L’Rt delle Regioni italiane dal 22 al 28 febbraio 2021: dopo 7 settimane, l’indice di contagiosità nazionale torna sopra 1

Per fronteggiare la seconda ondata di contagi, il Governo ha varato un vero e proprio piano strategico rappresentando l’andamento epidemiologico in quattro possibili scenari. Ognuno di essi è distinto in base ai valori dell’Rt, ovvero l’indice di trasmissione del Coronavirus delle diverse regioni d’Italia che il Ministero della Salute aggiorna con un report settimanale.
Kevin Ben Alì Zinati 29 Ottobre 2020
* ultima modifica il 08/03/2021

Rt regioni italiane dal 22 al 28 febbraio 2021

Un'ulteriore accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale si è registrata nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio 2021: secondo i dati della Cabina di regia siamo passati a 195 casi per 100mila abitanti, avvicinandoci alla soglia di 250 casi/settimana per 100mila abitanti che impone il massimo livello allerta. Per la prima volta in sette settimane, l’Rt nazionale calcolato sui casi sintomatici ha superato quota 1, attestandosi a 1,06.

Il limite dei 250 casi ogni 100mila abitanti è già stata superato nella Provincia Autonoma di Trento, nella Provincia di Bolzano, in Emilia-Romagna, nelle Marche e in Lombardia.

Poi Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Marche hanno un livello di rischioalto,14 aree (contro le 10 della settimana precedente) rientrano in un rischio moderato e solo la Sardegna ha invece un rischio basso. Come puoi vedere dal grafico qui sotto, 10 Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1 mentre delle altre 9, sono 6 quelle con un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2 mentre le altre hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo 1:

Nella settimana monitorata è stato registrato un peggioramento anche nel numero di Regioni con un tasso di occupazione in terapia intensiva sopra la soglia critica: si tratta di 9 territori contro gli 8 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è aumentato, passano dal 24% al 26%. Ecco qui la lista dei valoro di Rt regionali:

Rt nazionale: 1.06.

  • Abruzzo 0.96
  • Basilicata 1.16
  • Calabria 0.81
  • Campania 0.96
  • Emilia-Romagna 1.13
  • Friuli-Venezia Giulia 0.92
  • Lazio 0.98
  • Liguria 0.96
  • Lombardia 1.13
  • Marche 1.08
  • Molise 1.66
  • Piemonte 1.15
  • P.A. Bolzano 0.75
  • P.A. Trento 1.10
  • Puglia 0.93
  • Sardegna 0.67
  • Sicilia 0.79
  • Toscana 1.18
  • Umbria 0.79
  • Valle d’Aosta 1.21
  • Veneto 1.08

Rt regioni italiane dal 15 al 21 febbraio 2021

Nella settimana che va dal 15 al 21 febbraio 2021 i dati monitorati dalla Cabina di regia hanno mostrato una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza del virus e delle sue varianti. Il valore di Rt in Italia si è attestato ancora a 0,99. Sono però aumentate le Regioni classificate a rischio alto (da una a cinque: Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria) mentre diminuisce il numero di quelle classificate a rischio moderato o basso.

L’incidenza nazionale si è allontanata da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi (50 per 100.000) dal momento che ha superato la soglia di 250 casi per 100mila abitanti nella Provincia Autonoma di Bolzano e nella Provincia Autonoma di Trento mentre in Abruzzo, Emilia-Romagna, Molise e Umbria l'incidenza supera i 200 casi per 100mila abitanti.

Dieci Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1 e la Basilicata ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25 che è così compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, cinque hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2 mentre le altre Regioni  hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Lo puoi vedere nel nostro grafico qui sotto:

Sono 15 le Regioni con un rischio alto o moderato: in particolare Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria rispetto alla settimana precedente hanno un livello di rischio alto. Sono 10 (contro le 12 della settimana precedente) le Regioni con un rischio moderato e 6 (contro otto della settimana precedente) con un rischio basso.

Il peggioramento ha coinvolto anche il tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva in 8 Regioni contro le 5 della settimana precedente: dai dati il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua a essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Qui di seguito trovi l'elenco dei valori di Rt regionali:

Rt nazionale: 0.99.

