Parole crociate e sudoku possono mantenere il tuo cervello più giovane di 10 anni

Aiutano a rimanere concentrati sulla ricerca di una soluzione e a ricordare meglio, anche avvenimenti recenti. I giochi enigmistici non prevengono la demenza in modo diretto, ma è stato dimostrato che potenziano le diverse aree del cervello e i collegamenti tra di loro, aumentando quindi le barriere difensive contro le malattie neurodegenerative legate all’età.
Giulia Dallagiovanna 8 gennaio 2020
* ultima modifica il 08/01/2020

Non è solo un passatempo divertente, ma una vera e propria palestra per la tua mente. Si dice spesso che parole crociate e sudoku facciano bene al cervello, ma ora uno studio dell'Università di Exeter dimostra che lo possono mantenere addirittura di 10 anni più giovane. Non si può dire che l'enigmistica prevenga la demenza o le malattie neurodegenerative legate all'età, ma quello che è certo è che potenziano le diverse aree celebrali e i collegamenti fra di loro. Di conseguenza, avrai più difese contro Alzheimer e altre patologie simili.

Soprattutto una volta superata la soglia dei 50 anni, i classici giochi nelle tabelle in bianco e nero sono addirittura consigliati. Lo ha provato un esperimento che ha coinvolto oltre 19mila persone, per le quali è stato tenuto monitorato il tempo che dedicavano a questi hobby. Dopodiché, sono stati sottoposti a una serie di test che riguardavano le capacità di memoria, attenzione e ragionamento. Ed è emerso che più minuti dedicavano all'enigmistica e migliori risultati ottenevano nelle prove.

In particolare, chi si dedicava ogni giorno a parole crociate e sudoku aveva le funzioni celebrali equivalenti a chi all'anagrafe riportava 10 anni di meno. Miglioravano soprattuto le abilità nel ricordare, compresa la memoria a breve termine dove il cervello sembrava più giovane di 8 anni.

Più il livello di difficoltà è alto, maggiori saranno le aree del cervello coinvolte

A mano a mano che l'età avanza, infatti, tenderai a fare più fatica a ricordare informazioni e avvenimenti, anche per il semplice fatto che dedicherai a loro minor attenzione. I giochi enigmistici ti spingono proprio a questo, evitare errori di distrazione e rimanere concentrato per risolvere un quesito. Non solo, ma a mano a mano che salgono i livelli di difficoltà, saranno coinvolte sempre più aree del tuo cervello, che dovranno "parlare" continuamente tra di loro. Nuovi stimoli, che spingeranno il tuo cervello a non cedere al passare degli anni.

Non dovrai certo fare delle parole crociate il tuo unico passatempo, ma dedicar loro una mezz'oretta al giorno è un po' come fornire al tuo cervello un allenamento costante e quotidiano.

Fonte| "The relationship between the frequency of number‐puzzle use and baseline cognitive function in a large online sample of adults aged 50 and over" pubblicato su International Journal of Geriatric Psychiatry, l'11 febbraio 2019

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