Quanti giorni dopo la prima dose devo fare il richiamo?

Con tutti i vaccini contro il Covid che ormai sono stati approvati, un po’ di confusione sul tempo che deve trascorrere tra una dose e l’altra è normale. Vediamo allora un pratico riassunto con tutte le indicazioni per organizzarsi al meglio in vista delle vacanze.
Giulia Dallagiovanna 15 Giugno 2021
* ultima modifica il 01/07/2021

Hai appena ricevuto la prima dose del vaccino contro il Covid, oppure stai per prenotarla e inizi a chiederti se potrebbe interferire con le tue vacanze. O, semplicemente, vuoi sapere dopo quanti giorni ti verrà fissato l'appuntamento per il richiamo. Sì perché i farmaci approvati iniziano a essere tanti, tra quelli a mRNA, quelli con adenovirus inattivato e il monodose di Johonson&Johnson. Un po' di confusione insomma è normale. Vediamo allora insieme un pratico riassunto con tutte le informazioni. Ti anticipo già che le regioni hanno comunque un margine di autonomia e che quindi è sempre bene tenere conto di qualche possibile cambiamento.

Il richiamo di Pfizer

Il vaccino Comirnaty prodotto da Pfizer-BioNTech è stato il primo ad essere stato approvato da EMA e somministrato anche in Italia. Fin da subito sono state previste due dosi, con il richiamo fissato a 21 giorni dopo la prima. Il 12 maggio scorso, però, alcune regioni tra cui la Lombardia, il Lazio e l'Emilia-Romagna hanno posticipato a 35 giorni la seconda dose.

Il motivo riguardava principalmente la carenza di forniture e il tentativo di vaccinare quante più persone possibili almeno con un primo inoculo. Il Comitato tecnico scientifico allora aveva dato parere favorevole per ritardare il richiamo fino a 42 giorni, come in effetti era indicato anche sul foglietto illustrativo del farmaco.

Ora, però, sono ripartite le consegne e le regioni stanno quindi pensando di rientrare nei ranghi. Già da oggi nel Lazio si torna a 21 giorni per chi ha prenotato a partire dalla mezzanotte, mentre in Lombardia il cambio avverrà il 28 giugno: chi accederà al portale a partire da quel giorno, e si vaccinerà con Pfizer, riceverà il richiamo entro 21 giorni.

Il richiamo di Moderna

Il vaccino prodotto dall'azienda farmaceutica Moderna è piuttosto simile a quello di Pfizer-BioNTech. La tecnologia infatti è sempre quella a mRNA e, di nuovo, sono previste due dosi. In questo caso però il lasso di tempo che deve intercorrere tra una e l'altra dovrebbe essere di 28 giorni dopo la prima dose. In alcune regioni però ha subito la stessa sorte di Pfizer e il tempo è stato dilatato fino a 35 giorni. Oggi, poi, la Lombardia ha deciso di far slittare la seconda iniezione e 42 giorni per chi l'aveva già fissata tra il 21 e il 30 giugno.

Il richiamo di AstraZeneca

Il vaccino Vaxzevria prodotto da AstraZeneca è stato costruito in modo diverso rispetto ai primi due di cui abbiamo parlato. Funziona infatti con un adenovirus vettore, il cui compito è quello di trasportare all'interno delle tue cellule le istruzioni per produrre la proteina Spike. Anche in questo caso il periodo per il richiamo non è mai cambiato per ora resta fissato a 12 settimane dopo la prima dose. Tre mesi, insomma.

Tieni presente che l'utilizzo di questo vaccino al momento è limitato solo a chi ha più di 60 anni, mentre se sei più giovane e attendi la seconda dose è probabile che dovrai ricevere quello di Pfizer o Moderna

Il richiamo di Pfizer dopo AstraZeneca

Nella circolare del Comitato tecnico scientifico si legge che chi ha ricevuto AstraZeneca come prima dose, ma ha meno di 60 anni, dovrà ricevere un richiamo con i vaccini di Pfizer o di Moderna: "Il vaccino Vaxzevria viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo). Per persone che hanno ricevuto la prima dose di tale vaccino e sono al di sotto dei 60 anni di età, il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRNA".

Ma in questo caso dopo quanti giorni dovrai fare il richiamo? Il Cts ha specificato che il secondo inoculo deve avvenire tra le 8 e le 12 settimane dopo il primo.

Il vaccino di Johnson & Johnson

Per quanto riguarda il vaccino prodotto da Johnson & Johnson la questione non si pone: siamo infatti davanti all'unico farmaco monodose approvato finora. Riceverai quindi una sola iniezione e potrai considerarti completamente immunizzato. Come per AstraZeneca, anche in questo caso ne è stato raccomandato l'uso solo per gli over60, in modo da scongiurare il rischio di eventi trombotici che si sono verificati soprattutto su donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni.

La flessibilità per le vacanze

In tutte queste date che ti ho indicato c'è anche una discriminante: il fattore vacanze. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza, ha dato disposizioni alle regioni di essere più flessibili con l'appuntamento per il richiamo durante il periodo vacanze. Ogni vaccino ha un periodo massimo di tempo entro il quale deve essere inoculata anche la seconda dose e si può quindi "giocare" con queste scadenze per evitare che la prenotazione ricada proprio mentre una persona è in ferie.

Le regioni potranno essere più flessibili con il richiamo per evitare che coincida con le vacanze

Non solo, ma in caso di soggiorni lunghi è anche possibile ricevere il richiamo proprio nel luogo di villeggiatura, a patto di comunicarlo con un certo anticipo alla regione in cui si andrà in vacanza.

Fonte| Aifa

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