  • Abruzzo 1.13
  • Basilicata 1.51
  • Calabria 1.01
  • Campania 1.04
  • Emilia-Romagna 1.10
  • Friuli-Venezia Giulia 0.83
  • Lazio 0.94
  • Liguria 0.94
  • Lombardia 0.82
  • Marche 0.98
  • Molise 1.11
  • Piemonte 1.02
  • P.A. Bolzano 0.92
  • P.A. Trento 1.07
  • Puglia 0.95
  • Sardegna 0.68
  • Sicilia 0.71
  • Toscana 1.19
  • Umbria 1.07
  • Valle d’Aosta 0.94
  • Veneto 0.97

Rt regioni italiane dal 8 al 14 febbraio 2021

Risale la curva epidemiologica in Italia. Nella settimana dall'8 al 14 febbraio 2021 l'R nazionale è salito a 0,99, in leggero aumento rispetto allo 0,95 del monitoraggio precedente. Dai dati della cabina di regia emerge che solo l'Umbria ha un livello di rischio alto mentre 12 Regioni hanno una classificazione di rischio moderato e 8 con rischio basso. Come puoi vedere dal grafico qui sotto, 10 Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1, 9 di queste anche nel limite inferiore compatibile quindi con uno scenario di tipo 2:

Per quanto riguarda l’incidenza a livello nazionale, nella settimana di monitoraggio è cresciuta rispetto alla precedente, passando da 133,13 casi per 100.000 abitanti a 135,46. Sulla base di questi dati, nel weekend il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che ha riportato Molise, Campania, Emilia-Romagna in zona in arancione (insieme ad Abruzzo, Liguria, Provincia di Bolzano, Provincia Trento, Toscana e Umbria).

Il report ha specificato anche che, alla luce della conferma della circolazione di varianti a maggiore trasmissibilità, è necessario mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità: misure che devono essere rafforzate su tutto il territorio nazionale. Qui di seguito trovi l'elenco dei valori dell'indice di contagiosità:

Rt nazionale: 0,99.

  • Abruzzo 1.17
  • Basilicata 1.03
  • Calabria 0.76
  • Campania 1.16
  • Emilia-Romagna 1.06
  • Friuli-Venezia Giulia 0.80
  • Lazio 0.95
  • Liguria 1.08
  • Lombardia 0.95
  • Marche 0.91
  • Molise 1.40
  • Piemonte 0.96
  • P.A. Bolzano 1.16
  • P.A. Trento 1.23
  • Puglia 1
  • Sardegna 0.77
  • Sicilia 0.73
  • Toscana 1.20
  • Umbria 1.17
  • Valle d’Aosta 0.92
  • Veneto 0.81

Rt regioni italiane dal 1 al 7 febbraio 2021

È confermata la contro-tendenza. Nella settimana tra il 1 e il 7 febbraio 2021 l'Rt nazionale è salito a quota 0,95, contro lo 0,84 della scorsa settimana. Dai dati del Monitoraggio della Cabina di regia emerge che 5 regioni hanno un incide di contagiosità maggiore o uguale a 1,2 mentre la Provincia di Bolzano supera la soglia, raggiungendo 1,25.

L’incidenza a 14 giorni è sostanzialmente stazionaria rispetto alla settimana precedente con 132,64 casi per 100mila abitanti contro i 133,13, l’incidenza settimanale supera la soglia di 250 casi per 100mila abitanti nella Provincia Autonoma di Bolzano (770,12), nella Provincia Autonoma di Trento (254,85) e in Umbria (283,28)

Puoi vedere i valori di Rt nel nostro grafico qui sotto:

Secondo il monitoraggio, la Provincia di Bolzano e l'Umbria sono classificate a rischio alto, dieci a rischio moderato mentre nove regioni a rischio basso. Di seguito ti riporto l'elenco dei valori di Rt regionali;

Rt nazionale: 0,95

  • Abruzzo 1.22
  • Basilicata 1.20
  • Calabria 0.81
  • Campania 0.80
  • Emilia-Romagna 0.94
  • Friuli-Venezia Giulia 0.98
  • Lazio 0.96
  • Liguria 1.08
  • Lombardia 0.97
  • Marche 0.94
  • Molise 0.94
  • Piemonte 0.93
  • P.A. Bolzano 1.25
  • P.A. Trento 1.20
  • Puglia 1.05
  • Sardegna 0.87
  • Sicilia 0.66
  • Toscana 1.10
  • Umbria 1.20
  • Valle d’Aosta 0.77
  • Veneto 0.71

Rt regioni italiane dal 25 al 31 gennaio 2021

Nella settimana tra il 25 e il 31 gennaio 2021 l'indice di contagiosità è pari a 0,84, dunque come il rilevamento della settimana precedente. Secondo i dati della Cabina di regia, negli ultimi 14 giorni si è osservata una lieve diminuzione dell’incidenza del virus a livello nazionale: siamo passati da 289,35 casi per 100mila abitanti a 273,01 casi per 100mila persone. Riduzione che, scrive il Ministero, si rileva anche nel valore dell’incidenza a 7 giorni 136,5 per 100.000 abitanti contro gli attuali 132,64 per 100mila.

C'è un lieve peggioramento nel numero di regioni classificate a rischio alto (3 contro 1) e si è registrata poi la riduzione delle regioni a rischio basso (in questa settimana sono 7 vs 10): secondo la Cabina di Regia  preoccupa il riscontro dei casi di varianti in molteplici regioni italiane che "possono portare ad un rapido incremento dell’incidenza".

