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Quarta dose di vaccino Covid: chi deve farla e quando

Il Ministero della Salute ha dato l’ok alla somministrazione della seconda dose booster per ripristinare la protezione contro il Covid-19 in alcune categorie considerate fragili o a rischio, come gli over 80. Vediamo chi deve ricevere la quarta dose, quando farla e quali vaccini vengono utilizzati per il nuovo richiamo.
Alessandro Bai 11 Aprile 2022
* ultima modifica il 11/04/2022

È finalmente arrivato il via libera alla somministrazione della quarta dose di vaccino anti Covid, ma non per tutti. Come annunciato dal Ministro della Salute, in una nota congiunta con Aifa, Istituto superiore di sanità (Iss) e Consiglio superiore di sanità (Css), dopo il parere favorevole espresso dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), dall'Agenza Europea per i medicinali (Ema) e dal Cts di Aifa, sono state rese ufficiali le linee guida che stabiliscono chi dovrà effettuare la seconda dose di richiamo, o dose booster, in altre parole quella successiva alla terza dose.

Per il momento, le indicazioni dicono che la quarta dose andrà somministrata alle fasce più fragili, ovvero le persone dagli 80 anni in su ma anche gli over 60 ritenuti a rischio. Ci sono però delle eccezioni che riguardano chi è già guarito dal Covid-19 e non dovrà quindi ricevere un'ulteriore vaccinazione: vediamo esattamente chi deve farla e da quando.

Quarta dose: chi deve farla?

La quarta dose di vaccino anti Covid è raccomandata per tutte le persone che hanno compiuto o superato gli 80 anni, per gli "ospiti dei presidi residenziali per anziani" e per le persone comprese nella fascia 60-79 anni che mostrino una "elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti". Sono queste le regole da seguire per la somministrazione della seconda dose di richiamo, che è stata ufficialmente approvata con la circolare dell'8 aprile 2022.

Se hai tra 60 e 79 anni e vuoi capire esattamente se rientri tra i soggetti a rischio, leggi attentamente la tabella del Ministero della Salute che trovi qui sotto per vedere se la patologia o condizione di cui soffri è inclusa e ti dà diritto a ricevere da subito la quarta dose.

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Tabella delle condizioni concomitanti/pre–esistenti di elevata fragilità. Fonte: Ministero della Salute

Nel comunicato firmato da Ministero della Salute, Aifa, Iss e Css, viene dedicata particolare attenzione anche ai soggetti caratterizzati da una compromissione della risposta immunitaria (immunocompromessi) e a coloro che sono stati sottoposti a trapianto di organo solido, dato che in questi casi la somministrazione della quarta dose è una priorità e va "considerata equivalente a una dose di richiamo, consistendo il ciclo di vaccinazione primaria di tre dosi".

Quando farla

Come già accaduto con il richiamo precedente, anche la quarta dose dovrà essere inoculata dopo "un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo". In altre parole, dovrai aspettare almeno 4 mesi dalla somministrazione della terza dose per poter ricevere la seconda dose booster.

Per quanto riguarda le tempistiche della campagna vaccinale, si comincerà al più presto a seconda della disponibilità della Regione: ad esempio, in Lombardia le prenotazioni sono aperte già da lunedì 11 aprile 2022, tramite i canali già utilizzati per prenotare le vaccinazioni precedenti.

Chi non deve farla

La circolare del Ministero della Salute precisa anche chi non deve fare il nuovo richiamo. Le raccomandazioni per chi ha compiuto 80 anni o per i fragili compresi tra 60 e 79 anni non sono valide per i "soggetti che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo". Significa quindi che se hai avuto il Covid-19 e sei guarito dopo aver ricevuto la terza dose, non dovrai effettuare la quarta dose nemmeno se sei over 80 oppure un over 60 con fragilità, dato che il livello di protezione contro SARS-CoV-2 offerto dalle passate vaccinazioni sarà ancora alto e in grado di difenderti da una possibile nuova infezione.

Quale vaccino

La quarta dose di vaccino verrà effettuata utilizzando i vaccini a mRna, ovvero quelli prodotti da Moderna e Pfizer, con i dosaggi già autorizzati per la precedente dose booster, ovvero:

  • 30 mcg in 0,3 mL per il vaccino Comirnaty di Pfizer
  • 50 mcg in 0,25 ml per il vaccino Spikevax di Moderna

Fonte | Circolare Ministero della Salute

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