Rotavirus: come si trasmette l’infezione, quali sono i sintomi e cosa devi sapere sul vaccino

L’infezione da rotavirus rappresenta principale causa all’origine della gastroenterite virale, specialmente in neonati e bambini. Si tratta di un virus insidioso perché si trasmette con estrema facilità, per contatto e per via respiratoria, portando a sintomi come nausea, vomito e diarrea. La malattia provocata dal rotavirus tende a risolversi da sola, ma devi fare attenzione al rischio di disidratazione. In ogni caso, puoi proteggere i tuoi figli con un vaccino da somministrare già nei primi mesi di vita.
Alessandro Bai 7 Ottobre 2020
* ultima modifica il 30/10/2020

Il rotavirus è l'agente patogeno in grado di provocare l'infezione virale all'origine della gastroenterite, come sapranno bene i genitori con figli che frequentano l'asilo nido o la scuola materna. Questo virus intestinale, infatti, colpisce soprattutto i bambini di età inferiore ai 5 anni e sfortunatamente è molto contagioso: pensa che si può trasmettere facilmente sia durante l'incubazione che prima della comparsa dei sintomi, è sufficiente che il tuo bimbo si metta le mani in bocca dopo aver toccato un giocattolo contaminato.

L'infezione da rotavirus causa innanzitutto vomito e diarrea, che in alcuni casi possono essere accompagnati da febbre, mal di stomaco e altre manifestazioni. Ci sono però anche delle buona notizie: la prima è che la gastroenterite virale causata da questo virus, per quanto fastidiosa, si risolve solitamente senza la necessità di cure particolari; la seconda riguarda la prevenzione, dato che oggi esistono due vaccini in grado di evitare il contagio: più avanti ti parlerò di come e quando vanno somministrati.

In ogni caso, non abbassare la guardia. Oltre ai bambini, il rotavirus può contagiare anche gli adulti e, per quanto siano rare, le complicanze come la disidratazione non vanno sottovalutate.

Infezione da rotavirus

Il rotavirus è la causa più comune di gastroenterite virale nei neonati e nei bambini con meno di 5 anni, proprio perché è molto contagioso e si trasmette quindi facilmente in spazi ristretti e affollati come scuole materne e asili nido, ma anche negli ospedali o più semplicemente in casa.

Nei bambini più piccoli il rischio principale dell'infezione da rotavirus è una grave diarrea che può portare alla disidratazione, un problema che solitamente si può gestire con un ricovero in ospedale ma che provoca comunque circa 500mila morti all'anno, maggiormente concentrati nei Paesi in via di sviluppo.

Trasmissione

Il contagio da rotavirus avviene principalmente per via oro-fecale: significa che, essendo presente nelle feci, il virus si può trasmettere quando, ad esempio, un bambino si mette in bocca le mani che sono state contaminate toccando oggetti sui quali erano presenti residui di feci contenenti l'agente patogeno. Un motivo in più per fare capire il prima possibile a tuo figlio l'importanza di lavarsi spesso le mani, specialmente dopo che è andato in bagno o prima di mangiare, ma anche dopo aver maneggiato dei giocattoli, visto che parliamo di un virus in grado di sopravvivere per più giorni sulle superfici dure e asciutte.

Ma non è tutto: la diffusione del rotavirus può avvenire non solo per contatto, ma anche per via respiratoria, oppure ingerendo acqua o cibo contaminato, cosa che può accadere in una mensa nella quale la persona che ti serve si è dimentica di lavarsi bene le mani prima di toccare alimenti che vanno consumati senza cottura, come frutta o verdura.

Sintomi

Il rotavirus è responsabile della gastroenterite virale, i cui sintomi principali sono diarrea, nausea e vomito. L'agente patogeno ha infatti la capacità di distruggere le cellule dell'intestino tenue producendo una tossina, dando via in questo modo a una perdita di liquidi dovuta alle difficoltà dell'apparato intestinale di assorbire l'acqua.

