Pressione bassa: le cause e cosa puoi fare quando la “minima” scende troppo

Quando la pressione arteriosa scende sotto i livelli di guardia si può parlare di ipotensione: si tratta di una condizione che porta con sé alcuni rischi e può farti sentire spesso stanco o sottotono. Vediamo insieme i rimedi da adottare e i consigli che puoi seguire per risolvere questo problema o per conviverci, dato che a volte la pressione bassa può essere fisiologica.
Paola Perria 7 Novembre 2018
* ultima modifica il 30/09/2020

Per parlare di pressione bassa, anche chiamata ipotensione, i tuoi valori pressori a riposo devono essere più bassi rispetto a quelli considerati normali, che sono fissati a 90 mmHg (millimetri di mercurio) per la pressione sistolica, che conoscerai già come “massima”, e 60 mmHg per la pressione diastolica, ovvero la “minima”.

Probabilmente avrai sentito dire che i valori della pressione arteriosa diventano preoccupanti quando sono troppo alti e danno luogo alla cosiddetta ipertensione. Tutto vero, ma anche l’ipotensione, che è la condizione esattamente opposta, può creare una serie di scompensi, pur essendo meno pericolosa per la salute generale. Negli anziani, per esempio, è importante tenere sotto controllo la pressione, sia quando è troppo alta che nei casi in cui si abbassa.

La pressione bassa può essere la conseguenza di un calo improvviso dei tuoi valori pressori, che può avere cause di diverso tipo, ma per alcune persone si tratta di una condizione fisiologica o costituzionale, quindi sempre presente. La terapia dipenderà dal tuo tipo di ipotensione, dai disagi che questo ti crea e dagli eventuali sintomi, che possono anche non essere presenti.

Quando la pressione è troppo bassa?

Non esistono valori della pressione arteriosa considerati giusti per tutti, dato che possono dipendere da che tipo di persona sei. Ad esempio, fattori come la tua età, il fisico e il sesso possono influenzare leggermente i parametri di riferimento, che in ogni caso devono rimanere compresi entro range precisi stabiliti a livello internazionale (la redazione di Ohga, in particolare, fa riferimento alla Società europea di cardiologia-ESC). Ossia:

  • Valori ideali della pressione massima sistolica: minore o uguale a 120 mmHg
  • Valori ideali della pressione minima diastolica: minore o uguale a 80 mmHg

Come vedi, l'asticella si pone per la misura massima da non superare. Ma che indicazioni abbiamo circa la minima? Esiste un "minimo della minima" da non superare? La risposta è sì, naturalmente. In generale devi stare attento a che la tua pressione non scenda sotto i seguenti livelli di guardia:

  • Massima sistolica inferiore ai 100 mmHg
  • Minima diastolica inferiore ai 60 mmHg

Ti starai però chiedendo cosa significano questi numeri. La pressione arteriosa non è altro che la forza con cui il sangue viene pompato nelle arterie dal cuore e dipende anche dagli ostacoli che si oppongono al flusso sanguigno. La “massima” sistolica è quella esercitata in seguito alla contrazione del ventricolo del cuore, mentre quando questo si rilassa, la forza del pompaggio del sangue corrisponde alla pressione “minima” diastolica.

Come ti ho già accennato, l’ipertensione può comportare grandi rischi per la tua salute, ma allo stesso tempo non dovresti sottovalutare una condizione di ipotensione. Puoi considerare la tua pressione troppo bassa se la “massima” e la “minima” scendono sotto i livelli di norma, che sono rispettivamente 90 mmHg e 60 mmHg.

Ricorda però che parliamo di valori indicativi. Se sei una donna giovane, magari minuta, è probabile che la tua massima non superi mai questi parametri, e quindi la tua ipotensione sia fisiologica e che non ti crei nessun problema. Tuttavia, se la minima scende oltre i 60 mmHg, potresti sperimentare sintomi antipatici, specialmente se l'abbassamento si verifica in modo repentino per cause precise.

Cause dell'ipotensione

Potresti soffrire di ipotensione anche senza che ci siano delle cause precise. Se la tua pressione bassa è congenita probabilmente non te ne accorgi neppure, come accade ad esempio a quelle persone che svolgono esercizio fisico regolarmente e i cui valori risultano essere leggermente al di sotto della norma.

Allo stesso tempo, però, ci sono svariati fattori di diverso tipo che possono provocare l’abbassamento della pressione. L’ipotensione può essere infatti patologica quando è causata da alcune particolari condizioni o patologie, oppure può insorgere quando stai assumendo determinati farmaci.

