Sangue nelle urine: un sintomo da non sottovalutare

A volte è visibile altre no, può provocare dolore ma non sempre. Il sangue nelle urine può derivare da problemi e gravità molto diversi. In questo caso quindi la parola chiave è approfondimento: è fondamentale capire qual è la causa di questo problema. Sì, perché il sangue nelle urine non è la patologia ma un sintomo di possibili varie patologie.
Valentina Danesi 16 ottobre 2020
* ultima modifica il 16/10/2020

Visibile o no? Doloroso o asintomatico? Il sangue nelle urine è sicuramente un campanello d’allarme che spaventa. In gergo medico viene chiamato ematuria e non sempre è visibile a occhio nudo: come potrai immaginare, dipende soprattutto dalla quantità di siero che effettivamente è entrato nel liquido di scarto. Non servirà specificarti che quella non è la sua collocazione corretta e quindi, quando è presente, significa che c'è un problema. Ma cosa comporta di preciso e cosa indica? Scopriamolo insieme.

Sangue nelle urine

Cos’è

Il sangue nelle urine può derivare da problemi e gravità molto diversi. In questo caso quindi la parola chiave è approfondimento, si deve quindi capire a quale patologia fa riferimento nel tuo caso la presenza di sangue che, ricordiamo, può variare ed essere visibile sia ad occhio nudo che solo in laboratorio.

Le cause 

Ecco quali possono essere le patologie associate alla presenza di sangue nelle urine:

  • anemia falciforme
  • calcoli renali
  • cancro alla prostata
  • cancro della vescica
  • cistite
  • clamidia
  • colica renale
  • ebola
  • glomerulonefrite
  • gonorrea
  • insufficienza renale
  • ipertrofia prostatica beningna
  • lupus eritematoso sistemico
  • malattia di Wilson
  • nefrite
  • orchite Trichomonas
  • tumore ai testicoli
  • tumore al rene
  • tumore della prostata
  • tumore della vescica
  • uretrite

Le patologie che più frequentemente si associano al ritrovamento di sangue nelle urine sono la presenza di calcoli, neoplasie o infiammazioni a livello del rene, della vescica o delle vie urinarie.

Fondamentale per una diagnosi iniziale, in attesa degli opportuni accertamenti, è la valutazione della sintomatologia associata. In sostanza, è importante osservare anche gli altri sintomi per avere una diagnosi precisa.

La diagnosi 

Non devi dimenticare che il sangue nelle urine è un sintomo, un campanello d’allarme (più o meno grave) che indica una patologia. Ecco quali sono le tecniche più accurate per fare una diagnosi:

  • ecografia renale, vescicale e prostatica
  • urografia
  • urotac
  • uretrocistoscopia
  • ureteropieloscopia
  • TAC addomo-pelvica.

La cura

Non esiste un una cura vera e propria che possa sconfiggere il sangue nelle urine: il trattamento più adatto dipende dalla causa del problema. Se la perdita di sangue nelle urine è legata a un'infezione, la terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici. In presenza di calcoli renali si utilizzano varie tecniche, che vanno dal classico "colpo d'acqua", alla frantumazione di questi aggregati minerali con onde d'urto, laser o mezzi meccanici meno invasivi. Se soffri di ipertrofia prostatica lieve c’è la terapia farmacologica (antinfiammatori, miorilassanti, inibitori dell'enzima 5-alfa reduttasi). Se, invece, è moderata o severa si procede generalmente con l'asportazione della porzione ingrossata.

Fonti| Humanitas, Fondazione Veronesi 

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.