L’ipocondria: come contrastare la paura di essere sempre malati

Ogni volta che leggi di una nuova malattia, ti sembra di avvertire già tutti i sintomi? Oppure ogni giorno sei alla ricerca di qualcosa che non va nel tuo corpo con l’ansia di scoprire l’inizio di un tumore o di un’altra patologia grave? Questo comportamento ossessivo si chiama ipocondria, ed è un disturbo psichico, più che fisico.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore
17 marzo 2020 * ultima modifica il 17/03/2020

Con il termine ipocondria si indica un disturbo psichico caratterizzato dalla paura, del tutto infondata, di soffrire di una grave malattia e deriva da una sovrastima della gravità di ogni sintomo (reale o percepito). Anche definita ansia da malattia (patofobia)può portare, col tempo, a depressione, frustrazione e angoscia al punto da condurre chi ne è affetto a incrinare i propri rapporti sociali, affettivi e lavorativi e ad assumere farmaci in modo improprio e determinare quindi condizioni prima inesistenti.

I sintomi

Vi sono alcuni tratti specifici che caratterizzano questo disturbo :

  • Paura di avere una grave malattia (o di contrarla)
  • Eccessiva stima di sintomi di lieve entità, ove presenti, che porta a correlarli a una grave patologia
  • Preoccupazione per la presunta malattia da almeno 6 mesi
  • Attuazione di comportamenti eccessivi al fine di controllare il proprio stato di salute : ricerche spasmodiche su internet, misurazione ossessiva di alcuni parametri come febbre o pressione, prenotazione continua di esami medici, cambiamento frequente del proprio medico di base…
  • Elevato livello d’ansia

Le cause

Più che di cause, sarebbe opportuno parlare di condizioni favorenti, o fattori di rischio, che predispongono l’individuo a questa condizione di perenne preoccupazione. Fra questi fattori di rischio troviamo:

  • Malattia grave pregressa, magari evitabile con un indagine più accurata
  • Infanzia traumatica
  • Perdita di una persona cara
  • Avere in famiglia o fra le conoscenze persone affette da malattie gravi
  • Vivere con un ipocondriaco
  • Soffrire di altri disturbi d’ansia

Si sta continuando a studiare questa condizione per avere un quadro migliore delle cause dell’insorgenza.

Le possibili conseguenze

L’impatto maggiore riguarda le relazioni interpersonali. Un soggetto che si considera malato assume dei comportamenti diversi rispetto a chi è sano. Ci sarà una limitazione dei rapporti sociali, per evitare situazioni considerate “pericolose”, all’interno del proprio nucleo familiare si potranno creare tensioni dovute alla continua apprensione, ci si potrebbe trovare di fronte ad atteggiamenti scontrosi da parte dei medici esasperati dalle continue richieste e via dicendo. Il rischio più grande è quello dell’isolamento sociale.

Come si combatte

La terapia d’elezione è rappresentata dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale che agisce sui pensieri e sui comportamenti e prevede sessioni in studio e “compiti a casa”. Questa terapia può essere anticipata da una fase psicoeducativa che può coinvolgere anche i familiari in cui si illustrano caratteristiche del disturbo e migliori approcci terapeutici. Vi è infine la possibilità di usufruire di un supporto farmacologico per tenere a bada eventuali conseguenze quali depressione o altro.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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