Mal di gola nei bambini: quali possono essere le cause e cosa fare per curarlo

Il mal di gola è uno dei motivi che più spesso portano il bambino dal pediatra durante la stagione più fredda. Può essere di origine virale o batterica: il verdetto spetta al medico pediatra che per accertarsene può eseguire un tampone faringeo dall’esito immediato.
Gaia Cortese 23 settembre 2020
* ultima modifica il 23/09/2020

Gola rossa, tonsille e ghiandole del collo gonfie, placche, tosse, febbre e mal di testa. Tutti sintomi che dichiarano solo una cosa: il tuo bambino ha il mal di gola, una malattia molto frequente tra i bambini, nella maggior parte dei casi provocata da un virus, e per questo motivo, non da trattare con gli antibiotici.

Ci si deve quindi armare di tanta pazienza e attendere il normale decorso della malattia e la tanto agognata guarigione (solitamente ci vogliono dai 5 ai 7 giorni), perché l’unica arma che ha il corpo per combattere la malattia sono le proprie difese immunitarie, accelerate dalla comparsa della febbre.

Nel 70% dei casi circa il mal di gola è di origine virale, in un 30% batterica.

La febbre, infatti, non deve essere vista come qualcosa di estremamente preoccupante: è semplicemente un meccanismo  di difesa che l’organismo mette in atto per combattere un’infezione. Se la febbre è alta (sopra i 38,5°) va solo abbassata con paracetamolo o ibuprofene, che per l'appunto, oltre ad abbassare un po' la febbre, hanno anche un effetto antidolorifico. La somministrazione di qualsiasi farmaco deve essere comunque indicata dal pediatra di fiducia, anche perché le cause di un mal di gola sono svariate.

Mal di gola nei bambini: le possibili cause

La faringite

Secondo quanto dichiarato dal Dottor Alberto Villani, responsabile di pediatria generale e malattie infettive dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e presidente della Società italiana di pediatria, "la causa più comune di mal di gola è infatti la faringite virale, che tipicamente si risolve in 3-5 giorni, mentre tra le forme batteriche la faringite streptococcica è la più frequente e tipicamente passa in 5-10 giorni, ma già dopo 48 ore di terapia antibiotica si ha lo sfebbramento".

Una forma batterica si evidenzia in molti casi con la presenza di placche in gola sulle tonsille e febbre e il batterio più comunemente isolato è lo streptococco beta emolitico di gruppo A. In questo caso si usa l'antibiotico, ma la diagnosi spetta solo al pediatra.

La laringite

Il mal di gola può essere dovuto anche a un’infezione della laringe, l'organo posto tra esofago e faringe che contiene le corde vocali. In questo caso il mal di gola si accompagna spesso a raucedine, senso di ostruzione, difficoltà respiratoria e tosse da foca. Di norma la laringite ha origine virale, ma in alcuni rari casi può essere provocata anche da Haemophilus Influenzae.

La faringotonsillite

Anche l’infezione della faringe e delle tonsille (dette tonsille palatine) è spesso virale. I sintomi sono il mal di gola, la tosse e la rinite. Più raramente, la laringotonsillite è provocata da batteri, ma se così fosse, l'imputato più comune è ancora una volta è lo streptococco beta emolitico di gruppo A (tonsillite streptococcica).

Malattia mano piedi bocca

Il mal di gola può comparire anche se il bambino entra in contatto con il virus del tipo Coxakie e Enterovirus. In questo caso, può venire diagnosticata la malattia mano piedi bocca: si tratta di una stomatite, con dolore alla bocca, disturbi gastrointestinali ed eruzione cutanea alle mani, ai piedi e alle natiche.

Erpangina

Se oltre al mal di gola, compaiono anche la febbre, l'inappetenza e il mal di testa, e molto spesso mal di collo, potrebbe trattarsi di un'infezione virale da Coxakie tipo A, una malattia facilmente riconoscibile anche per la comparsa, entro due giorni dall’inizio dei sintomi, di bollicine nella parte posteriore della bocca.