Puoi vedere i valori di Rt nel nostro grafico qui sotto:

Secondo la Cabina di regia, solo 3 sarebbero le Regioni a rischio alto: la Provincia Autonoma di Bolzano, la Puglia e l'Umbria. Qui di seguito trovi, invece, l'elenco dei valori dell'indice di contagio delle diverse regioni:

Rt nazionale: 0.84

  • Abruzzo 0.99
  • Basilicata 0.63
  • Calabria 0.81
  • Campania 0.78
  • Emilia-Romagna 0.83
  • Friuli-Venezia Giulia 1.03
  • Lazio 0.80
  • Liguria 0.95
  • Lombardia 0.94
  • Marche 0.95
  • Molise 0.90
  • Piemonte 0.78
  • P.A. Bolzano 1.06
  • P.A. Trento 0.61
  • Puglia 0.91
  • Sardegna 0.75
  • Sicilia 0.73
  • Toscana 0.98
  • Umbria 1.18
  • Valle d’Aosta 0.85
  • Veneto 0.63

Rt regioni italiane dal 18 al 24 gennaio 2021

L'indice Rt in Italia si è ridotto per la seconda settimana consecutiva, passando da 0,97 a 0,84 registrato nella settimana dal 18 al 24 gennaio 2021. Continua anche la diminuzione dell’incidenza, ora a 136,50 casi per 100mila abitanti contro i 152,85 delle settimane precedenti. Per questo, da oggi, lunedì 1 febbraio 2021, quasi tutta l'Italia si è risvegliata in zona gialla: sulla base dei dati forniti dalla Cabina di regia, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato due nuove ordinanze che hanno "riportato" in giallo Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto e in arancione la Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano. L'unica novità rispetto alle solite restrizioni che ti abbiamo già raccontato qui, è che gli spostamenti tra regioni, anche se gialle, sono comunque vietati almeno fino al 15 febbraio.

Puoi vedere i valori di Rt delle diverse regioni nel nostro grafico qui sotto:

Nella settimana monitorata, sono aumentate le Regioni a rischio basso: solo una, il Molise, ha una classificazione di rischio alto (la settimana precedente erano quattro), dieci sono a rischio moderato e dieci con rischio basso. Qui di seguito trovi l'elenco dei valori dell'indice di contagiosità:

Rt nazionale: 0.84.

  • Abruzzo 0.81
  • Basilicata 0.91
  • Calabria 0.82
  • Campania 0.97
  • Emilia-Romagna 0.77
  • Friuli-Venezia Giulia 0.68
  • Lazio 0.73
  • Liguria 0.87
  • Lombardia 0.84
  • Marche 0.88
  • Molise 1.51
  • Piemonte 0.82
  • P.A. Bolzano 0.80
  • P.A. Trento 0.56
  • Puglia 0.90
  • Sardegna 0.81
  • Sicilia 0.98
  • Toscana 0.95
  • Umbria 0.96
  • Valle d’Aosta 0.82
  • Veneto 0.61

Rt regioni italiane dal 11 al 17 gennaio 2021

Tra l'11 e il 17 gennaio 2021 la situazione epidemiologica italiana è leggermene migliorata. I dati della Cabina di Regia hanno indicato un valore di Rt nazionale pari a 0,97, in diminuzione dopo cinque settimane di crescita. La diminuzione è stata rilevata anche nel tasso di incidenza nel Paese con 145,20 casi per 100mila abitanti.

Dai dati emerge quindi che quattro Regioni hanno una classificazione di rischio alto11 con rischio moderato e sei con rischio basso. Solo Sicilia e Puglia hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2 mentre gli altri territori sono compatibili con uno scenario tipo uno. Ti mostro i valori di Rt regionali nel grafico qui sotto:

Qui invece trovi l'elenco delle regioni e dei loro rispettivi valori di indice di contagiosità:

Rt nazionale: 0.97

  • Abruzzo 1.05
  • Basilicata 1.12
  • Calabria 1.02
  • Campania 0.76
  • Emilia-Romagna 0.97
  • Friuli-Venezia Giulia 0.88
  • Lazio 0.94
  • Liguria 0.99
  • Lombardia 0.82
  • Marche 0.98
  • Molise 1.38
  • Piemonte 1.04
  • P.A. Bolzano 1.03
  • P.A. Trento 0.90
  • Puglia 1.08
  • Sardegna 0.95
  • Sicilia 1.27
  • Toscana 0.98
  • Umbria 1.05
  • Valle d’Aosta 1.12
  • Veneto 0.81

Rt regioni italiane dal 4 al 10 gennaio 2021

Nella settimana tra il 4 e il 10 gennaio 2021 la Cabina di Regia ha osservato un peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese. Il valore di Rt nazionale è salito a 1,09, in aumento quindi rispetto alla settimana precedente e per la quinta settimana consecutiva sopra uno.

