Mangiare troppo glutine da bambini aumenta il rischio di celiachia

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Lund, in Svezia, i bambini che consumano glutine in quantità più elevata (e che sono già predisposti geneticamente alla malattia) hanno il 7,2% di probabilità in più di sviluppare la celiachia rispetto a chi ne assume di meno. L’età più critica è quella compresa tra i 2 e i 3 anni.
Federico Turrisi 23 novembre 2019
* ultima modifica il 23/11/2019

Pane, pasta, pizza, biscotti. Sarai d'accordo che sono alimenti a cui è difficile rinunciare. Anche da piccoli. I ricercatori dell'Università di Lund, in Svezia, però ti mettono in guardia: mangiare troppo glutine nei primi cinque anni di vita aumenterebbe il rischio di sviluppare la celiachia in coloro che hanno già una predisposizione genetica alla malattia. Di questo disturbo assai diffuso, se ti ricordi, ne avevamo già parlato. Si tratta di una reazione autoimmune dell'organismo in seguito all'assunzione di glutine che va a danneggiare l'intestino tenue: in sostanza, se soffri di celiachia e ti vuoi godere un bel piatto di pasta devi trovare un'alternativa priva di glutine.

Ebbene, i ricercatori svedesi hanno seguito circa 6600 bambini nati tra il 2004 e 2010 in Germania, Svezia, Finlandia e Stati Uniti, e hanno notato che nei soggetti già predisposti geneticamente, che consumavano alimenti contenenti glutine in elevate quantità nei primi anni di vita, la probabilità di sviluppare una risposta di tipo autoimmune al glutine (che di solito rappresenta lo stadio iniziale della celiachia) aumentava del 6,1% e il rischio di sviluppare la patologia vera e propria aumentava del 7,2% per ogni grammo in più di glutine assunto al giorno. Secondo i risultati dello studio, la maggior parte delle diagnosi arrivava quando i bimbi avevano tra i 2 e i 3 anni.

Le cause precise però sono ancora sconosciute. La connessione tra la dieta che si segue durante l'infanzia e il sorgere della celiachia deve essere ancora approfondita da ulteriori studi. Per esempio, adesso gli esperti vogliono capire quali alimenti in particolare contribuiscono maggiormente allo sviluppo della malattia. Trattandosi di un disturbo che dà problemi anche gravi, è sempre bene comunque rivolgersi a uno specialista per farsi consigliare dei regimi alimentari alternativi, sottolineano gli autori della ricerca.

Fonte | "Association of Gluten Intake During the First 5 Years of Life With Incidence of Celiac Disease Autoimmunity and Celiac Disease Among Children at Increased Risk" pubblicato sul Journal of American Medical Association il 13 agosto 2019

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