Psoriasi: l’esposizione solare fa bene alla pelle?

Prendere il sole quando si ha la psoriasi fa bene o è pericoloso? La luce solare migliora molto i segni della malattia, ma devi fare molta attenzione a quanto sole prendi. Moderazione dovrebbe essere la tua parola chiave, perché se esageri i raggi UVB possono favorire scottature e l’insorgere di nuove macchie cutanee.
Valentina Rorato 8 Giugno 2021
* ultima modifica il 08/06/2021

Molte persone che soffrono di psoriasi, molto spesso, notano che alla fine della stagione estiva o comunque dopo una vacanza al mare, la loro pelle ha un aspetto migliore. Per alcuni il cambiamento è molto evidente: le macchie rosse e squamose quasi scompaiono completamente. È una coincidenza? Assolutamente no.

La psoriasi è una condizione infiammatoria che può svilupparsi quando il sistema immunitario non funziona correttamente. Si traduce in una crescita eccessiva delle cellule della pelle. La luce solare può aiutare a gestire i sintomi. Attenzione, però, perché il beneficio sia reale, l'esposizione al sole dovrebbe essere distribuita nel tempo.

Una settimana di vacanza può aiutare, ma raramente eliminerà completamente i segni della malattia, e se la pelle viene esposta troppo presto per troppo tempo, possono verificarsi scottature solari che potrebbero causare lesioni cutanee. In alcune persone con psoriasi tale lesione può favorire l’insorgere di una nuova macchia.

La psoriasi è una malattia che prevede una predisposizione genetica, e questo non è un aspetto che si possa eliminare. Ciò che è possibile, attraverso le terapie, è alterare la storia della malattia eliminando l’infiammazione con benefici a lungo termine per il paziente. Anche l’esposizione alla luce solare generalmente migliora la psoriasi, per via della sua azione di immunosoppressore cutaneo che va a ridurre l’infiammazione. Nella maggior parte dei casi, infatti, i pazienti interessati da psoriasi riscontrano un miglioramento in estate, sia per via di una maggiore esposizione al sole sia perché le vacanze estive contribuiscono a favorire un buono stato psicofisico dell’individuo”, ha raccontato il professor Costanzo, specialista di medicina interna e dermatologia in un’intervista a a Radio Number One.

Benefici della luce solare

Quali sono i benefici della luce solare? Il sole emette raggi ultravioletti (UV), che possono essere UVA o UVB. La differenza sta nella dimensione della lunghezza d'onda. Pare che i raggi abbiano effetti immunosoppressivi, che possono aiutare a ridurre i sintomi della psoriasi.

L'esposizione ai raggi UVB del sole può rallentare la rapida crescita delle cellule della pelle che si verifica con la psoriasi. Questo, a sua volta, può alleviare l’infiammazione e ridurre la dimensione delle placche squamose.

E non è tutto, perché stimola la sintesi della vitamina D, che ha molte importanti funzioni nel corpo. Pare che una carenza di questa vitamina sia comune tra le persone con psoriasi. Tuttavia, non è chiaro se l'aumento della vitamina D aiuti a migliorare i sintomi della psoriasi o se il miglioramento sia dovuto alla luce solare a beneficio del sistema immunitario.

I rischi della luce solare

La luce del sole fa bene, ma nasconde anche una serie di pericoli. Ricordati che le lunghezze d'onda UVA possono penetrare negli strati più profondi della pelle e sono in gran parte responsabili dell'effetto abbronzante del sole. Tuttavia, i raggi UVA possono eventualmente causare danni alla pelle, provocando i tipici segni del fotoinvecchiamento: rughe, vene rotte, rilassamento cutaneo e "macchie dell'età".

Nel frattempo, i raggi UVB sono in gran parte responsabili delle scottature. Si pensa che episodi di gravi scottature solari, soprattutto nei giovani, aumentino il rischio di melanoma cutaneo in futuro. Inoltre, una brutta scottatura solare può causare l'inizio della psoriasi nel punto in cui la pelle viene bruciata. Quindi, ancora una volta, si ricorda che è consigliabile esporre gradualmente la pelle al sole per evitare scottature.

Fonte | Humanitas

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