Chi sono le persone più colpite dal coronavirus a Wuhan?

Analizzando i dati di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The New England Journal of Medicine, emerge che tra le prime 425 persone che hanno contratto il nuovo virus 2019-nCoV nella città di Wuhan, epicentro dell’epidemia, nessuna ha meno di 15 anni e la maggior parte è di età avanzata. Il 56% sono uomini.
Federico Turrisi 1 febbraio 2020

Quando parliamo di influenza o comunque di malattie causate da virus influenzali, spesso senti dire che i soggetti più a rischio sono gli anziani e i bambini. Sarà vero anche per quanto riguarda il nuovo coronavirus 2019-nCoV che sta mettendo in allarme la Cina e il mondo intero? Per rispondere a questa domanda possiamo consultare uno studio condotto dai ricercatori cinesi del Center for Disease Control e pubblicato sul New England Journal of Medicine, prestigiosa rivista scientifica americana.

Stiamo osservando come giorno dopo giorno i casi di contagio confermati aumentano sensibilmente, a conferma dell'elevata velocità di trasmissione del virus. I primi pazienti hanno iniziato a mostrare i sintomi dell'infezione nei primi giorni di dicembre e il New England Journal of Medicine sostiene che la trasmissione da uomo a uomo, sulla base delle evidenze, è iniziata a metà dicembre. Tutto è partito da Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei e metropoli da oltre 1o milioni di abitanti. Gli scienziati hanno preso in considerazione proprio i primi 425 contagi nell'area di Wuhan ed esaminato quali categorie di persone sono state maggiormente colpite.

Delle prime 425 persone contagiate nella zona di Wuhan quasi la metà ha più di 60 anni

Nel campione analizzato dagli studiosi si nota che il coronavirus ha risparmiato i bambini e i preadolescenti; nessun contagiato ha infatti meno di 15 anni. A quanto pare, spiegano i ricercatori, i bambini sono meno suscettibili all’infezione o, se contagiati, mostrano sintomi più lievi. Il che rappresenta una difficoltà in più per i medici che indagano sulla diffusione dell’epidemia, perché ciò porta a sottostimare i numeri degli individui realmente colpiti.

Le persone infette risultano invece essere piuttosto avanti con l'età. Quasi la metà delle 425 persone contagiate considerate (il 56% sono uomini) ha più di 60 anni. E se ci pensi sono dati in linea con i due casi accertati in Italia: i due turisti cinesi risultati positivi al test per il coronavirus e attualmente ricoverati all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma hanno infatti 65 e 66 anni.

Fonte | "Early Transmission Dynamics in Wuhan, China, of Novel Coronavirus–Infected Pneumonia" pubblicato su The New England Journal of Medicine il 29 gennaio 2020.