La tua potrebbe essere ipotensione patologica se:

  • sei in gravidanza, a causa delle modifiche subite dal tuo sistema cardiovascolare;
  • soffri di problemi endocrini come i disturbi della tiroide, il diabete, o l’ipoglicemia (ovvero un livello troppo basso di zuccheri nel sangue);
  • sei disidratato, magari a causa di vomito o diarrea prolungati;
  • soffri di disturbi cardiaci come la bradicardia, che rende il battito del cuore più lento;
  • hai perso sangue in grande quantità, come nel caso di un’emorragia grave;
  • vieni colpito da un’infezione grave (sepsi o setticemia);si verifica uno shock anafilattico, ovvero una grave reazione allergica;
  • nella tua dieta c’è una carenza di vitamina B-12 e acido folico.

Come ti ho anticipato, la tua pressione può essere troppo bassa anche a causa di alcuni farmaci che assumi:

  • gli alfabloccanti, ad esempio la prazosina;
  • i betabloccanti, come il bisoprololo;
  • i diuretici;
  • i farmaci per il morbo di Parkinson;
  • i triciclici, ovvero un tipo di antidepressivi;
  • i medicinali utilizzati per la disfunzione erettile.
L'ipotensione può essere fisiologica, oppure dipendere da determinate patologie o alcuni farmaci che stai assumendo

In altri casi, come quando sei seduto o sdraiato e decidi di alzarti in piedi improvvisamente, la tua pressione potrebbe calare bruscamente, dando luogo a quella che viene chiamata ipotensione ortostatica. Questo accade perché, in seguito al movimento rapido con cui ti alzi, il sangue rimane concentrato nelle gambe e non viene restituito abbastanza in fretta al cuore. Ci sono poi alcuni fattori che possono favorire questo processo, come ad esempio la disidratazione, il caldo, il diabete, i problemi di cuore e il fatto di essere stati a lungo accovacciati o con le gambe incrociate.

Tieni presente, poi, che ci sono dei momenti della giornata nei quali la pressione si abbassa in maniera naturale, come ad esempio durante il sonno, dopo un pasto a causa della digestione, quando sei particolarmente rilassato o se ti trovi in ambienti molto caldi.

Sintomi

Come ti spiegavo, la pressione bassa può manifestarsi in maniera asintomatica e dunque non richiedere terapie. Dovresti invece prestare attenzione se noti alcuni specifici segnali che a volte accompagnano l’ipotensione e potrebbero indicare la presenza di altre patologie. Sto parlando di sintomi come:

  • vertigini, capogiri;
  • ronzio alle orecchie;
  • svenimento (chiamato anche sincope), specialmente in caso di calo di pressione improvviso
  • visione offuscata;
  • gambe molli, ginocchia che cedono;
  • tremore alle mani;
  • difficoltà di concentrazione mentale;
  • stanchezza, sonnolenza.

Rivolgerti al tuo medico in seguito a questa sintomatologia sarà ovviamente la scelta migliore, ma i rischi maggiori dell’ipotensione si presentano quando questa condizione causa confusione mentale, sudorazione fredda e pallore, respirazione accelerata e poco profonda, polso che diventa rapido e debole. Quando si verificano questi sintomi la pressione bassa diviene pericolosa poiché può impedire agli organi di ricevere la giusta quantità di sangue, dunque dovresti subito chiamare un medico o recarti al pronto soccorso. Ricorda però che anche uno svenimento, che ti ho citato in precedenza tra i sintomi, può portare a serie conseguenze soprattutto nelle persone anziane, che potrebbero cadere e procurarsi delle fratture.

Diagnosi

Probabilmente anche tu potresti avere in casa uno sfigmomanometro, lo strumento utilizzato anche in ambito domestico per misurare la pressione arteriosa e ottenere così una prima diagnosi di ipotensione. In alternativa, puoi sempre andare dal tuo medico o in farmacia per fare controllare i tuoi valori pressori a riposo.

Se però scopri di soffrire di pressione bassa, oltre a misurare i tuoi livelli periodicamente dovresti farti visitare dal medico e, se lui li prescriverà, eseguire ulteriori esami utili a capire le possibili cause dell’ipotensione. Tra questi ci sono:

  • esami del sangue completi per controllare il numero di globuli rossi e i livelli di glicemia e cortisolo, parametri utili per verificare se soffri di diabete, anemia o morbo di Addison;
  • un esame delle urine per escludere la presenza di eventuali infezioni;
  • una radiografia del torace, che serve a controllare se ci sono alterazioni al cuore o ai polmoni;
  • test da sforzo, elettrocardiogramma o ecocardiogramma, che verificheranno la presenza di problemi cardiaci;
  • test di stimolazione ortostatica passiva, che accerterà se la pressione bassa di cui soffri dipende da qualche anomalia del sistema nervoso.

