No dell’Aifa alla quarta dose di vaccino per tutti gli over70: “Servono ulteriori approfondimenti”

Il ministro della Salute Speranza aveva lasciato spazio all’idea di un secondo booster per gli anziani ma la Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA, per il momento, ha dato parare negativo ribadendo, invece, la necessità di spingere affinché sempre più persone completino il ciclo vaccinale primario e si sottopongano alla terza dose, già autorizzata.
Kevin Ben Alì Zinati 25 Marzo 2022
* ultima modifica il 25/03/2022

I fragili e gli immunocompromessi: a nessun altro, per ora, è destinata la quarta dose di vaccino.

È vero, oggi lo Stato d’Emergenza è prossimo a decadere e con le principali misure di sicurezza (su tutti il Green pass) destinate a scomparire intravediamo l’uscita dalla pandemia. Eppure negli scorsi giorni si era riacceso il dubbio su un nuovo giro di iniezioni.

Colpa del recente aumento dei contagi – seppur non drammatico per il nostro sistema sanitario – e della crescente incidenza dei casi di reinfezione di Covid-19: condizioni che avevano portato gli esperti a riflettere sulla necessità di rinforzare la protezione contro Sars-CoV-2 che, come sai, non dura poi così tanto.

Lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, preannunciando che la quarta dose per tutta la popolazione non era un’opzione, aveva lasciato spazio all’idea di un secondo booster per gli anziani over70.

Però il momento, però, anche questa resterà solo un’idea. La Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA, infatti, ha annunciato che “sono necessari ulteriori approfondimenti, integrando le evidenze scientifiche internazionali con i dati di studi in corso in Italia”.

Non verrà dunque allargata la platea di persone per la quarta dose di vaccino. Per lo meno non adesso. Piuttosto, ha ribadito la CTS, resta essenziale ora spingere ancora affinché sempre più persone completino il ciclo vaccinale primario e accedano alla terza dose, già autorizzata.

Sembra delinearsi, insomma, lo scenario che ci aveva dipinto il professor Massimo Clementi, secondo cui una nuova iniezione vaccinale sarà da rinviare eventualmente a settembre-ottobre, quindi alle soglie della stagione fredda, destinandola alle persone più fragili. Un po’ come già facciamo con la vaccinazione antinfluenzale.

Fonte | Aifa

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