Reimpiantano il dito semiamputato a una bimba di 18 mesi: il successo del delicato intervento di microchirurgia

È successo all’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano. Una bambina di soli 18 mesi rischiava di perdere il dito medio della mano sinistra dopo un incidente domestico con un frammento di vetro. Grazie al microscopio operatorio che permette di ingrandire tessuti anatomici fino a un massimo di 40 volte, un team di chirurghi è riuscito a salvare la mano della piccola che ora sta bene ed è guarita.
Kevin Ben Ali Zinati 25 maggio 2020
* ultima modifica il 12/06/2020

Immagina un vaso sanguigno: quanto potrà mai essere grande? Quello di una bambina di 18 mesi non arriva al millimetro di diametro. Eppure, un équipe di medici è riuscita a operare una struttura anatomica così piccola e a salvare il dito medio della mano sinistra di una bimba di poco più di un anno di vita, reimpiantandolo. È successo all’ASST Gaetano Pini-CTO dove il team di chirurghi ha portato a termine con successo un intervento che loro stessi hanno definito “non routinario a quest’età, molto delicato e il cui esito non è affatto scontato.

La corsa in ospedale

Lo scorso aprile una bimba di soli 18 mesi di Bergamo si trovava nella camerata a divertirsi insieme al fratello più grande. Durante uno dei giochi però, la mano della piccola è venuta a contatto con un frammento di vetro che le ha quasi amputato il dito medio della mano sinistra. I genitori l’hanno portata subito al Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove è stata prontamente medicata ma la situazione era chiara: serviva un ospedale che potesse eseguire un’operazione di microchirurgia in totale sicurezza e a metà aprile, Bergamo, era nel pieno dell’emergenza Coronavirus. Così la piccola è stata sottoposta al tampone e, una volta risultato negativo, è stata trasferita a Milano, al Gaetano Pini-CTO, identificato dalla regione Lombardia come un HUB per l’Ortopedia Traumatologica per l’intero territorio.

L’operazione

L'intervento a cui la bambina doveva essere sottoposta era delicato e rischioso e l'esito, come hanno specificato i medici nella nota dell’Ospedale, non era affatto scontato. Già, perché il dito medio della mano sinistra era subamputato alla base e appariva attaccato solo per una porzione dorsale, e i chirurghi avrebbero dovuto intervenire su segmenti di tessuto millimetrici. Attraverso la tecnologia del microscopio operatorio, che è in grado di ingrandire fino a 40 volte una struttura anatomica, l’équipe è però riuscita a rivascolarizzare il dito, ripristinando la continuità delle arterie con una serie di suture più sottili di un capello. Ora i vasi sanguigni e nervi, estremamente piccoli, sono tornati a comunicare e l’operazione è stata un successo. I medici sono riusciti a reimpiantare il dito alla mano che, nel giro di poco tempo, potrà tornare completamente funzionante.

Fonti | Asst Gaetano Pini – CTO 

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