La provincia autonoma di Bolzano e Lombardia hanno un Rt puntuale maggiore di 1,25 anche nel limite inferiore e si trovano quindi in uno scenario di tipo 3, Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta invece rientrerebbero in uno scenario tipo 2 visto l'Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore: le restanti regioni hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo 1 ma tutte, tranne una, hanno Rt medio sopra o appena sotto l'1. Ti riporto i valori di Rt regionali nel grafico qui sotto:

Secondo i dati della Cabina di regia, poi, l'incidenza è rimasta alta in Veneto (365,21 per 100mila abitanti), nella provincia di Bolzano (320,82), in Emilia-Romagna (284,64) e in Friuli Venezia Giulia (270,77). Qui di seguito ti riporto ancora i valori di Rt, sotto forma di elenco:

Rt nazionale: 1,09

  • Abruzzo 1.18
  • Basilicata 1.14
  • Calabria 1.05
  • Campania 0.99
  • Emilia-Romagna 1.15
  • Friuli-Venezia Giulia 0.94
  • Lazio 1.10
  • Liguria 1.15
  • Lombardia 1.40
  • Marche 0.97
  • Molise 0.70
  • Piemonte 1.14
  • P.A. Bolzano 1.50
  • P.A. Trento 1.01
  • Puglia 1.18
  • Sardegna 0.99
  • Sicilia 1.19
  • Toscana 1.01
  • Umbria 1.29
  • Valle d’Aosta 1.19
  • Veneto 0.96

Rt regioni italiane dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021

Nella settimana dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021 è stato registrato un peggioramento generale della situazione epidemiologica. Il valore di Rt nazionale è in aumento da quattro settimane e, per la prima volta, dopo sei settimane si è attestato sopra uno: siamo, infatti, a quota 1.03. Dopo alcune settimane di diminuzione, anche l'incidenza è risalita e nel periodo monitorato è a quota 313,28 per 100mila abitanti.

L’indice di trasmissione nazionale, come ti dicevo, è in aumento. Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia sono le tre regioni con un Rt puntuale significativamente maggiore di 1 mentre altre 6 lo superano nel valore medio (ovvero Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta): per il resto, la Puglia ha un Rt uguale a 1 mentre Lazio, Piemonte e Veneto lo sfiorano. La Regione del governatore Luca Zaia, in più, è caratterizzata da un tasso di incidenza particolarmente elevato rispetto al contesto nazionale. Puoi vedere la situazione dal nostro grafico:

Secondo il monitoraggio della Cabina di Regia, è probabile un nuovo e rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane. Qui di seguito trovi l'elenco delle regioni con i rispettivi valori di Rt:

Media nazionale Rt: 1.03:

  • Abruzzo 0.90
  • Basilicata 0.83
  • Calabria 1.14
  • Campania 0.83
  • Emilia-Romagna 1.05
  • Friuli-Venezia Giulia 0.91
  • Lazio 0.98
  • Liguria 1.02
  • Lombardia 1.27
  • Marche 0.93
  • Molise 1.27
  • Piemonte 0.95
  • P.A. Bolzano 0.81
  • P.A. Trento 0.85
  • Puglia 1
  • Sardegna 1.02
  • Sicilia 1.04
  • Toscana 0.90
  • Umbria 1.01
  • Valle d’Aosta 1.07
  • Veneto 0.97

Rt regioni italiane dal 21 al 27 dicembre 2020

La curva epidemica resta sotto controllo ma l'Rt nazionale è in leggero aumento. È la sintesi dell'ultima conferenza stampa dell'anno dedicata all'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia e presieduta dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.

Nella settimana dal 21 al 27 dicembre 2020, il valore nazionale dell'indice di contagiosità, infatti, è passato a 0.93 rispetto allo 0.90 della settimana precedente. Tre Regioni, ovvero Veneto, Liguria e Calabria hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, e quindi compatibile con uno scenario di tipo 2; Basilicata, Lombardia e Puglia lo superano nel valore medio mentre altre tre (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche) lo sfiorano. Puoi vederlo dal nostro grafico:

Come vedi, Basilicata, Calabria, Molise e Veneto hanno superato la soglia di 1, la Liguria presenta un Rt uguale a 1 mentre regioni come Lombardia. Emilia Romagna, Marche e Puglia sono di poco sotto. Ecco la lista completa:

Media nazionale Rt: 0.93

  • Abruzzo 0.69
  • Basilicata 1.17
  • Calabria 1.03
  • Campania 0.80
  • Emilia Romagna 0.96
  • Friuli Venezia Giulia 0.90
  • Lazio 0.89
  • Liguria 1
  • Lombardia 0.97
  • Marche 0.96
  • Molise 1.05
  • P.A. Bolzano 0.75
  • P.A. Trento 0.70
  • Piemonte 0.76
  • Puglia 0.96
  • Sardegna 0.83
  • Sicilia 0.92
  • Toscana 0.79
  • Umbria 0.82
  • Valle D’Aosta 0.84
  • Veneto 1.08

Rt regioni italiane dal 14 al 20 dicembre 2020

Nella settimana dal 14 al 20 dicembre 2020, i dati hanno confermato la controtendenza nell’indice di trasmissione rispetto alle scorse settimane. Tradotto, significa che l'indice di contagiosità è ancora in aumento: l'Rt nazionale sale, infatti, a 0,90 rispetto allo 0,86 della settimana precedente.

