Per i pazienti oncologici l’alimentazione è molto importante: può salvare 30mila vite all’anno

I malati oncologici hanno bisogno di supporto, non solo per gestire e affrontare le terapie, ma anche a livello nutrizionale. La dieta, infatti, è fondamentale per avere un percorso di cura il più efficace possibile e, spesso, le persone malate di cancro soffrono di una grave malnutrizione, che causa circa 30 mila decessi l’anno.
Valentina Rorato 17 Ottobre 2022
* ultima modifica il 18/10/2022

L’alimentazione come terapia. Se ne parla spesso, ma la dieta non viene mai adeguatamente presa in considerazione. La nutrizione non può essere legata solo esclusivamente alla perdita di peso ed alcune malattie croniche, come il diabete e la sindrome metabolica. Per esempio, il supporto nutrizionale è fondamentale per i malati oncologici, ma sono ancora pochi gli ospedali che assistono i malati di cancro e che garantiscono loro anche la presenza di un pool di nutrizionisti clinici in grado di supportare il lavoro di oncologi, chirurghi e radioterapisti.

Malnutrizione e tumore

Le conseguenze della malnutrizione sono un problema che riguarda almeno 4 malati di cancro su 10 già al momento della diagnosi. E che, come documentato da diversi studi, ha un impatto significativo sulla prognosi. Le stime ufficiali dicono che il 20 per cento dei pazienti non riesce a superare la propria malattia in ragione delle conseguenze che uno stato nutrizionale non ottimale ha sull’efficacia delle terapie e sulla qualità di vita.

Questo quadro, decisamente sconfortante, emerge da un approfondimento "Survivorship Care e Supporto Nutrizionale" di Alleanza Contro il Cancro, il network composto da esperti di 23 IRCCS oltre che dell’Istituto Superiore di Sanità, di Aimac e di AIOM. Tra gli autori del documento, pubblicato sulla rivista «Supportive Care in Cancer», anche Francesco De Lorenzo, presidente della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) ed Elisabetta Iannelli (Vice Presidente di Aimac), componenti del Gruppo di ACC che nelle scorse settimane ha lanciato anche un altro position paper, dedicato ai bisogni dei pazienti “lungosopravviventi” o delle persone guarite dal cancro.

Supplementi nutrizionali orali

Un altro tallone d’Achille del nostro Sistema Sanitario Nazionale riguarda la rimborsabilità dei supplementi nutrizionali orali. Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista «Nutrition» da un gruppo di ricercatori delle Università di Pavia e Sapienza di Roma e del Centro di Ricerca sulla Gestione della Salute e dell’Assistenza Sociale (CERGAS) dell’Università Bocconi di Milano, appena il 32% degli oltre 49 milioni spesi nel nostro Paese nel 2015 per l’acquisto di supplementi nutrizionali orali è stato coperto dal sistema sanitario. Con profonde differenze su base regionale, che finiscono per creare una disparità nell’accesso alle cure dei pazienti oncologici.

Paolo Pedrazzoli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica del Policlinico San Matteo di Pavia e Coordinatore del tavolo di lavoro, ha così commentato: «Oltre alle conseguenze negative sulla tolleranza dei trattamenti antitumorali, sulla qualità della vita e sulla prognosi, la malnutrizione nei pazienti con un cancro può determinare infatti un aumento delle spese sanitarie. A dettarlo, soprattutto la frequenza più alta con cui un malato oncologico malnutrito necessita di ricorrere all’ospedalizzazione: passando attraverso il Pronto Soccorso o un ricovero più lungo in reparto».

Ricoverare un paziente oncologico malnutrito ha un costo che oscilla tra 1.600 e 5.800 euro. Con importi che variano in base alla gravità della malnutrizione e, di conseguenza, alla lunghezza della degenza. Complessivamente una quota compresa tra il 2 e il 10% della spesa sanitaria è dedicata all’assistenza a persone alle prese con queste problematiche.  «Per questo è fondamentale che tutti i pazienti oncologici vengano sottoposti a uno screening nutrizionale fin dall’esordio della malattia – aggiunge Pedrazzoli -. E, se necessario, si proceda prescrivendo il supporto nutrizionale in base alle singole esigenze, senza temere che il malato vi rinunci a causa della spesa da sostenere. Investendo in questo ambito potremo far crescere i tassi di sopravvivenza al cancro. E, aspetto da non trascurare, contribuire alla salvaguardia del nostro Servizio Sanitario».

Fonte | Clinical and economic value of oral nutrition supplements in patients with cancer: a position paper from the Survivorship Care and Nutritional Support Working Group of Alliance Against Cancer – «Supportive Cancer Care»pubblicato il 6 luglio 2022.

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