Roche dona il farmaco per l’artrite che si è rivelato efficace contro il coronavirus

L’amministratore delegato e presidente della Roche Italia, Maurizio de Cicco, ha annunciato che la casa farmaceutica fornirà gratuitamente a tutti gli ospedali italiani che ne faranno richiesta il farmaco tocilizumab, che ha dato risultati positivi nel trattamento delle complicanze polmonari da Covid-19.
Federico Turrisi 12 marzo 2020
* ultima modifica il 26/06/2020

Come ormai hai capito, l'Italia sta attraversando un periodo difficilissimo a causa dell'esplosione dei casi di coronavirus nel nostro paese. Il sistema sanitario è messo a dura prova e se la situazione dovesse ancora peggiorare potrebbe arrivare al collasso. Ci sono però anche delle buone notizie.

Di recente ti abbiamo parlato della sperimentazione su due pazienti con polmonite da Covid-19 di un farmaco usato soprattutto per il trattamento dell’artrite reumatoide, il tocilizumab. La sperimentazione, condotta dall’Istituto Pascale di Napoli insieme all’Azienda Ospedaliera dei Colli, aveva dato risultati incoraggianti e i due pazienti, in particolare quello più grave, avevano mostrato segni di miglioramento.

Bene, ora la casa farmaceutica che lo produce, ossia la svizzera Roche, ne annuncia la cessione gratuita a tutti gli ospedali italiani che ne faranno richiesta. Inoltre, Roche Italia donerà un milione di euro in dispositivi di protezione per il personale sanitario e attrezzature per le terapie intensive. "Come azienda che opera nelle scienze della vita – afferma il presidente e amministratore delegato di Roche Italia Maurizio de Cicco raggiungiamo ogni giorno milioni di italiani con farmaci e test diagnostici e in questa situazione di emergenza sentiamo ancora più forte la responsabilità del nostro ruolo sociale".

Oltre alla donazione del farmaco, l'azienda ha dato la propria disponibilità ad Aifa (l'Agenzia italiana del farmaco) per avviare uno studio clinico sull'efficacia e sicurezza di tocilizumab anche nei pazienti colpiti da polmonite causata dal nuovo coronavirus. Insomma, un bellissimo gesto di solidarietà, che vale ancora di più se consideri che il farmaco, esclusivamente di uso ospedaliero, è molto costoso. Con la collaborazione di tutti, anche dei privati, possiamo provare a uscire insieme da questa emergenza.

Fonte | Ansa

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