Negli Stati Uniti scoperte proprietà antitumorali in 49 farmaci non oncologici

Un team di scienziati americani ha realizzato uno screening su oltre 4500 e ha verificato che 49 farmaci non utilizzati in trattamenti per il cancro hanno rivelato di avere inaspettate attività antitumorali, lasciando intatte le cellule sane. Una scoperta che potrebbe aprire nuovi percorsi per la ricerca oncologica.
Federico Turrisi 27 gennaio 2020

Sai che cos'è una serendipity? In campo scientifico, è quando avviene una scoperta inaspettata, riassumendo in estrema sintesi. Ed è quello che è capitato a un gruppo di ricercatori americani dell'Università di Harvard, del Massachusetts Institute of Technology e del Dana-Farber Cancer Institute che hanno sottoposto a uno screening sistematico 4.518 molecole e composti su 578 cellule appartenenti a 24 tipi diversi di cancro. Quello che hanno riscontrato li ha lasciati alquanto sorpresi.

Ben 49 farmaci non oncologici, approvati dalla Food and Drug Administration, l'ente statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti farmaceutici, e registrati per altri usi (per esempio utilizzati nel trattamento del diabete, dell'alcolismo e perfino in quello dell'osteoartrite nei cani), hanno mostrato di avere un alto tasso di attività antitumorale. Erano cioè in grado di uccidere alcune cellule tumorali, lasciando intatti i tessuti sani. Alcuni composti – fanno notare gli scienziati – hanno agito con meccanismi non comuni, ossia non inibendo una proteina ma attivandola. La maggior parte dei farmaci che ha ucciso le cellule tumorali lo ha fatto interagendo con un bersaglio molecolare che non era stato riconosciuto in precedenza.

Ormai hai capito che queste sono buone notizie per la scienza medica, ma siamo ancora lontani dal trovare uno strumento che sia davvero risolutore. Questo perché la ricerca sul cancro è una battaglia lunga e lo sviluppo di nuovi farmaci richiede molto tempo (e molti soldi). Si tratta quindi di un piccolo passo in avanti, dell'inizio di un campo di ricerca che si svilupperà in futuro per valutare gli effetti di nuovi possibili meccanismi di azione contro i tumori.

Fonte | "Discovering the anticancer potential of non-oncology drugs by systematic viability profiling" pubblicato su Nature Cancer il 20 gennaio 2020.