Retinopatia (diabetica e non): ecco cosa accade ai vasi dell’occhio

Già con il termine retinopatia avrai capito che stiamo parlando di un problema che va ad intaccare la salute dell’occhio. E, in effetti, stiamo parlando di tutte quelle problematiche che non sono di tipo infiammatorio ma che colpiscono la retina. La causa principale è proprio il diabete, ecco perché, nella maggior parte dei casi, chi ha questo problema soffre anche di una delle due forme di diabete.
Valentina Danesi 21 Luglio 2021
* ultima modifica il 21/07/2021

Sicuramente sentendo parlare di “retino” hai già capito che stiamo trattando una patologia che riguarda l’occhio. La retinopatia, per la verità, è una famiglia di patologie non infiammatorie che riguardano l'organo della vista, all'interno della quale puoi trovare ad esempio la retinopatia pigmentosa e la retinopatia diabetica. L'ultima potresti averla già sentita nominare perché è in effetti la più comune. Proviamo però a capire meglio cosa sia la retinopatia in generale e da quali sintomi riconoscerla.

Cos’è

Quando si parla si retinopatia si indicano quelle problematiche che non sono di tipo infiammatorio e che colpiscono la retina, quel tessuto molto sottile che riveste l’occhio all’esterno, quasi come fosse un guanto. Stiamo parlando di una parte molto delicata e molto sensibile alla luce.

Possiamo distinguere varie forme tra cui quella ipertensiva e quella diabetica, che è forse la più comune perché è una delle complicazioni che possono insorgere se soffri, appunto, di diabete. La malattia infatti provoca un danneggiamento ai vasi sanguigni, che si traduce con il passare del tempo in una perdita di funzionalità degli occhi e quindi in una riduzione della vista. A tal proposito, devi sapere che ne esistono di due tipologie:

  • forma precoce (o non proliferativa)
  • forma avanzata (detta anche proliferativa).

Nel primo caso non si formano nuovi vasi sanguigni, il danno è limitato alla retina e talvolta si può formare  un edema maculare. Nel secondo caso si chiudono alcuni vasi, se ne formano altri che però sono anomali rispetto al solito e possono verificarsi perdite di sangue. Si può, inoltre, staccare la retina.

Possiamo distinguere quattro step di questa patologia: nelle prime tre fasi si parla di forma non proliferativa, da lieve a moderata e  poi severa, fino ad arrivare a quella proliferativa, la più grave e in cui si può rischiare anche di diventare ciechi.

I sintomi

Durante i primi tempi potresti non notare sintomi della retinopatia, perché questa patologia è asintomatica. Ma successivamente cosa potresti notare nel tuo occhio? Ecco una breve lista delle possibili manifestazioni:

  • presenza di filamenti scuri o puntini
  • aree scure quindi con possibili riversamenti di sangue
  • vista non stabile, in continuo cambiamento o calo della vista
  • vista offuscata
  • percezione alterata dei colori

Le cause

La causa più comune della retinopatia è appunto il diabete, malattia che altera il livello di zuccheri nel tuo sangue. È proprio un livello anomalo della glicemia a rendere più difficoltosa la circolazione del sangue e quindi a impedire che questo irrori per bene la retina. Un problema che può verificarsi sia con il diabete di tipo 1 che con quello di tipo 2.

La diagnosi

Per effettuare una diagnosi di retinopatia, il medico terrà in considerazione il tuo stato di salute e la presenza di altre patologie che potrebbero aver causato questo problema. Altri esami che potrebbero esserti prescritti sono l'angiografia-OTC, che permette di capire lo stato dell'occhio e della retina. Attraverso un apposito strumento è infatti possibile ricostruire i vari tessuti oculari in forma tridimensionale e poterne quindi analizzare la struttura nel dettaglio. Si possono poi aggiungere ulteriori test come quello dell’acuità visiva o l’esame con la lampada a fessura.

La cura

Quale cura per la retinopatia ti potrà consigliare il medico? Molto dipende dalla gravità, o meno, della situazione. Un esempio? Se la malattia è all’inizio può essere che si possa semplicemente tenere monitorata senza ricorrere a nessun farmaco. Se, invece, è già in fase avanzata servirà di sicuro un trattamento con il laser per ridurre le anomalie nei vasi o aiutare il riassorbimento del liquido che filtra nell’occhio. Dobbiamo anche specificare, però, che il trattamento non blocca la patologia. In sostanza, non ti permettà di guarire, ma rallenterà il decorso della retinopatia.

Fonte| Fondazione Poliambulanza

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