Maculopatia: come riconoscere un problema che colpisce una parte della tua retina

La maculopatia è un problema che interessa la macula, una piccola porzione della retina che ti consente la visione nitida e dettagliata. Vediamo insieme quali sono i sintomi per riconoscere subito un processo patologico di questo tipo.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore
24 Novembre 2020 * ultima modifica il 24/11/2020

Con il termine maculopatia intendiamo un qualsiasi processo patologico che interessi la macula. Prima di procedere nella descrizione è opportuno chiarire con precisione le aree anatomiche a cui ci stiamo riferendo. Siamo all’interno dell’occhio e le aree da considerare sono:

  • retina: è la tonaca più interna della parete del bulbo oculare, di origine nervosa, che contiene i fotorecettori (coni e bastoncelli) e ha la funzione di convertire i segnali luminosi in impulsi nervosi.
  • macula: una piccola porzione della retina, situata posteriormente, estremamente delicata, che si occupa della visione nitida e dettagliata. In particolare è responsabile della visione centrale. È un’area che permette una grande acuità visiva e ci aiuta a riconoscere i colori e ad avere una visione puntiforme (consente di leggere, distinguere i particolari, infilare un ago per cucire ecc). Questo è possibile grazie a un’elevatissima concentrazione di fotorecettori (per lo più “coni”).
  • coni e bastoncelli: sono i fotorecettori, trasformano gli stimoli luminosi in impulsi nervosi. I coni sono responsabili della visione nitida, centrale, fine e dettagliata, hanno bisogno di maggiore luce (visione diurna) e sono maggiormente presenti a livello maculare. I bastoncelli invece sono distribuiti in tutta la retina, sono incapaci di riconoscere i colori e di costruire immagini di buona qualità e funzionano anche in condizioni di scarsa luminosità (visione crepuscolare).

La macula dunque è responsabile della visione centrale, fine, accurata, mentre il resto della retina è responsabile della visione periferica, meno dettagliata.

Le cause

Le cause della maculopatia possono essere innumerevoli. Può essere d’aiuto distinguere 2 forme di maculopatia:

  1. congenita: forma ereditaria, presente fin dalla nascita.
  2. acquisita: può essere secondaria a infezioni, infiammazioni, processi degenerativi (ad es. la maculopatia senile), altre patologie (ad es. il diabete), traumi e assunzione di farmaci.

Come spesso accade, le cause non sono note ma si ritiene che le maculopatie siano frutto di svariati fattori predisponenti di origine metabolica (diabete, ipertensione), ambientale, comportamentale (fumo di sigaretta) e genetica.

I sintomi

In base a quanto detto sopra sarà facile immaginare che il sintomo principale della maculopatia sia rappresentato da un’alterazione o perdita della visione centrale (la visione periferica viene conservata) detto scotoma. Vi può essere anche una deformazione o distorsione centrale dell’immagine (metamorfopsia) rilevabile tramite il test della griglia di Amsler e un’alterazione nella percezione dei colori. Condizioni di scarsa luminosità peggioreranno i sintomi.

La diagnosi

Come accennato poco fa, il test di Amsler aiuta a fare una diagnosi precoce del disturbo. L’oculista, dopo aver misurato l'acuità visiva ed effettuato un esame del fondo oculare (in modo da vedere con un oftalmoscopio la retina e la macula), potrà ricorrere a esami strumentali quali oct o fluoroangiografia.

La cura

La cura per la maculopatia dipenderà dalla causa che l'avrà generata. In linea generale si tenderà a limitare la progressione della malattia andando a bloccare la nascita di nuovi vasi sanguigni (fotocoagulazione, utilizzo di farmaci iniettati direttamente nell’occhio o terapia fotodinamica) poiché a livello maculare non sono presenti vasi.

Quali occhiali scegliere

È consigliato l’utilizzo di lenti con prismi ingrandenti per la fissazione eccentrica. Queste lenti permettono di spostare lo scotoma in maniera tale da favorire e migliorare la visione centrale. Esistono altre soluzioni che è opportuno considerare con l’ausilio dell’oculista.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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