L’incidenza in Italia resta ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto. Secondo il report del Ministero della Salute, inoltre, nella maggior parte delle Regioni si registra un rischio moderato o alto di "una epidemia non controllata e non gestibile". Una situazione che confermerebbe la necessità di "mantenere la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie".

Se tutte le Regioni hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario di tipo 1, il Veneto è l'unica che, invece, presenta uno scenario di tipo 2 e che, per la terza settimana consecutiva, si colloca a rischio alto con una incidenza estremamente elevata. Ti mostro la situazione italiana nel nostro grafico:

Molise e Veneto, soprattutto, sono le regioni con il valore di Rt più alto: entrambe sono sopra la soglia di 1. Ecco la lista completa:

Media nazionale Rt: 0.90

  • Abruzzo 0.73
  • Basilicata 0.77
  • Calabria 0.84
  • Campania 0.66
  • Emilia Romagna 0.88
  • Friuli Venezia Giulia 0.80
  • Lazio 0.98
  • Liguria 0.88
  • Lombardia 0.96
  • Marche 0.93
  • Molise 1.07
  • P.A. Bolzano 0.76
  • P.A. Trento 0.90
  • Piemonte 0.68
  • Puglia 0.97
  • Sardegna 0.82
  • Sicilia 0.80
  • Toscana 0.71
  • Umbria 0.78
  • Valle D’Aosta 0.68
  • Veneto 1.13

Rt regioni italiane dal 7 al 13 dicembre 2020

Dopo i continui cali che avevano contraddistinto la curva epidemiologica negli scorsi giorni, nella settimana dal 7 al 13 dicembre 2020 i valori di Rt delle diverse regioni italiane ha fatto registrare un aumento. La media nazionale, infatti, sale a quota 0.86, quando nella settimana precedente era arrivato a 0.82.

Secondo il report, tre Regioni, ovvero Lazio, Lombardia e Veneto, sono tornate a una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. In Italia, l’incidenza resta ancora troppo elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Puoi vederlo dal nostro grafico qui sotto: 

Sono Molise, veneto e Lombardia le regioni con il valore di Rt più alto: tutte e tre le regioni sono pari o superiore alla soglia di 1. Ecco la lista completa:

Media nazionale Rt: 0.86

  • Abruzzo 0.80
  • Basilicata 0.67
  • Calabria 0.74
  • Campania 0.63
  • Emilia Romagna 0.84
  • Friuli Venezia Giulia 0.78
  • Lazio 0.95
  • Liguria 0.74
  • Lombardia 1
  • Marche 0.88
  • Molise 1.18
  • PA Bolzano 0.75
  • PA Trento 0.97
  • Piemonte 0.68
  • Puglia 0.89
  • Sardegna 0.80
  • Sicilia 0.73
  • Toscana 0.70
  • Umbria 0.75
  • Valle D’Aosta 0.63
  • Veneto 1.07

Rt regioni italiane dal 30 novembre al 6 dicembre 2020

Nella settimana dal 30 novembre al 6 dicembre 2020 il valore di Rt nazionale è sceso a 0.82. Tutte le regioni d'Italia hanno raggiunto un indice di contagiosità inferiore a 1: solo il Molise (1.48) e il Veneto (1.01) hanno registrato valori ancora alti e sopra 1. Il report del Ministero, dunque, certifica la continua riduzione della trasmissibilità del virus e che in tutte le Regioni la trasmissibilità è compatibile con uno scenario tipo 1: un segnale importante che dimostra come le misure restrittive introdotte stiano portando i loro frutti.

Realtà testimoniata anche dalle parole del direttore generale della Prevenzione del Ministero Gianni Rezza secondo cui si è registrata anche una "leggera diminuzione dell'incidenza di casi Covid-19 a livello nazionale, intorno ai 450 casi per 100mila abitanti". Resta però alta l'occupazione delle strutture sanitarie e delle terapie intensive ed è per questo che non dobbiamo abbassare la guardia. Puoi cedere il grafico con i valori di Rt regionali qui sotto:

Tutte le regioni sono dunque al di sotto del valore di 1: il valore più basso è rappresentato dalla Basilicata (0.66), dalla Valle D'Aosta (0.67) e dalla Liguria (0.68) mentre la Lombardia scende a 0.85. Ecco la lista delle regioni e dei loro valoro di Rt:

