Piastrine basse, quando la situazione può diventare pericolosa?

Avere le piastrine basse non è per forza un problema grave, ma è comunque una condizione che deve essere monitorata, perché dalle piastrine dipende la coagulazione del sangue ma anche la tua capacità di rimarginare le ferite. Vediamo insieme che cosa sono e come lavorano.
Valentina Rorato 13 Agosto 2020
* ultima modifica il 07/09/2020

Avere le piastrine basse indica una malattia del sangue, nota come trombocitopenia (o piastrinopenia), che può avere numerose cause. Non devi però allarmarti. Una riduzione di piastrine non è sempre un problema grave, ma è comunque una situazione che condiziona la capacità del sangue di coagulare e le ferite possono faticare a rimarginarsi.

Cosa sono le piastrine?

Le piastrine, note anche come trombociti, sono i “mattoncini” del tuo sangue. Servono a riparare i tessuti e hanno un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue, che aiuta a guarire le ferite ma anche eventuali sanguinamenti. Sono prodotte dal midollo osseo e viaggiano nel sangue per circa 10 giorni prima di essere distrutte. Come lavorano le piastrine? Tutte le volte che ti tagli, le piastrine si attivano e insieme a un coagulo di sangue, tappano la perdita. I tuoi mattoncini rilasciano delle proteine appiccicose che servono a formare il coagulo e la fibrina crea una rete di fili (puoi immaginarla come la calce per i mattoni) che fissa il tappo.

Ma quante sono le piastrine? È molto difficile da dire. Si stima che siano circa 250mila per millimetro di sangue, ma dipende molto dalla superficie analizzata e dalla persona. Si parla di piastrine basse o piastrinopenia quando il valore è inferiore ai 150mila piastrine per microlitro di sangue.

Valori normali

I valori normali sono compresi tra da 200.000 e 400.000 piastrine per millimetri di sangue ( mm³ ). Come vedi è un intervallo molto ampio, proprio perché queste sostanze sono estremamente variabili. Tra i fattori che influenzano la presenza, oltre all’età, al sesso e allo stato di salute, ci sono anche il metodo di conteggio o la modalità di prelievo.

Piastrine basse

Le piastrine basse, come abbiamo anticipato, sono stimate quando la conta è inferiore a 150.000 unità per millilitro di sangue. È possibile distingue quattro stadi di piastrinopenia:

  • Lieve: tra 100.000 e 150.000 per millilitro di sangue.
  • Media: tra 50.000 e 100.000 per millilitro di sangue.
  • Severa: tra 10.000 e 50.000 per millilitro di sangue.
  • Grave da trasfusione immediata: inferiore a 10.000 unità per millilitro di sangue.

Conseguenze e rischi

Le conseguenze di avere le piastrine molto basse sono molto pericolose. Prima di tutto il tuo corpo non è in grado di formare coaguli e di conseguenza non riesce ad arrestare le emorragie e a rimarginare i tessuti danneggiati.

Cause

Le cause che si nascondo dietro a livelli bassi di piastrine sono prima di tutto l’assunzione di farmaci  (antipiastrinici o anti-coagulazione, ma anche l’ibuprofone e molto alti) e di sostanze (come alcol o droghe) che possono interferire con il sangue.

Se un medico rileva che una di queste sostanze è la causa di una bassa conta piastrinica, l'interruzione dell'assunzione della sostanza può riportare la conta piastrinica alla normalità. Se la causa è un farmaco assunto per una condizione diversa, il medico curante potrebbe cambiare il farmaco.

Esistono poi cause più gravi, come la leucemia, il linfoma, l’Insufficienza del midollo osseo (anemia aplastica), un’infezione batterica o virale, ma anche la presenza di alcune condizioni genetiche.

Sintomi

I sintomi non sempre sono facili da distinguere. Fai però attenzione a:

  • Lividi anche solo per piccoli colpi
  • Sanguinamento spontaneo
  • Macchie cutanee rosse scure e rotonde (petecchie)
  • Porpora

Diagnosi

Per comprendere se le piastrine sono basse il medico può richiedere un esame del sangue specifico noto come conta piastrinica, cui potrebbe anche aggiungere un test del midollo osseo, un esame emocromocitometrico completo e la biopsia del midollo osseo.

Cura

Se le piastrine sono leggermente basse e la condizione non dà sintomi, non è previsto un trattamento. Per una conta piastrinica sufficientemente bassa da causare effetti fisici, il medico dovrà prima di tutto verificare la causa. E la cura potrebbe prevedere un semplice cambio di farmaco, terapie che sopprimono il sistema immunitario, come un farmaco corticosteroide chiamato prednisone. Nei casi più gravi può essere necessaria una trasfusione di sangue. Se dopo un anno la conta piastrinica non è migliorata, si potrebbe prevedere la rimozione della milza con una procedura chiamata splenectomia.

Piastrine basse in gravidanza

Le piastrine basse sono abbastanza comuni in gravidanza, soprattutto al termine del terzo trimestre. In questo caso si parla di trombocitopenia gestazionale e non è una condizione pericolosa per il bambino né per la mamma. Può però rendere più difficile il parto naturale (ti espone a emorragie e non potrai fare l’epidurale) e di conseguenza il medico potrebbe proporti un parto cesareo.

Piastrine basse nei bambini

Le piastrine basse nei bambini sono quasi sempre imputabili a una condizione nota come trombocitopenia idiopatica, detta anche trombocitopenia del sistema immunitario. La causa non è nota e capita quando il sistema immunitario del piccolo attacca e distrugge le piastrine. La terapia dipende molto dalla gravità e dalla durata di questa malattia e potrebbe comprendere corticosteroidi o farmaci immunosoppressori, ma anche trasfusioni di sangue o piastrine.

Alimentazione

L’alimentazione, ovviamente, non è una terapia che può curare qualsiasi cosa, ma in caso di piastrine basse può sicuramente essere di grande aiuto. Devi consumare cibi ricchi di vitamine e proteine. Tra gli alleati per contrastare questa condizione ci sono gli spinaci, che contengono parecchia fonte di vitamina K, la papaia, la zucca, tutti gli alimenti carichi di vitamina C. Inoltre, ricordati di mantenerti sempre ben idratato, di evitare i cibi ricchi di grassi e di limitare l’assunzione di alcol.

Fonti | AIL; MSD Manuals

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