Il vaccino arriva in farmacia, Speranza firma l’accordo: la Liguria è la prima regione d’Italia a partire

Con il Decreto Sostegni, il coinvolgimento delle farmacie nella campagna diventa attivo e diretto. Da oggi anche i farmacisti potranno effettuare un apposito corso di formazione e somministrare le dosi all’interno di spazi adibiti alla vaccinazione. La Liguria ha già arruolato le prime 52 farmacie: l’obiettivo è arrivare a 7mila punture alla settimana.
Kevin Ben Alì Zinati 29 Marzo 2021
* ultima modifica il 01/04/2021

Piede affondato sul pedale e gas a manetta. Per accelerare la campagna vaccinale e il numero di dosi somministrate giornalmente ora vedrai in campo anche i farmacisti.

Dopo l'ufficialità registrata nei giorni scorsi, quando il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Legge Sostegni, proprio oggi, lunedì 29 marzo, il ministro Speranza ha firmato il protocollo d'intesa con le Regioni e i farmacisti.

Oltre alle altre figure sanitarie già in prima linea come medici, specializzandi, infermieri e dentisti, nella vaccinazione anche le farmacie diventeranno dunque punti strategicamente decisivi.

Qui non solo potrai recarti per prenotare il tuo vaccino, o quello di un parente più anziano: la novità è che gli stessi farmacisti, dopo aver ricevuto la giusta formazione, potranno iniettarti direttamente la tua dose.

La prima regione d’Italia ad aprire le danze è la Liguria. Il presidente Toti ha arruolato 52 farmacie che da oggi, lunedì 29 marzo, hanno iniziato l’attività di ricezione del vaccino e della sua preparazione, da domani, martedì 30 marzo, invece, partiranno le inoculazioni per gli over70.

Il ruolo delle farmacie

Velocizzare, dicevo. L’avrai sentito dire in qualunque telegiornale o l’avrai letto in qualsiasi quotidiano che, per provare ad uscire più in fretta dall’emergenza sanitaria, una delle soluzioni è vaccinare, e vaccinare tanto.

Ti avevamo già raccontato che una delle opzioni per accelerare i tempi l'aveva proposta il presidente del Sis118 Mario Balzanelli: coinvolgere medici, infermieri e risorse del 118 e portare il vaccino direttamente a casa delle persone più fragili.

Il Commissario Figliuolo si è detto aperto a una possibile strategia di questo tipo, che in caso di luce verde avrà comunque bisogno di tempo per essere studiata, organizzata e condivisa anche a livello sindacale.

Del tempo è servito anche per il coinvolgimento diretto delle farmacie nella macchina organizzativa. Se ti ricordi, ti avevamo raccontato l’iter che aveva portato alla richiesta e poi all’arrivo dei test antigenici rapidi nelle farmacie. Era un passaggio urgente e necessario perché, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, la priorità era velocizzare e snellire l’attività diagnostica e di contact tracing.

Già allora, però, i farmacisti avevano dato la propria disponibilità anche per la somministrazione del vaccino e migliaia di professionisti avevano volontariamente svolto corsi di formazione per prepararsi a questa eventualità.

Oltre a medici, specializzandi, infermieri e dentisti, anche i farmacisti avranno un ruolo strategicamente decisivo

Oggi anche questo nodo è stato sciolto. L'annuncio è arrivato anche dallo stesso ministro della Salute Roberto Speranza. Sul proprio profilo Facebook ha spiegato di aver "appena firmato il protocollo con regioni e farmacisti per far partire in sicurezza le vaccinazioni Covid nelle farmacie del nostro Paese. La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare".

Come si legge nella nota della Fofi, le farmacie sono dunque pronte a diventare rinforzi preziosissimi per raggiungere l’obiettivo dichiarato dal premier Draghi di mezzo milione di vaccinazioni al giorno: "I farmacisti e le farmacie sono orgogliosi di poter dare il proprio contributo alla lotta contro il Covid-19 moltiplicando i punti di vaccinazione per rendere facilmente accessibile al cittadino questo importante servizio che contribuirà a raggiungere in sicurezza e con tempestività  la copertura vaccinale della popolazione".

Quale vaccino?

Nelle farmacie sotto casa per ora potrai trovare solo il vaccino di AstraZeneca e poi, appena arriverà, anche quello di Johnson & Johnson.  Federfarma ha infatti specificato che questi saranno i vaccini che potranno essere somministrati nelle farmacie dal momento che sono quelli che non hanno bisogno di bassissime temperature e che per questo possono essere conservati in normali frigoriferi.

Le farmacie della Liguria

Come ti dicevo all’inizio, la Liguria per il momento ha già arruolato ben 52 farmacie in cui ci si potrà vaccinare. Per la fascia 75-79 anni le prenotazioni sono partite ieri, domenica 28 marzo, sul portale e da oggi, lunedì 29 marzo nelle farmacie, per chi rientra nella fascia 70-74anni, invece, le prenotazioni aprono alle 23 di oggi, lunedì 29 marzo, e da martedì 30 marzo direttamente in farmacia.

In questa prima fase è prevista la somministrazione di circa 2.500 dosi a settimana: quota che potrebbe arrivare anche a 7mila dosi settimanali se le farmacie aderenti salissero a 150 come previsto nei piani regionali.

In questo caso, a vaccinare non saranno direttamente i farmacisti ma i medici o il personale abilitato e le vaccinazioni potranno avvenire all’interno della farmacia se questa dispone di locali adeguati oppure anche presso sedi esterne come studi medici, altri locali pubblici o spazi messi a disposizione dalle associazioni di volontariato.

Qui trovi l’elenco delle farmacie liguri che hanno oggi sono Punti Vaccinali Territoriali.

Fonti | Gazzetta Ufficiale; Fofi; Regione Liguria

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