Napoli: 2 pazienti con polmonite da Covid-19 migliorano grazie a un farmaco per l’artrite reumatoide

Come già 21 pazienti in Cina, all’ospedale di Cotugno due pazienti sono stati sottoposti a un trattamento con Tocilizumab. Nell’arco di 24 ore il più grave ha mostrato ottimi segnali di miglioramento in termini di ossigenazione. La sperimentazione è stata condotta dall’Istituto Pascale di Napoli insieme all’Azienda Ospedaliera dei Colli. Il dottor Paolo Ascierto, del Pascale: “Siamo per un cauto ottimismo”.
Kevin Ben Ali Zinati 10 marzo 2020
* ultima modifica il 09/06/2020

Qualcosa si muove. Da Napoli arriva una piccola fiammella di speranza per combattere la polmonite causata dal Coronavirus. Due pazienti ricoverati all’ospedale di Cotugno con gravi polmoniti da Covid-19 sono stati sottoposti a una cura con Tocilizumab, un farmaco tipicamente usato per il trattamento dell’artrite reumatoide. E il più grave dei due, a distanza di 24 ore, aveva mostrato ottimi segni di miglioramento in termini di ossigenazione.

Lo ha dichiarato a SkyTg 24 il dottor Paolo Ascierto, direttore del reparto di Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli che ha lavorato in sinergia con l’Azienda Ospedaliera dei Colli e alcuni specialisti cinesi: “Noi siamo per un cauto ottimismo, ci crediamo”.

I miglioramenti

Il dottor Ascierto ha spiegato che l’idea di utilizzare il Tocilizumab è arrivata anche dopo un consulto con i colleghi cinesi che già da giorni stanno sperimentando l'efficacia del farmaco su 21 pazienti ottenendo risultati molto interessanti e anche recuperi dell’ossigenazione in 24/48 ore.

Così insieme all’unità di oncologia dell’Azienda dei Colli guidata dal dotto Vincenzo Montesarchio, il virologo Franco Buonaguro e alcuni colleghi cinesi, hanno iniziato la sperimentazione su due pazienti nella giornata di sabato scorso.

Uno dei due, che era intubato, ha preso il trattamento alle 8 di sabato sera e già nel pomeriggio di domenica aveva ottimi segni di miglioramento in termini di ossigenazione.

Come agisce il farmaco

Se utilizzato nel caso di infezioni di Coronavirus, il Tocilizumab non agisce direttamente contro il virus, bensì interviene sull’aspetto respiratorio.

Quando il Covid-19 arriva negli alveoli dei polmoni, li infetta provocando in molti una polmonite interstiziale e quindi un’insufficienza respiratoria. L’organismo prontamente risponde ma nel caso dell’infezione da Covid-19 può verificarsi una “tempesta citochimica”, ovvero uno squilibrio nella produzione delle citochine. Si era già intuito che la sua presenza potesse rappresentare un possibile segnale di allarme per predire la gravità dell'infezione.

Si tratta di molecole che interagiscono nel funzionamento delle risposte difensive dell’organismo stimolando le cellule immunitarie: se la loro produzione è spropositata ed eccessiva e in funzione ci sono troppe cellule immunitarie, gli organi possono danneggiarsi seriamente.

Uno dei due pazienti, il più grave, nel pomeriggio di domenica aveva già mostrato miglioramenti

Nel caso del distress respiratorio che deriva dalla polmonite da Coronavirus si presenta un’elevata produzione di interluchina 6, una proteina che ha un ruolo fondamentale nel processo di regolazione del sistema immunitario. Il Tocilizumab sembrerebbe essere in grado di inibire gli alti livelli di interleuchina e di bloccare così la tempesta citochimica.

Il Tocilizumab, infatti, viene indicato anche per il trattamento della sindrome da rilascio di citochine grave o potenzialmente letale nei pazienti che sono stati sottoposti a terapie a base di linfociti CAR-T: la tempesta citochimica è una delle conseguenze a cui possono andare incontro.

L’appello di Codacons

Anche se quella rappresentata dal Tocilizumab pare al momento solo come una speranza, Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha lanciato un appello al Ministero della Salute per autorizzare l’utilizzo del farmaco in tutta Italia. “In questo momento in cui si cerca di salvare vite umane – si legge nel comunicato – per questo chiediamo al Ministero della salute di autorizzare l’utilizzo del farmaco in tutti gli ospedali d’Italia come trattamento dei malati in condizioni critiche”.

Fonti | Ansa; Sky Tg24; Codacons; Ema; Humanitas

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