L’occlusione intestinale: quando cibo, gas e fluidi restano bloccati dove non dovrebbero

L’ostruzione dell’intestino è una condizione seria e delicata che può avere conseguenze gravi e, a volte, anche fatali. Si verifica quando il cibo e tutto il materiale della digestione resta bloccato in una parte dell’organo senza più riuscire ad avanzare. Oltre al dolore, i sintomi più comuni sono la nausea e il gonfiore dell’addome.
Kevin Ben Alì Zinati 15 Luglio 2021
* ultima modifica il 11/09/2021

L’occlusione intestinale non è uno scherzo: l’idea di avere cibo, gas e fluidi bloccati senza via d’uscita nel tuo intestino è una condizione seria e molto delicata. Se non tratta adeguatamente può comportare rischi seri, a volte purtroppo anche fatali.

Ostruzione intestinale

Cos'è

Quando senti parlare di ostruzione intestinale devi pensare a un vero e proprio blocco in un punto dell'intestino che rallenta o impedisce del tutto il transito del cibo e di tutti i prodotti della digestione.

Per aiutarti a visualizzarlo meglio provo a ridisegnarti l’anatomia dell’intestino. Come sai, si tratta di un organo dell’apparato digerente diviso principalmente in due sezioni:

  • intestino tenue, detto anche “piccolo intestino”: separa l’organo dallo stomaco, è costituito da tre duodeno, digiuno e ileo ed è lungo quasi 7 metri
  • intestino crasso, che qualche volta avrai sentito nominare anche come ”grande intestino”: è il tratto finale dell’intestino ed è lungo circa 2 metri.

Ecco: il blocco intestinale sopraggiunge quando all’interno di una di queste due parti dell’intestino si crea un'occlusione perché un elemento o una condizione ostruente impedisce o rallenta il suo funzionamento.

Cause

In base alle cause che la determina, puoi distinguere due tipologie diverse di ostruzione intestinale.

Occlusione di natura meccanica

L’occlusione dell’intestino può dipendere dalla presenza di un ostacolo fisico all’interno del suo condotto oppure per una compressione che viene dall’esterno.

I principali responsabili di un blocco intestinale di natura meccanico sono:

  • Ingestione di corpi estranei
  • Torsione o attorcigliamento di un'ansa dell’intestino
  • Ernie o malformazioni anatomiche dell’organo
  • Aderenze sull’intestino tenue, ovvero blocchi di tessuto fibroso-cicatriziale formatisi tra due parti dell'organo normalmente divise
  • Patologie come diverticolite, tumori dell’intestino tenue o il Morbo di Crohn

Occlusione di natura paretica (o non-meccanica)

In questo caso, il blocco del passaggio del cibo ingerito è invece dovuto dall’arresto della muscolatura della parete dell’intestino oppure dalla perdita di coordinazione tra piccolo intestino e grande intestino.

L’occlusione non-meccanica può essere temporanea e quindi dovuta a squilibri elettrolitici, assunzione di farmaci come oppiacei o antispastici o infezioni come la gastroenterite.

Potresti soffrire, però, anche di un blocco intestinale non-meccanico cronico, dovuto a:

Nei bambini 

L’ostruzione intestinale è una condizione che può interessare anche i bambini. Le forme più frequenti in età pediatrica sono quelle definite “di natura meccanica”, quindi dovute alla presenza di un ostacolo fisico all’interno dell’intestino.

Le più comuni forme di occlusione intestinale infantile sono rappresentate da:

  • Malattia di Hirschsprung: un'anomalia congenita che determina l'assenza delle terminazioni nervose che controllano i muscoli lisci del colon inficiando così la peristalsi intestinale, ovvero la serie di contrazioni che spingono il cibo lungo l’organo. È tra le maggiori cause dell’occlusione intestinale nei neonati.
  • Invaginazione intestinale nei bambini in età compresa tra 4 e 12 mesi, cioè la penetrazione di una parte dell’intestino nel tratto seguente
  • Ernia strozzata, tipico tra i 3 e i 4 anni
  • Complicazioni in seguito ad interventi di chirurgia addominale
  • Torsione intestinale nei bambini di età compresa tra 4 e 12 anni

Sintomi

Te l’ho detto all’inizio: il blocco intestinale è una condizione grave, seria e delicata, che provoca soprattutto un forte dolore.

Se l’occlusione dovesse interessare l’intestino tenue, il dolore sarebbe intermittente e localizzato più verso il centro dell’addome. Se invece colpisse l'intestino crasso, soffriresti di un dolore forte e più persistente nella zona bassa dell’addome.

Tra gli altri sintomi dell’ostruzione intestinale puoi riconoscere:

  • Nausea 
  • Vomito
  • Diarrea
  • Stipsi
  • Gonfiore all’addome 
  • Riduzione dell’appetito

Diagnosi

Se dovessi presentare uno dei sintomi che ti ho appena descritto dovresti allora consultare subito il tuo medico per sottoporti a un esame obiettivo e all’anamnesi: sono questi i primi passi verso la diagnosi dell’occlusione intestinale.

Per sbrogliare qualsiasi nodo o dubbio il medico potrebbe poi prescriverti alcuni esami più specifici:

  • Radiografia del torace, che da sola di solito può bastare per mettere in evidenza un’occlusione intestinale
  • Tac dell’addome, con cui si indaga la gravità del blocco del tuo intestino

Cura

Il trattamento dell’ostruzione intestinale dipende dalle cause che l’hanno provocato e quasi sempre comporta l’ospedalizzazione.

Durante il ricovero verresti tenuto a digiuno (e nutrito solo per via endovenosa) e i medici potrebbero, per esempio, applicarti il sondino naso gastrico per assorbire i fluidi in eccesso a livello gastrico.

Un’occlusione intestinale paretica, di solito, tende a risolversi spontaneamente nel giro di qualche giorno: se così non fosse i medici, per favorire la guarigione, potrebbero somministrati dei farmaci per stimolare la contrattilità della muscolatura addominale e riattivare l’avanzamento del contenuto bloccato.

Nel caso di occlusioni di natura meccanica, invece, potrebbe diventare necessario ricorrere all’intervento chirurgico per eliminare il blocco dell’intestino.

Ricordati che non prendersi adeguatamente cura di un’ostruzione intestinale potrebbe provocare danni non indifferenti. Sto parlando di sofferenze ischemiche che possono portare a necrosi della parte dell’intestino bloccata o anche a peritonite e setticemia.

Un accumulo di cibo, gas e succhi gastrici non curato può diventare così consistente da esercitare una pressione sull'intestino capace di portarlo fino alla rottura.

Se dovesse accadere, avresti forti emorragie interne oltre a una grave perforazione intestinale con la conseguente fuoriuscita di una parte del suo contenuto intestinale, ricco (tra le altre cose) anche di batteri e dunque potenzialmente responsabile di infezioni e infiammazioni.

Insomma, il blocco intestinale grave non va assolutamente sottovalutato: le sue complicanze non sono soltanto severe ma, in alcuni casi, possono portare anche alla morte. Specialmente se non trattate nel modo giusto.

Fonte | Humanitas; Msd Manuals

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