Quanto dura la quarantena? Dipende se sei vaccinato e dalla variante che ti ha infettato

Il ministero della Salute ha aggiornato termini, modalità e durata del periodi di quarantena ponendo come “discriminante” l’effettivo completamento del ciclo vaccinale, il grado di rischio con cui viene classificato il contatto avuto con il positivo, la presenza o meno di sintomi e la forma mutata del virus che ti ha colpito: le cose cambiano se si tratta della variante Beta, molto rara ma più abile a sfuggire ai vaccini.
Kevin Ben Alì Zinati 16 Settembre 2021
* ultima modifica il 16/09/2021

Anche se una buona fetta di popolazione si è vaccinata contro Sars-CoV-2 non possiamo ancora dire addio ad alcune delle misure di prevenzione che ci hanno fatto compagnia in questi mesi.

La quarantena, per esempio, resta ancora valida: è una delle strategie con cui tentiamo quotidianamente di arginare l’avanzata del virus. Si applica alle persone sane che è stata esposte a un caso Covid-19 confermato e non devi confonderla con l’isolamento, che invece riguarda i positivi.

Tempi e modalità di entrata e uscita dalla quarantena cambiano a seconda della circostanza in cui ti trovi: in particolare, le due discriminanti sono la vaccinazione, se l’hai completata o meno, e la variante del virus con cui ti sei infettato.

Rischio alto o basso

Prima di spiegarti come funziona la quarantena se sei vaccinato o se non sei vaccinato, devo farti un’altra distinzione che riguarda invece il grado di rischio del contatto che hai avuto. Che, come puoi immaginare, può essere alto o basso.

Se i casi di rischio alto rientrano nei cosiddetti contatti stretti, devi sapere che per contatto a basso rischio si intende:

  • chi ha avuto un contatto diretto (inteso come faccia a faccia) con un positivo a una distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti
  • chi si è trovato in un luogo chiuso o che ha viaggiato con un caso Covid-19 per meno di 15 minuti
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un positivo o personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un casi Covid-19 provvisto di DPI raccomandati
  • i passeggeri e l’equipaggio di un volo in cui era presente un positivo ad eccezione dei passeggeri seduti entro due posti in qualsiasi direzione rispetto alla persona infetta, dei compagni di viaggio e del personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto che sono infatti classificati contatti ad alto rischio

Se sei vaccinato

L’ultima circolare del ministero della Salute, datata 11 agosto 2021, ha dunque aggiornato i termini e le modalità della quarantena in base ai due parametri che ti ho citato prima: uno di questi è appunto l’avvenuta vaccinazione, che si ritiene conclusa dopo almeno 14 giorni.

Per capire come funziona la quarantena se sei vaccinato devi poi considerare anche il grado di rischio e se risulti asintomatico.

Asintomatico ad alto rischio

Mettiamo il caso che tu abbia completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni ma che abbia avuto un contatto stretto con un positivo e che non presenti sintomi.

Se sei dunque un contatto asintomatico ad alto rischio dovrai osservare un periodo di quarantena di almeno 7 giorni dall’ultima esposizione al persona positiva. Alla fine dei quali ti servirà il risultato negativo di un tampone molecolare o antigenico per uscire dalla quarantena e rientrare in comunità.

Giorni che diventano 14 se, invece, non fosse possibile eseguire un test molecolare o antigenico tra il settimo e il quattordicesimo giorno.

Se dovessi lavorare come operatore sanitario, fornissi assistenza diretta a un caso Covid-19 o appartenessi al personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un positivo con l’intero ciclo vaccinale (obbligatoriamente) già concluso e risultassi un contatto ad alto rischio non ti toccherebbe la quarantena ma scatterebbe la sorveglianza sanitaria attiva.

Si tratta di una misura durante la quale l'operatore di sanità pubblica ti contatta quotidianamente per monitorare le tue condizioni di salute.

Asintomatico a basso rischio

Scenario numero due: hai avuto un contatto classificato come a basso rischio con un positivo, non presenti alcun sintomo e hai già avuto entrambe le dosi di vaccino da almeno 14 giorni.

In questo caso non dovrai rispettare nessuna quarantena ma dovrai invece continuare a seguire le comuni misure igienico-sanitarie previste come la mascherina, il distanziamento fisico e l’igienizzazione delle mani.