A seconda della gravità, l'infezione da rotavirus può manifestarsi anche con altri sintomi, tra i quali:

  • Febbre
  • Crampi addominali
  • Letargia
  • Minzione meno frequente
  • Sensazione intensa di sete
  • Secchezza delle fauci
  • Occhi infossati
  • Pelle secca
  • Disidratazione

Quanto dura il rotavirus?

Tra il contagio da rotavirus e la comparsa dei primi segnali della gastroenterite bisogna attendere il periodo di incubazione, che è di circa due giorni. Da lì in poi l'infezione inizierà a manifestarsi con vomito e diarrea acquosa che dureranno solitamente dai 3 ai 7 giorni, dopo i quali i sintomi inizieranno a regredire spontaneamente. Se a questo punto non noti alcun miglioramento, probabilmente è il caso di chiamare il medico, specialmente se ad essere malato è tuo figlio piccolo e la diarrea è molto acuta, visto il rischio disidratazione in bambini e neonati di cui ti ho parlato.

Diagnosi

La diagnosi che accerta la presenza del rotavirus nell'organismo viene fatta ricercando gli antigeni specifici del virus nei campioni fecali del paziente. Solitamente, però, i sintomi parlano abbastanza chiaro e il fatto che la gastroenterite virale tenda a risolversi spontaneamente non rende necessarie analisi più approfondite, che sono riservate ai casi più gravi o particolari.

Come si cura

Non esiste un farmaco specifico per combattere l'infezione da rotavirus. Solitamente si raccomanda solo di bere molto, per prevenire la disidratazione e per evitare di doversi recare in ospedale per la somministrazione di liquidi per via endovenosa, cosa che in media interessa circa un bambino su 40. Generalmente il medico consiglia il riposo, cibi leggeri e facili da digerire (crackers, riso, pollo e banana) e in presenza di febbre alta, il paracetamolo.

Il vaccino

I metodi di prevenzione più efficaci contro il rotavirus sono due vaccini da somministrare per via orale. Contengono entrambi virus vivi attenuati, che si sono dimostrati efficaci e ovviamente sicuri, differenziati solo in un aspetto: uno prevede due dosi e l'altro tre. Il vaccino contro il rotavirus non è obbligatorio ma è raccomandato soprattutto per i neonati. Il vaccino in due dosi si somministra la prima volta tra le 6 e le 12 settimane di vita, mentre la seconda dose viene somministrata dopo almeno 4 settimane; entro le 24 settimane di età bisogna completare il ciclo.

Per il vaccino in tre dosi la prima dose viene somministrata tra le 6 e le 12 settimane di vita, e per le dosi successive, è sempre necessario un intervallo di tempo di almeno quattro settimane. Entro le 32 settimane di età il ciclo deve essere completato. Con il vaccino, la protezione contro le malattie gravi da Rotavirus è del 90-100%, mentre quella contro le diarree da Rotavirus di diverse gravità è del 74-85%.

Effetti collaterali

Come ti dicevo, il vaccino anti-rotavirus è raccomandato nei neonati ma, come tutti gli altri farmaci, la sua somministrazione può in alcuni casi provocare degli effetti collaterali. Le reazioni avverse più comuni a questa vaccinazione sono irritabilità, perdita di appetito, diarrea, vomito e febbre.

In ogni caso, tutti questi sintomi si risolveranno nel giro di pochi giorni. Reazioni allergiche o altri effetti indesiderati particolarmente gravi sono possibili ma sono estremamente rari, motivo per cui ha ben poco senso non ricorrere al vaccino prendendosi i rischi dati dall'infezione da rotavirus, dato che nei bambini piccoli può essere anche molto pericolosa, tanto per la sua salute quanto per quella di chi viene contagiato.

(Scritto da Gaia Cortese e modificato da Alessandro Bai il 7-10-2020)

Fonti | Humanitas; Istituto superiore di Sanità

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.