Rimedi e consigli per la pressione bassa

Se l’ipotensione è asintomatica e non ti provoca particolari disagi, come ti dicevo, potresti persino non accorgertene. In altri casi, invece, sarà il tuo medico a dirti cosa fare per risolvere il problema, magari prescrivendoti alcuni degli esami specifici che abbiamo visto.

Non dimenticare che, come per molte altre condizioni, anche per l’ipotensione l’alimentazione può giocare un ruolo importante. Ci sono infatti alcuni cibi che puoi mangiare per rialzare la pressione e rimediare a quella fastidiosa sensazione di debolezza.

Rimedi per fare salire nell'immediato la pressione minima

In caso di un calo di pressione improvviso, ci sono alcune cose che puoi fare nell'immediato per cercare di far salire la minima ed evitare così un possibile svenimento. La prima è assumere degli zuccheri: prova quindi con una caramella dolce o con una bustina di zucchero, magari sciolta in un po' d'acqua. Se la pressione è bassa a causa di un calo glicemico, in questo modo dovresti sentirti meglio nel giro di poco tempo.

In generale, se dovessi sentirti male a causa di un calo di pressione (o dovessi assistere a un malore di qualcuno accanto a te a causa di una minima troppo bassa), ecco alcune cose da fare nell'immediato per far salire la pressione minima:

  • sdraiati con le gambe sollevate, in modo da far affluire il sangue al cuore più facilmente
  • mettiti comodo slacciando il bottone dei pantaloni o la cintura
  • bevi un caffè , dovrebbe aiutarti a far salire la pressione arteriosa

Come stabilizzare la pressione troppo bassa

Abbiamo visto come affrontare la conseguenza più seria di un calo di pressione, ovvero lo svenimento o sincope. Ma ora focalizziamo l'attenzione sulla gestione della pressione bassa in generale. Quali strategie puoi mettere in campo per migliorare la tua circolazione e stabilizzare un'ipotensione costituzionale?

Puoi convivere con la pressione bassa seguendo alcuni consigli relativi al tuo stile di vita e all'alimentazione

Sebbene, come ampiamente spiegato, questa non sia una condizione pericolosa, resta comunque problematica, perché ci può far sentire fiacchi, deboli, poco reattivi, aspetti che a lungo andare possono incidere sulla tua vita quotidiana. Ecco quali sono i consigli dei cardiologi per riuscire a convivere con l'ipotensione.

  • fai piccoli pasti evitando di restare a digiuno troppo a lungo. Cruciale una buona prima colazione prima di uscire di casa al mattino;
  • cambia spesso posizione e non stare mai troppo a lungo seduto e/o sdraiato. Se fai un lavoro d'ufficio che comporta molto tempo alla scrivania, ogni ora alzati e muovi qualche passo per sgranchirti le gambe;
  • evita le bevande alcoliche, che abbassano la pressione dilatando i tuoi vasi sanguigni, e semmai concediti qualche caffè nella prima parte della giornata;
  • pratica attività fisica regolare ma mai troppo intensa e mai troppo a lungo continuativamente. Non allenarti sotto il sole a picco e assumi integratori salini di magnesio e potassio se necessario;
  • porta con te delle caramelle alla liquirizia pura. Innalzano la pressione in modo naturale, quindi quando inizi a sentire le gambe molli succhiane subito una;
  • bevi molta acqua e mangia ogni giorno frutta e verdura. La disidratazione e la carenza di sali minerali possono favorire i cali di pressione;
  • non indossare indumenti troppo stretti, ma invece indossa calze a compressione graduale per migliorare il ritorno venoso dagli arti inferiori al cuore;
  • se assumi farmaci di qualunque tipo, controlla sul bugiardino o chiedi al tuo medico se possono avere ricadute sulla pressione, e se così fosse, chiedi se è possibile sostituirli;
  • se sei donna e soffri di ipermenorrea (mestruazioni troppo abbondanti), questa potrebbe essere la causa della tua tendenza all'ipotensione. Parlane con il tuo ginecologo, potrebbe trattarsi del sintomo di malattie come l'endometriosi o della presenza di un fibroma uterino.

Infine, quando la pressione bassa è sintomatica, è necessario capire quali siano le cause prima di stabilire un trattamento adeguato. Ad esempio, se la tua ipotensione dipende dall’assunzione di farmaci specifici, il tuo medico ti suggerirà probabilmente di cambiare medicinale o aggiustare le dosi.

Fonte| HumanitasIstituto Superiore di Sanità

(Modificato da Alessandro Bai il 30-6-2020)

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