L’obesità aumenta il rischio di asma nei bambini: educa tuo figlio a uno stile di vita sano

L’eccesso di tessuto adiposo si deposita anche nelle vie aeree e rischia di ostruirle. Non solo, ma chi è obeso è più soggetto a contrarre infiammazioni di bronchi e polmoni. E sai di quanti bambini in sovrappeso si parla in Italia? Di due su 10. Avranno fino al 30% di probabilità in più di sviluppare l’asma.
Giulia Dallagiovanna 4 dicembre 2018
* ultima modifica il 26/03/2019

Tenere sotto controllo i tuoi chili non significa essere un fanatico della forma fisica, ma prenderti cura del tuo corpo. E la stessa cosa dovresti fare nei confronti di tuo figlio, anche quando ti sembra inconsolabile davanti a un pacchetto di patatine negato. Uno studio americano ha infatti stabilito che un bambino obeso ha il 30% di possibilità in più di sviluppare l'asma. E non è la prima ricerca che prova un legame fra una patologia così seria e l'infiammazione cronica delle vie aeree.

I ricercatori dell'università di Duke, nella Carolina del Nord, hanno preso in esame più di 500mila bambini per circa quattro anni. All'inizio dell'indagine, nessuno di loro accusava i sintomi dell'asma. I partecipanti sono stati divisi in tre categorie: normopeso, sovrappeso e obesi. Sono stati tenuti in considerazione anche fattori come età, ambiente sociale di provenienza, allergie alimentari e, essendo stato svolto negli Stati Uniti, quale tipo di assicurazione sanitaria potessero permettersi.

Per circa il 10% dei bambini con asma, la causa è l'obesità

Ma al di là di tutti gli elementi di differenza fra i casi analizzati, quello che è emerso non cambia: nel giro di qualche anno, chi era sovrappeso aveva il 17% di probabilità in più di ricevere una diagnosi di asma. Probabilità che per i bambini obesi aumentava di altri 13 punti percentili. Dalle stime si può ritenere quindi che per circa un 10% di pazienti pediatrici che soffre di disturbi alle vie respiratorie la ragione sia da ricercarsi in un grave eccesso di peso.

I chili di troppo infatti provocano uno scompenso del processo metabolico e un ostacolo al normale funzionamento dei polmoni e dell'apparato respiratorio. Non solo, ma un bambino obeso avrà anche sviluppato abitudini che favoriscono l'insorgere dell'asma, come la tendenza a giocare in casa invece che all'aria aperta, oppure a mangiare soprattutto cibi grassi e molto lavorati.

Una cosa che forse non sapevi, e che spiega un articolo pubblicato nel 2016 sulla rivista Pediatrics, è che il tessuto adiposo che si forma quando mangi alimenti poco sani e che si deposita se non fai regolare attività fisica, ostacola le funzioni dell'apparato respiratorio. Inoltre l'eccesso di peso indebolisce polmoni e bronchi e li rende più soggetti a sviluppare infiammazioni. Ed è quando un processo infiammatorio è in atto che i bronchi si contraggono, si riempiono di liquido e producono un eccesso di muco, riducendo lo spazio per il passaggio dell'aria. Ovvero, insorge l'asma.

Come avrai visto, non vengono mai specificati in concreto il numero di chili che permettono di indicare un bambino come obeso. E questo per due ragioni: la differenza fra un bambino obeso e uno in sovrappeso può dipendere da diversi fattori e deve essere diagnosticata dal pediatra, ma non si tratta di una conclusione alla quale si arriva guardando le cifre che segna la bilancia. Questi numeri infatti devono essere messi in relazione con l'altezza per individuare qual è l'indice di massa corporea del paziente (Bmi).

Sul sito dell'Istituto superiore di sanità, oltre a trovare un calcolatore che ti permette di capire se tuo figlio è in pericolo oppure no, sono indicate anche le fasce di peso nelle quali si dividono le persone in base appunto al loro Bmi:

  • <18,5 sottopeso
  • 18,5 – 24,9 normopeso
  • 25 – 29,9 sovrappeso
  • >30 obesità

Per esempio, se un bambino alto circa 120 centimetri, pesa già più di 50 chili è molto probabilmente obeso. Il suo normopeso infatti dovrebbe collocarsi fra i 30 e i 35 chili.

E se per caso quando hai letto "Stati Uniti" hai pensato "Va bé, ma i bambini americani sono a rischio perché mangiano solo hamburger e patatine fritte", sappi che non è proprio il momento di abbassare la guardia. La Società italiana di pediatria ha infatti calcolato che nel nostro Paese, quello famoso nel mondo per la dieta mediterranea, un minore su 10 è obeso e un altro 10% è a rischio.

Cosa puoi fare per tuo figlio? Educarlo a uno stile di vita sano: su Ohga ti avevamo già parlato delle 5 regole per un'alimentazione corretta nei bambini. E poi, mandarlo a giocare in giardino o in un parco giochi ogni volta che il tempo lo permette, coinvolgendo anche qualche amico. Infine, fagli scegliere uno sport che gli piace e iscrivilo: coltiverà una passione, sfogherà le energie tenute a bada in classe e proteggerà la sua salute.

Fonte| Istituto Superiore di Sanità

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.