Media nazionale Rt: 0.82

  • Abruzzo 0.82
  • Basilicata 0.66
  • Calabria 0.76
  • Campania 0.71
  • Emilia Romagna 0.88
  • Friuli Venezia Giulia 0.91
  • Lazio 0.82
  • Liguria 0.68
  • Lombardia 0.85
  • Marche 0.87
  • Molise 1.48
  • PA Bolzano 0.74
  • PA Trento 0.89
  • Piemonte 0.68
  • Puglia 0.87
  • Sardegna 0.73
  • Sicilia 0.72
  • Toscana 0.81
  • Umbria 0.73
  • Valle D’Aosta 0.67
  • Veneto 1.01

Rt regioni italiane dal 23 al 29 novembre 2020

Nella settimana dal 23 al 29 novembre 2020 il valore di Rt nazionale è sceso a 0.91. Per la prima volta dopo 5 settimane l'indice di contagiosità torna sotto il valore di 1, sebbene l'incidenza resti comunque ancora elevata, intorno ai 570 casi per 100mila abitanti, come ha specificato il direttore generale della Prevenzione del Ministero Gianni Rezza.

Secondo il rapporto, nella maggior parte del territorio la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 1 e in 16 Regioni è stato registrato un valore di Rt "puntuale" inferiore a 1 e di queste aree "15 hanno un Rt puntuale inferiore a uno anche nel suo intervallo di confidenza maggiore, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità".

Il monitoraggio specifica che queste 16 Regioni sono classificate "a rischio moderato" e che 5 di esse hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese "nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità". Due Regioni sono poi classificate a rischio basso e 3 a rischio alto. Le puoi vedere dal nostro grafico qui:

Le regioni con l'indice Rt più alto sono Molise (1.37), Veneto (1.11), Friuli Venezia Giulia (1.03) e Toscana (1.03) mentre Sardegna (0.67), Liguria (0.69), Umbria (0.71) e Piemonte (0.76) sono quelle con un indice di contagiosità basso. Ecco qui la lista:

Media nazionale Rt: 0.91

  • Abruzzo 0.9
  • Basilicata 0.86
  • Calabria 0.95
  • Campania 0.84
  • Emilia Romagna 0.99
  • Friuli Venezia Giulia 1.03
  • Lazio 0.94
  • Liguria 0.69
  • Lombardia 0.97
  • Marche 0.81
  • Molise 1.37
  • P.A. Bolzano 0.83
  • P.A. Trento 0.83
  • Piemonte 0.76
  • Puglia 0.92
  • Sardegna 0.67
  • Sicilia 0.84
  • Toscana 1.03
  • Umbria 0.71
  • Valle d'Aosta 0.81
  • Veneto 1.11

Rt regioni italiane dal 16 al 22 novembre 2020

Nella settimana dal 16 al 22 novembre 2020 il valore di Rt nazionale è sceso a 1.1 e nessuna regione italiana si trova sopra il valore di 1.25 che, come ti abbiamo spiegato, è la soglia oltre la quale scatterebbe il famoso scenario 3. La buona notizia è che ben 9 regioni hanno raggiunto un indice di contagiosità inferiore a 1. Come ha specificato il direttore generale della Prevenzione del Ministero Gianni Rezza, diminuisce "l'incidenza dei casi dei contagi in Italia, che oggi è superiore a 700 casi su 100mila abitanti", anche se "aumentano i ricoveri ospedalieri e quelli in terapia intensiva". Puoi vedere i valori del Rt nel nostro grafico qui sotto:

Le regioni che hanno un Rt inferiore a 1 sono la Calabria, la Campania, il Lazio, la Liguria, le Marche, il Piemonte, la provincia autonoma di Trento, la Sardegna e l'Umbria mentre le restanti si aggirano tra 1 e 1.24, con i picchi raggiunti da Lombardia e Toscana. Ecco la lista completa:

Media nazionale Rt: 1.1

  • Abruzzo 1.11
  • Basilicata 1.22
  • Calabria 0.94
  • Campania 0.94
  • Emilia Romagna 1.11
  • Friuli Venezia Giulia 1.17
  • Lazio 0.96
  • Liguria 0.77
  • Lombardia 1.24
  • Marche 0.97
  • Molise 1.12
  • P.A. Bolzano 1.03
  • P.A. Trento 0.90
  • Piemonte 0.90
  • Puglia 1.06
  • Sardegna 0.72
  • Sicilia 1.05
  • Toscana 1.24
  • Umbria 0.86
  • Valle d’Aosta 1.01
  • Veneto 1.23

Rt regioni italiane dal 9 al 15 novembre 2020

Nella settimana dal 9 al 15 novembre il valore di Rt nazionale è sceso a 1.18 (settimana scorsa era 1.4) e quasi tutte le regioni italiane hanno evidenziato un miglioramento importante, sintomo che le misure introdotte dal Governo stanno funzionando. Numeri che aprono spiragli di speranza ma che non devono tuttavia far abbassare la guardia. L'ha sottolineato anche Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero nel consueto commento di accompagnamento al monitoraggio: "L'incidenza è ancora elevata, con 730 casi per centomila abitanti, il che vuol dire che bisogna continuare a prendere precauzioni e che le norme in vigore devono restare ancora valide".