Come si cura

Per alleviare il mal di gola di norma vengono utilizzati spray e colluttori antidolorifici a base di sostanze naturali o di soluzioni antisettiche indicati dal pediatra; in presenza di febbre si possono somministrare anche degli antidolorifici per bocca, come il paracetamolo (ogni 4-6 ore) e l'ibuprofene (ogni 6-8 ore), indicati anche per abbassare la temperatura corporea.

Anche la dieta può essere momentaneamente modificata per alleviare il fastidio: meglio preferire pietanze liquide e cibi freddi, non aciduli né troppo sapidi.

Quando chiamare il pediatra

Come detto poco sopra, un mal di gola in genere si risolve in 5-7 giorni, ma ci sono condizioni in cui occorre consultare il proprio pediatra. Nello specifico il medico va consultato se il bambino:

  • ha forte difficoltà a deglutire;
  • non riesce ad assumere liquidi;
  • sbava molto, soprattutto se è grandicello;
  • è molto abbattuto e il suo umore non migliora con l’antidolorifico;
  • ha difficoltà a respirare; appare confuso.

Quando fare il tampone faringeo

Se il bambino si presenta con febbre alta, placche su tonsillelinfonodi ingrossati sotto la gola o ai lati del collo è necessario fare il tampone faringeo. In questo caso il pediatra può eseguire il test rapido, che permette di avere una diagnosi in pochi minuti. Diversamente il tampone tradizionale viene di norma eseguito in un laboratorio di analisi, ma il risultato non è immediato e occorre aspettare alcuni giorni.

Prima dell’esecuzione del tampone faringeo è raccomandabile non usare spray e colluttori antidolorifici perché potrebbero indurre una falsa negatività.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il parere del Dottor Massimo Luca Castellazzi, Medico Chirurgo, Specialista in Pediatria: "Il mal di gola, inteso come una sensazione dolorosa a livello faringeo, è uno dei motivi che più spesso portano il bambino dal pediatra, soprattutto in questo periodo in cui ci avviciniamo all’inverno.

La forma più frequente di mal di gola in età pediatrica è rappresentata dalla faringite virale, per la quale in generale non è necessaria la terapia antibiotica, ma è importante somministrare una terapia sintomatica finalizzata al sollievo del dolore come il paracetamolo o l’ibuprofene, cercare di mantenere un'adeguata idratazione e prediligere cibi freschi e facili da deglutire.

Per quanto riguarda le forme di faringite batterica, quella causata dallo Streptococco beta emolitico di gruppo A (SBEA) è la più frequente. Diagnosticarla solo sulla base della clinica è praticamente impossibile perché le cosiddette “placche alla gola” si possono riscontrare anche nelle forme virali. Quindi nel caso in cui un bambino presentasse il mal di gola e il pediatra riscontrasse un quadro di faringite è importante eseguire il tampone faringeo per la ricerca dello SBEA. Abbiamo a disposizione i test rapidi, per cui nel giro di pochi minuti abbiamo il risultato, oppure l’esame colturale per il quale saranno necessari alcuni giorni per avere l’esito.

Nel caso in cui il tampone faringeo risultasse positivo per la ricerca dello SBEA il pediatra prescriverà la terapia antibiotica adeguata, importante sia per il trattamento dell’infezione acuta in atto, sia per ridurre il rischio di complicanze tra le quali ricordiamo in particolare la malattia reumatica. Si tratta di una malattia infiammatoria acuta che interessa articolazioni, cuore, sistema nervoso centrale e cute. Per garantire la prevenzione della malattia reumatica, la terapia antibiotica deve essere iniziata entro 9 giorni dall'inizio del mal di gola. Quindi per iniziare l'antibiotico, possiamo aspettare tranquillamente il risultato del tampone e comunque sempre secondo le indicazioni del pediatra curante".

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