“Mieloma Ti Sfido”, arriva a Milano la campagna di sensibilizzazione sul mieloma multiplo

Arriva a Milano la campagna di sensibilizzazione per il mieloma multiplo, promossa da AIL e l’associazione La Lampada di Aladino. Fino al 7 febbraio in Piazza XXV Aprile l’installazione I Duellanti rappresenta la sfida dei pazienti contro questa malattia. Non a caso, testimonial della campagna sono i campioni olimpici Aldo Montano ed Elisa Di Francisca.
Gaia Cortese 7 febbraio 2019
* ultima modifica il 07/02/2019

In un duello, se si conoscono i colpi giusti, è possibile tenere testa all’avversario, ricacciarlo indietro e impedirgli quanto più a lungo di colpire. Una metafora della scherma che racconta i progressi ottenuto nella lotta al mieloma multiplo, una forma aggressiva di tumore del sangue, che nella maggior parte dei pazienti tende a ripresentarsi con una o più recidive. Una malattia al momento incurabile che torna sempre ad attaccare, per cui la ricerca lavora incessantemente per aiutare i pazienti ad allontanare e a superare le ricadute.

A raccontare il duello tra pazienti e malattia è la campagna di sensibilizzazione “Mieloma ti sfido”, che ha l’obiettivo di far conoscere i progressi ottenuti nel trattamento del mieloma multiplo e di incoraggiare tutte le persone che lottano contro la malattia a non abbassare mai la guardia.

La campagna promossa da AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie- Linfomi e Mieloma Onlus) insieme all’Associazione Pazienti La Lampada di Aladino ha coinvolto due testimonial e campioni sportivi d’eccezione: Aldo Montano, medaglia d’oro nella sciabola ai Giochi Olimpici di Atene 2004 ed Elisa Di Francisca, due ori nel fioretto alla Olimpiadi di Londra 2012.

La campagna, dopo Roma, fa tappa in questi giorni a Milano con l’installazione itinerante I Duellanti, allestita fino al 7 febbraio in Piazza XXV Aprile, con il Patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano. L'installazione temporanea ha l’obiettivo di invitare i cittadini a unirsi alla sfida contro il mieloma multiplo e a farsi sostegno di quei pazienti che lottano contro la malattia, perché i progressi della ricerca sono incoraggianti e sempre più concreti.

Se infatti qualche anno fa la sopravvivenza media a questa malattia era di solo 3 anni, adesso si è quasi triplicata. Anche il tempo tra la remissione della malattia prima di una ricaduta si è prolungato, e la qualità di vita dei pazienti è nettamente migliorata grazie all’utilizzo di farmaci innovativi dagli effetti collaterali più blandi.

“Il mieloma multiplo è una malattia che tende a ripresentarsi con delle recidive, ma se in passato era considerata fatale e veniva trattata con la chemioterapia tradizionale senza ottenere risultati soddisfacenti, oggi grazie alla ricerca, siamo passati a terapie più innovative che hanno triplicato il tasso di sopravvivenza – spiega Sergio Amadori, Presidente AIL – . L’obiettivo è quello di prevenire le ricadute e non abbandonare i pazienti quando la malattia si ripresenta. Questa campagna è importante per far conoscere la malattia e, tornando alla metafora della scherma, io credo che nel momento in cui uno schermitore sale sulla pedana prima di affrontare l’avversario, lo studi bene. Allo stesso modo la ricerca  scientifica si impegna nella lotta contro questo tumore e noi, come associazione, garantiamo l'informazione ai pazienti, alle famiglie e ai volontari; non solo aggiornamenti di tipo scientifico, ma una visione di tanti aspetti della vita del paziente, toccando quella che è l’umanizzazione delle cure”.

Da sinistra Luca Baldini (Direttore UOC di Ematologia Policlinico Milano), Davide Petruzzelli (La Lampada di Aladino), Sergio Amadori (AIL) e Paolo Corradini (Presidente SIE).

Il Mieloma Multiplo è una malattia che viene diagnosticata in tarda età, intorno ai 65-70 anni, di conseguenza, essendo aumentate le prospettive di vita, sarà sempre di più una malattia con cui avremo a che fare.

"Dopo i giapponesi, gli italiani rappresentano la popolazione più longeva del mondo – spiega Paolo Corradini, Direttore della Divisione di Ematologia all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. Il mieloma multiplo compare proprio in età avanzata per cui siamo destinati a vedere sempre più casi, grazie all'aspettativa di vita che si è allungata. Ma la sopravvivenza  dei pazienti con mieloma multiplo ha subito due cambiamenti fondamentali: l'allungamento degli anni di vita dei pazienti e l'arrivo delle nuove terapie, più mirate e meno tossiche, che hanno prolungato la durata della remissione della malattia, anche prima di una ricaduta. Rimane fondamentale dare sempre la giusta informazione al paziente, quella corretta, più realistica possibile".

La diagnosi precoce per un trattamento tempestivo rimane il primo passo fondamentale da compiere per vincere la sfida contro il mieloma multiplo. Non bisogna mai abbassare la guardia.

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