere eseguito come semplice controllo oppure nel caso in cui il tuo medico abbia il sospetto che tu soffra di una grave carenza vitaminica o una malattia cardiaca. In ogni caso, non potrai interpretare il suo risultato da solo, ma dovrai mostrarlo sempre allo specialista.
Giulia Dallagiovanna 7 novembre 2019
* ultima modifica il 07/11/2019

L'esame dell'omocisteina è importante per misurare la quantità di questo aminoacido nel sangue, i cui livelli troppo elevati possono anche indicare un aumento di soffrire di infarto o ictus. L'omocisteina è infatti una particella piccolissima all'interno del tuo organismo. Pensa che si tratta addirittura di uno dei diversi componenti che formano le proteine. Eppure il suo compito è fondamentale tanto che la sua misurazione è anche inserita all'interno del pannello di screening neonatale.

Sono le cellule a produrla e a riconvertirla in altri prodotti necessari al tuo organismo. Una lavorazione che non potrebbe avvenire senza l'aiuto di alcune vitamine, come la B6, la B12 e la B9, ovvero i folati. Per questa ragione, è possibile che un'eventuale carenza di questi nutrienti sia in realtà il segnale di un aumento della concentrazione di omocisteina nelle urine o nel plasma, ovvero la parte liquida del sangue.

Come si fa l'esame

L'esame dell'omocisteina si fa attraverso un semplice prelievo di sangue e non è quindi né invasivo, né tantomeno doloroso. Come già immaginerai, potrai eseguirlo solo quando sari sicuro di aver digiunato per circa 10 o 12 ore, perciò il momento migliore è al mattino appena sveglio e prima di fare colazione.

Un'altra indicazione pratica che potrebbe esserti utile e che questo tipo di accertamento deve essere prescritto dal tuo medico ed è quindi gratuito, ad eccezione del pagamento del ticket.

I valori normali

Le analisi servono per misurare quanto sia elevata la presenza di omocisteina nel tuo sangue. Naturalmente, è necessario un termine di paragone per fare una valutazione precisa. I valori normali, che possono variare anche in base ai parametri utilizzati dal singolo laboratorio, cambiano soprattutto in base alla tua età e al sesso. In generale, però, si inseriscono all'interno di un range compreso tra le 5 e le 10 micromoli per litro di sangue.

I valori normali sono compresi tra le 5 e le 10 micromoli per litro di sangue

Più nello specifico, per le donne che hanno meno di 60 anni la norma è al di sotto della 13 micromoli, mentre per gli uomini della stessa età si può arrivare anche fino a 15. Infine, per le persone più anziane, si considera accettabile anche una cifra che non superi le 20 micromoli per litro.

Omocisteina alta

Quando i numeri che compaiono sul referto delle analisi superano i valori normali, significa che avrai l'omocisteina alta o, in termini più scientifici, l'iperomocisteinemia. Come ti accennavo prima, questa situazione può rappresentare un aumento del rischio di soffrire di una malattia cardiaca o che coinvolga le arterie, come l'aterosclerosi, l'ictus e altre patologie che riguardano i vasi sanguigni periferici.

Questo però non significa che se le cifre non risultano corrette, sarai destinato a subire un attacco cardiaco il giorno successivo. Ogni voce del referto infatti assume un significato quando viene messa in relazione con gli altri valori presenti ed è per questa ragione che lo dovrai sempre mostrare al tuo medico curante. Oltre a problemi così gravi, infatti, l'omocisteina alta può anche indicare una carenza vitaminica, l'eccessivo consumo di carne e altri prodotti di origine animale. la recente assunzione di farmaci che hanno provocato l'aumento di questo aminoacido e, semplicemente, una gravidanza.

Diverso è invece il discorso per quanto riguarda l'omocistinuria, ovvero una concentrazione troppo elevata sia nel sangue che nelle urine. Si tratta di una malattia rara ed ereditaria e per la quale è fondamentale una diagnosi precoce in modo da poter intervenire subito per lenire i sintomi.

In termini di valori, si parla di iperomocisteinemia moderata quando rimane inferiore alle 30 micromoli per litro di siero, ma diventa grave quando le cifre schizzano a più di 100 micromoli.

Omocisteina bassa

L'omocisteina bassa non è un problema di cui tu ti debba preoccupare, anzi, è la condizione normale. Questo aminoacido deve infatti venire metabolizzato dalle cellule, grazie al contributo di vitamina B6, B12 e folati che ripuliscono per bene il sangue. Alla fine, non dovrebbe rimanere che qualche traccia sporadica. Meno di 15 micromoli ogni litro di siero, appunto.

Perché si fa l'esame

La ragione per cui il tuo medico ti prescriverà l'esame è per indagare meglio se sia presente qualcuna di queste situazioni:

  • Carenza di vitamina B12 e acido folico, una condizione di cui puoi soffrire soprattutto quando sei molto magro o segui una dieta scorretta al punto da poter parlare di malnutrizione. Anche gli anziani però possono avere una mancanza di questi nutrienti a causa di un assorbimento intestinale compromesso per colpa dell'età.
  • Un aumento del rischio di infarto o ictus, soprattutto se il tuo medico sa che sei già esposto per altre ragioni a questa eventualità, magari perché soffri di ipertensione arteriosa, obesità oppure perché fumi abitualmente.
  • Omocistunuria nel caso esista il sospetto che tuo figlio appena nato possa soffrirne, ad esempio perché vi sono altri casi in famiglia. Per questa ragione fa parte delle 40 patologia metaboliche ereditarie che vengono testate attraverso il programma di Screening Neonatale Esteso.

Quando viene richiesto

L'esame dell'omocisteina verrà richiesto nel caso si presenti una delle situazioni di cui ti ho parlato nel paragrafo precedente. Naturalmente, però, non tutte queste saranno prevedibili o intuibili senza sintomi evidenti. Ci sono quindi alcuni manifestazioni che porteranno il tuo medico a farne richiesta. Mi riferisco in particolare a diarrea o perdita di appetito, che ti provocheranno di conseguenza una debolezza generale e magari l'aumento del senso di affaticamento.

Inoltre, potresti sperimentare frequenti episodi di giramenti di testa o vertigini, battito cardiaco accelerato e fiato corto. Nei casi più gravi poi, potrebbero addirittura farti male bocca e lingua, mentre gli arti saranno intorpiditi e avvertirai un formicolio costante.

Quando preoccuparsi

Come ti dicevo prima, l'omocisteina da sola non ha un significato particolare. Un'alterazione di questo valore può infatti significare diverse problematiche oppure essere semplicemente fisiologica, perciò da solo non potrai renderti conto se sia il caso di preoccuparsi oppure no. Dovrai infatti mostrare l'esito delle analisi del sangue al tuo medico, che metterà in relazione tra loro tutti gli indicatori che compaiono e capirà se sia il caso di effettuare ulteriori accertamenti.

Fonti| Istituto superiore di sanità; LabTest Online

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