Menorragia: i sintomi e la cura di un ciclo mestruale eccessivamente abbondante

Ti sei mai chiesta se il tuo ciclo mestruale particolarmente abbondante potesse essere, in realtà, menorragia?
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Valentina Danesi 15 Maggio 2023
* ultima modifica il 06/06/2023

Cosa significa soffrire di menorragia? Significa avere un ciclo mestruale regolare dal punto di vista dell’arrivo ma con espulsione eccessiva di sangue, sia per quantità che per durata. Un problema che, come potrai immaginare, è doloroso, fastidioso e spesso è causa di anemia. Le cause possono essere ormonali, tiroidee oppure dovute a problematiche dell’apparato genitale e riproduttivo come endometriosi, fibromi, tumori, infezioni e infiammazioni.

Come riconoscere la menorragia

A questo punto potresti forse chiederti come sia possibile distinguere la menorragia dal ciclo normale o semplicemente un ciclo un "po’ abbondante". Cerchiamo di chiarirci le idee insieme.

Innanzitutto i sintomi sono:

  • dolore allo stomaco
  • perdite eccessive di sangue
  • anemia (nello specifico forte e costante affaticamento e difficoltà a respirare).

In generale si considera un ciclo mestruale nella norma se dura fino a 7 giorni. E fin qui è semplice capire se il tuo eccede, più difficile è capire se la quantità di sangue espulsa è maggiore agli 80 ml considerati il limite superiore normale. Ecco perché è importante dare peso a ogni segnale e non aspettare a segnalarlo al tuo medico curante se hai qualche dubbio. Ecco qualche dettaglio da controllare:

  • necessità di cambiare l’assorbente più frequentemente di uno ogni due ore
  • bisogno magari di usarne più di uno per cercare di placare il flusso troppo abbondante
  • necessità di cambiarlo anche di notte
  • presenza di coaguli con dimensioni superiori ai 2.5 cm
  • sintomi di anemia.

Cause della menorragia

Ecco le tante e possibili cause di menorragia:

  • problemi relativi all’utero
  • crescite o tumori benigni
  • tumore maligno, all’utero o alla cervice
  • adenomiosi, un disturbo in cui gli strati di cui è composta la parete uterina perdono la  corretta sovrapposizione
  • endometriosi
  • spirale anticoncezionale
  • alterazioni ormonali: in un normale ciclo mestruale l’equilibrio tra gli estrogeni e d il progesterone regola la proliferazione del tessuto dell’endometrio (strato interno dell’utero) e, di conseguenza, il successivo flusso mestruale.

In caso di squilibri, l’endometrio si sviluppa eccessivamente, inducendo poi sanguinamento abbondante. Tra le numerose condizioni che ne possono essere causa si annoverano:

Diagnosi

Il primo passo è rivolgersi al proprio ginecologo di riferimento che effettuerà una visita sia interna che con ecografia. Anche l’anamnesi è molto importante, il medico ti ascolterà raccontare i tuoi sintomi e, ponendoti domande mirate, capirà se puoi essere affetto da menorragia. Qualora servisse un ulteriore controllo potrà prescrivere ed effettuare una biopsia dell'endometrio per avere l’assoluta certezza o nel caso riscontri alcune caratteristiche dubbie.

Come si cura la menorragia

La cura dipende da tanti fattori tra cui la gravità del problema, l’età della paziente, le sue condizioni di salute e la sua storia clinica. Se il problema è contenuto i farmaci saranno sufficienti: nello specifico antidolorifici o antinfiammatori per il dolore e altri che agiscono puntando a ridurre il flusso mestruale. Se però si tratta di una cosa seria e soprattutto se causata da fibromi si rende necessario l’intervento chirurgico.

Fonte| Gavazzeni 

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