Se non sei vaccinato

Nel caso in cui non avessi fatto il vaccino – condizione in cui rientreresti anche se fossi in attesa della seconda dose – oltre alla presenza o meno di sintomi entrerebbe in gioco anche l’altro parametro di cui ti ho parlato, ovvero il tipo di variante che ti ha infettato.

Asintomatici ad alto rischio – non variante Beta

Sei una persona che ancora non si è vaccinata o che non ha ancora concluso il proprio ciclo perché stai aspettando la seconda iniezione, hai avuto un contatto ad alto rischio con un positivo colpito da una forma mutata del virus diversa dalla variante Beta: che devi fare?

Fermo: ti stai chiedendo perché tutta questa attenzione a questa variante? Devi sapere che si tratta di una forma di Sars-CoV-2 molto rara identificata in Sud Africa e che, dai dati preliminari, avrebbe una maggiore trasmissibilità e sarebbe potenzialmente in grado di bypassare l'efficacia degli anticorpi indotti dai vaccini.

In caso di infezione da variante Beta, dunque, scatterebbe una quarantena di almeno 10 giorni dalla tua ultima esposizione al caso, al termine dei quali ti servirà un tampone molecolare o antigenico con risultato negativo.

Se non ti fosse possibile eseguire un tampone tra il decimo e il quattordicesimo giorno, il periodo di quarantena si allungherebbe fino a 14 giorni dall’ultima esposizione.

Asintomatici a basso rischio – non variante Beta 

Se si riproponesse lo scenario di prima, e se quindi tu, non vaccinato, fossi entrato in contatto con un positivo affetta non da variante Beta ma venissi classificato come un contatto a basso rischio, non dovresti sottoporti alla quarantena.

Restano da seguire però tutte le solite misure igienico-sanitarie previste per contenere la diffusione del virus.

Asintomatici ad alto e basso rischio – variante Beta 

Qui entra in gioco la variante Beta. Se i processi di sequenziamento individuassero tracce di questa forma mutata del Coronavirus, restano validi i 10 giorni di quarantena e l’esito negativo di un test molecolare o antigenico.

I bambini

All’interno della casistica dei non vaccinati la popolazione dei bambini occupa un piccolo spazietto. Fai attenzione: mi riferisco agli under12, per i quali come sai ad oggi non c’è ancora un vaccino autorizzato sebbene la dottoressa Elena Bozzola, segretario nazionale della Sip, abbia confermato che la situazione dovrebbe sbrogliarsi entro la fine dell’anno o al più tardo agli inizi del 2022.

In ogni caso, i bambini sotto i 12 anni risultano come dei “non vaccinati” e per il loro periodo di quarantena valgono le regole, modalità e circostanze che ti ho spiegato qui sopra tenendo conto quindi, in sostanza, della variante che li ha infettati.

Se hai fatto un tampone ed è positivo 

La quarantena, come ti ho spiegato, non è l’isolamento che invece è riservato a chi è infetto con Sars-CoV-2. Ti starai chiedendo dunque cosa devi fare e quanto dura il periodo l’isolamento dopo un tampone positivo.

Se sei positivo, asintomatico e non sei colpito dalla variante Beta, ti servirà un isolamento di almeno 10 giorni a partire dalla data di prelievo del tampone risultato positivo. Al termine di questi periodo dovrai avere un tampone molecolare o antigenico con esito negativo.

In caso presentassi i sintomi del Covid-19 ma non fossi infetto dalla variante Beta, invece, dovrai rimanere in isolamento per almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi: per terminarlo che qui sarà necessario un test molecolare o antigenico con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (sono esclusi anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo: rientrano infatti tra i sintomi del Long Covid).

Se poi continuassi a risultare positivo ma non avessi sintomi da almeno 7 giorni (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia), potrai interrompere l’isolamento al termine del 21° giorno.

E ora, per concludere, veniamo allo scenario che vede protagonista la variante Beta. Se fosse stata lei a infettarti il tuo isolamento sarà di 10 giorni con un test molecolare negativo alla fine se sei asintomatico e di 10 giorni, di cui almeno ultimi 3 senso sintomi, con un molecolare negativo se invece sei sintomatico.

Fonte | Ministero della Salute

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