Nel tumore al colon, sono i batteri dell’intestino a provocare metastasi al fegato

Un gruppo di ricercatori di Humanitas e dell’Istituto europeo di oncologia di Milano potrebbero aver individuato quali segnali permettano di prevedere la formazione di metastasi al fegato in chi ha sviluppato un tumore del colon-retto.
Giulia Dallagiovanna 17 Maggio 2021
* ultima modifica il 17/05/2021

A volte il tumore al colon-retto può provocare metastasi al fegato. E il problema più grande è che queste nuove formazioni possono insorgere anche in seguito a un intervento di rimozione della neoplasia e senza che vi siano stati particolari segnali di una loro presenza. Insomma, prova a immaginare se, dopo aver completato un lungo e delicato percorso di lotta contro un cancro, questo si ripresentasse di punto in bianco. Ora uno studio di Humanitas e dell'Istituto Europeo di Oncologia potrebbe aver capito da cosa dipendano le metastasi e come le si possa prevedere. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cancer Cell e rientra nel programma Immunity in Cancer Spreading and Metastasis, sostenuto da Fondazione AIRC attraverso il 5×1000.

I ricercatori hanno quindi dimostrato come la formazione di metastasi abbia origine da ben quattro diversi eventi: una modifica della barriera vascolare intestinale, una migrazione di batteri del microbiota dal colon al fegato, la formazione di una nicchia pre-metastatica in questo punto e il richiamo delle cellule tumorali nell'organo dove poi avranno luogo le metastasi vere e proprie.

Inoltre, è stato identificato di quale batterio si tratti e quale biomarcatore potrebbe segnalare l'alterazione della barriera vascolare. E saranno questi due fattori a consentire di prevedere se una persona potrebbe sviluppare anche metastasi al fegato oppure no. Saperlo prima è fondamentale, naturalmente, per sottoporsi a controlli frequenti e mirati e per trovare un tipo di trattamento più adatto.

Fonte| Humanitas

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