Per il momento, tuttavia, nessuna regione cambierà il proprio colore e quindi la fascia di rischio in cui si trova. Come ti abbiamo raccontato, l'ordinanza del Ministro Speranza ha esteso fino al prossimo 3 dicembre la validità delle misure già in vigore tenendo però aperta la possibilità di un cambio con il monitoraggio che verrà eseguito alla fine di questa settimana. Se il 27 novembre il trend discendente sarà costante e i dati lo confermeranno, allora potremo cominciare a vedere degli allentamenti.

Qui intanto ti mostriamo i dati dell'ultima settimana monitorata:

Nel quadro di questo trend discendente, soltanto Basilicata e Toscana hanno fatto registrare valori di Rt sopra 1.40 mentre Liguria, Lazio e Sardegna sono addirittura sotto l'1. La Lombardia è passata a 1.25, valore su cui si aggirano altre 9 regioni: Emilia Romagna, Provincia di Bolzano, Veneto, Valle d'Aosta, Puglia, Marche, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia. Ecco qui la lista:

Media nazionale Rt: 1.18

  • Abruzzo 1.29
  • Basilicata 1.54
  • Calabria 1.09
  • Campania 1.30
  • Emilia Romagna 1.20
  • Friuli Venezia Giulia 1.29
  • Lazio 0.90
  • Liguria 0.92
  • Lombardia 1.25
  • Marche 1.27
  • Molise 1.05
  • PA Bolzano 1.22
  • PA Trento 1.07
  • Piemonte 1.10
  • Puglia 1.24
  • Sardegna 0.84
  • Sicilia 1.13
  • Toscana 1.44
  • Umbria 1.09
  • Valle d’Aosta 1.23
  • Veneto 1.23

Rt regioni italiane dal 2 all'8 novembre 2020

Nella settimana dal tra il 2 e l'8 novembre 2020 l'Rt nazionale si è abbassato da 1.7 a 1.4 con 650 casi Covid- confermati ogni 100mila abitanti. Un valore di Rt che resta comunque sopra 1 ma che, per il professore Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero, "rappresenta un segnale di diminuzione della trasmissione che potrebbe essere attributo ai provvedimenti presi". Puoi dare uno sguardo alla situazione dell'Rt delle nostre regioni nel nostro grafico qui sotto:

Come hai visto nella settimana appena trascorsa è la Toscana che guida questa "triste" classifica con un Rt di 1.81, seguita dalla Basilicata che dall'1.99 della settimana scorsa scende a 1.63. Anche la Lombardia è in discesa nell'indice dei contagi, passando da 2.08 a 1.61. Ecco la lista delle regioni:

Media nazionale Rt: 1.4

  • Abruzzo 1.35
  • Basilicata 1.63
  • Calabria 1.30
  • Campania 1.58
  • Emilia Romagna 1.40
  • Friuli Venezia Giulia 1.47
  • Lazio 1.04
  • Liguria 1.20
  • Lombardia 1.61
  • Marche 1.35
  • Molise 1.32
  • PA Bolzano 1.55
  • PA Trento 1.32
  • Piemonte 1.37
  • Puglia 1.45
  • Sardegna 1
  • Sicilia 1.18
  • Toscana 1.81
  • Umbria 1.43
  • Valle d’Aosta 1.50
  • Veneto 1.29

Rt regioni italiane dal 26 ottobre al 1 novembre 2020

L'aggiornamento settimanale del Ministero della Salute ha dato un nuovo quadro dei valori dell'Rt regionali, ovvero l'indice di contagiosità del Coronavirus. Nella settimana dal 26 ottobre al 1 novembre, l'Rt a livello nazionale ha raggiunto una media di circa 1.7, come ha spiegato in un post Facebook il professore Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero, aggiungendo che, visto anche l'aumento dei numero dei contagi e dei ricoveri in terapia intensiva, "questa situazione giustifica l'adozione di interventi più restrittivi sopratutto nelle regioni più colpite". Puoi vedere l'andamento dell'ultima settimana nel nostro grafico qui sotto:

La Lombardia è la regione con un "erre con ti" maggiore di 2, con la Basilicata (1.99) e Piemonte (1.97) poco distanti. Solo Lazio, Liguria, Marche, Sardegna e Sicilia si trovano ancora sotto l'1.5, il valore massimo per restare nel famoso scenario 3: oltre questa soglia, si entra nello scenario 4, il peggiore. Ecco l'elenco delle regioni:

