Mancano i dati sulla sicurezza e sui reali benefici: negli Usa, la FDA stoppa le sigarette elettroniche della JUUL

Entro settembre 2020 la’azienda statunitense Juul, tra le più grandi degli Usa, avrebbe dovuto fornire risultati convincenti per dimostrare che le sue sigarette elettroniche rispettavano la sicurezza umana e l’utilità di salute pubblica. I dati giunti alla Food and Drug Administration tuttavia non sono stati sufficienti e anzi, sono apparsi anche contrastanti. Da qui la decisione di sospendere la vendita.
Kevin Ben Alì Zinati 27 Giugno 2022
* ultima modifica il 27/06/2022

Le sigarette elettroniche fanno bene o fanno male? Aiutano davvero a smettere di fumare? Ad oggi non abbiamo dati sufficienti per dirlo con certezza, e allora meglio evitarle.

È la linea seguita dalla Food and Drug Administrazion statunitense che negli scorsi giorni ha bloccato la vendita di sigarette elettroniche prodotte dalla Juul Labs, una delle più famose azione americano con sede a Washington DC.

Dopo due anni di processo, gli scienziati della FDA non sono stati in grado di individuare l’esatta composizione tossicologica delle “e-cig” e anzi, alcuni dei dati forniti dalla stessa azienda hanno addirittura sollevato preoccupazioni riguardo i potenziali effetti sulla salute umana.

Entro il mese di settembre 2020 la Juul avrebbe dovuto fornire risultati convincenti per dimostrare che le sue sigarette elettroniche rispettavano i due criteri fondamentali già individuati dal professor Silvano Gallus: l’azienda in sostanza avrebbe dovuto provare che l’uso delle sue “e-cig” avrebbe aiutato a smettere con il tabacco e allo stesso tempo avrebbe dovuto dimostrare che i benefici per i fumatori superavano i rischi.

I dati sulla genotossicità e sulle sostanze chimiche potenzialmente dannose dei liquidi e degli aromi utilizzati dall’azienda, tuttavia, sono risultati insufficienti e addirittura contrastanti e non hanno permesso alla FDA di completare un esame tossicologico completo e valutare il reale rischio.

La FDA ha sottolineato che al momento ha possiede informazioni cliniche “che suggeriscano un pericolo immediato associato all'uso del dispositivo JUUL”, allo stesso tempo però non ha disposizione nemmeno prove sufficienti per valutare i potenziali rischi tossicologici. “Inoltre – si legge nel comunicato dalla FDA – non è possibile conoscere i potenziali danni derivanti dall'utilizzo di altri pod di e-liquid di terze parti autorizzati o non autorizzati con il dispositivo JUUL o dall'utilizzo di JUULpod con un dispositivo non JUUL. La FDA raccomanda di non modificare o aggiungere sostanze ai prodotti del tabacco. Gli utenti JUUL sono incoraggiati a segnalare eventuali problemi di salute imprevisti o problemi di prodotto alla FDA tramite il portale di segnalazione sulla sicurezza e, se necessario, a rivolgersi a un medico”.

Fonte | FDA 

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