Se soffri di permeabilità capillare non dovresti fare il vaccino di AstraZeneca: la raccomandazione dell’EMA

Si tratta di una malattia rara e molto seria, che porta a una perdita di liquidi dai vasi sanguigni più piccoli. In pochi, rari, casi ha favorito l’insorgere di un evento avverso grave entro i 4 giorni successivi alla vaccinazione. Ecco perché l’Agenzia europea per i medicinali ha chiesto che fosse aggiornato il foglietto illustrativo.
Giulia Dallagiovanna 15 Giugno 2021
* ultima modifica il 01/07/2021

C'è una nuova controindicazione per chi deve ricevere il vaccino anti-Covid: se sai di essere affetto da permeabilità capillare non dovresti fare quello di AstraZeneca. L'avviso arriva direttamente da EMA, l'Agenzia europea per i medicinali, che dimostra ancora una volta come le istituzioni stiano continuando a vigilare e a raccogliere dati rispetto all'efficacia e alla sicurezza di questi nuovi vaccini. Il Comitato per la sicurezza dell'ente ha inoltre raccomandato l'inserimento di questa avvertenza nel foglietto illustrativo del farmaco, che dovrà quindi essere nuovamente aggiornato.

La permeabilità capillare è in realtà una malattia rara e piuttosto seria, che causa la perdita di liquidi dai vasi sanguigni più piccoli. Tra le conseguenze vi sono il gonfiore a braccia e gambe, la pressione bassa, il sangue che diventa più spesso e livelli bassi di albumina, una proteina molto importante.

Il Comitato ha analizzato nel dettaglio 6 casi di persone affette da questa patologia e che avevano ricevuto Vaxzevria, il vaccino prodotto da AstraZeneca, appunto. Di nuovo, si trattava per la maggior parte di donne che avevano manifestato un evento avverto grave 4 giorni dopo la somministrazione del farmaco contro il Covid. Una di loro è deceduta. Resta sempre fondamentale ricordare che stiamo parlando di pochi casi su oltre 78 milioni di persone, tra Unione europea e Regno Unito, che hanno ricevuto lo stesso vaccino.

Si parla di 6 casi su oltre 78 milioni di persone vaccinate con Vaxzevria di AstraZeneca

Queste notizie vengono quindi diffuse sia per una questione di trasparenza, che per informare i pazienti e gli operatori sanitari di tutte le controindicazioni e gli effetti collaterali dei quali devono tenere conto. Nel frattempo il PRAC – il Comitato di EMA per la sicurezza dei farmaci, appunto – ha chiesto all'azienda farmaceutica britannica di avviare degli studi per capire la causa di questi eventi avversi.

E sei hai ricevuto da poco il vaccino? L'Agenzia europea invita a prestare attenzione ai seguenti sintomi:

  • rapido rigonfiamento di braccia o gambe
  • improvviso aumento di peso
  • sensazione di debolezza e di svenimento (causata dalla pressione bassa)

In questi casi il consiglio è quello di avvertire subito il proprio medico curante o di recarsi al pronto soccorso.

Fonte| EMA

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