Media nazionale Rt: 1.7

  • Abruzzo 1.54
  • Basilicata 1.99
  • Calabria 1.6
  • Campania 1.57
  • Emilia Romagna 1.63
  • Friuli Venezia Giulia 1.6
  • Lazio 1.36
  • Liguria 1.48
  • Lombardia 2.08
  • Marche 1.29
  • Molise 1.88
  • PA Bolzano 1.87
  • PA Trento 1.61
  • Piemonte 1.97
  • Puglia 1.57
  • Sardegna 1.24
  • Sicilia 1.4
  • Toscana 1.53
  • Umbria 1.53
  • Valle d’Aosta 1.54
  • Veneto 1.56

Rt Regioni italiane dal 19 al 25 ottobre 2020

Ogni settimana il Ministero della Salute aggiorna la propria analisi sui valori dell'Rt regionali, ovvero l'indice di trasmissione del virus che, come ti abbiamo spiegato, determina la gravità dello scenario epidemiologico in cui rientra il nostro Paese. Nel periodo dal 19 al 25 ottobre diverse regioni hanno superato la soglia di "erre con ti" maggiore di 1.5, individuato come il confine ultimo per restare nel famoso scenario 3 e, in più, due di queste hanno anche già superato la soglia di Rt maggiore di 2.

Come puoi vedere dal grafico qui sopra e dall'elenco qui sotto, Piemonte e Lombardia rappresentano le situazioni più gravi, seguite dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Con loro, nello scenario 4 ci sono anche la Calabria, l'Emilia Romagna, il Lazio, la Liguria, il Molise, la Puglia, l'Umbria e la Valle d'Aosta.

Media nazionale Rt: 1.7

  • Abruzzo 1.40
  • Basilicata 1.04
  • Calabria 1.66
  • Campania 1.49
  • Emilia Romagna 1.63
  • Friuli Venezia Giulia 1.50
  • Lazio 1.51
  • Liguria 1.54
  • Lombardia 2.09
  • Marche 1.48
  • Molise 1.86
  • PA Bolzano 1.96
  • PA Trento 1.5
  • Piemonte 2.16
  • Puglia 1.65
  • Sardegna 1.12
  • Sicilia 1.42
  • Toscana 1.41
  • Umbria 1.67
  • Valle d'Aosta 1.89
  • Veneto 1.46

Rt Regioni italiane dal 12 al 18 ottobre 2020

Secondo il piano strategico elaborato dal Governo, oggi l’Italia dal punto di vista sanitario si trova nello scenario 3. Ci siamo entrati con entrambi i piedi nel momento in cui l’Rt delle diverse Regioni, ovvero l’indice di trasmissione del virus, si è attestato “prevalentemente e significativamente” tra due valori cardine, ovvero 1,25 e 1,5. I diversi valori di Rt vengono calcolati settimanalmente dal Ministero della Salute e dall’ultima rilevazione ad oggi disponibile, quella dal 12 al 18 ottobre, puoi vedere che diverse zone avrebbero virtualmente oltrepassato la situazione attuale: superando il valore di 1,5 del valore di “erre con ti” avrebbero già sconfinato in pieno nello scenario 4. Prova a dare uno sguardo al grafico qui sotto.

Come puoi vedere, ci sono regioni che tra il 12 e il 18 ottobre hanno valori di “erre con ti” superiori alla fascia dello scenario 3 e da pieno scenario 4. Una situazione che il Ministro caratterizza con un alto numero di contagi, chiari segni di sovraccarico sul sistema sanitario e l'impossibilità di rintracciare l’origine dei nuovi casi. Sto parlando per esempio della Valle d’Aosta, a quota 2,37, o della Provincia Autonoma di Bolzano e del Piemonte, rispettivamente con 1,8 e 1,83. Anche la Lombardia (1,64) e l’Emilia Romagna (1,52), il Veneto (1,54) sarebbero già oltre visto l’elevato valore di Rt.

Ti riporto qui l’elenco:

Media nazionale Rt: 1.5

  • Abruzzo 1,5
  • Basilicata 0,95
  • Calabria 1,29
  • Campania 1,45
  • Emilia Romagna 1,52
  • Friuli Venezia Giulia 1,38
  • Lazio 1,38
  • Liguria 1,46
  • Lombardia 1,64
  • Marche 1,47
  • Molise 1,45
  • PA Bolzano 1,8
  • PA Trento 1,26
  • Piemonte 1,83
  • Puglia 1,52
  • Sardegna 1,16
  • Sicilia 1,28
  • Toscana 1,51
  • Umbria 1,69
  • Valle d’Aosta 2,37
  • Veneto 1,54 

Nel caso in cui la soglia di Rt a 1,5 venisse superata da più regioni per almeno 4 settimane scatterebbero misure molto più restrittive di quelle mese in campo ad oggi come la chiusura di scuole e università, limitazioni alla mobilità e restrizioni generalizzate per il territorio consuma durata e un’estensione da valutare in base alla curva epidemiologica.

Fonte | Ministero della Salute; Istituto Superiore di Sanità

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