Se soffri di una malattia reumatica, non stare a riposo: prova a praticare attività fisica leggera

Magari ti avranno detto che dovrai stare a riposo o forse il dolore ti ha tolto la voglia di provare a praticare sport, eppure dal Congresso di reumatologia che si è tenuto a Madrid è emerso che l’esercizio corretto e non eccessivo aiuta a ridurre l’infiammazione e a migliorare la qualità della vita.
Giulia Dallagiovanna 18 agosto 2019
* ultima modifica il 18/08/2019

Se soffri di una malattia reumatica, probabilmente ti avranno detto di stare a riposo e non fare troppo movimento. O forse sarai tu stesso a evitare l'attività fisica, perché ti provoca dolore e fastidio diffuso. Durante il Congresso europeo di Reumatologia, Eular, che si è tenuto a Madrid, però, le evidenze scientifiche emerse hanno disegnato tutto un altro scenario. Sembra infatti che praticare sport regolarmente, anche se non a livello intensivo, ti aiuti a ridurre l'infiammazione, eventuali rischi cardiovascolari connessi e, in generale, rallenta il progresso della malattia.

Si è parlato nello specifico di:

  • artrite reumatoide
  • osteoartrite all’anca o al ginocchio
  • spondilite anchilosante
  • lupus eritematoso sistemico

Se ti è stato diagnosticato uno di questi disturbi, devi sapere che un tipo di esercizio regolare e adatto al tipo di sforzo che sei effettivamente in grado di compiere, potrebbe evitare un eventuale ricovero in ospedale e migliorare la qualità della tua vita. È emerso infatti come, in seguito al movimento, siano diminuiti quelli che vengono definiti come indicatori dell'infiammazione, ovvero la proteina C reattiva (PCR) e le citochine. Lo scopo però non è certo quello di vincere le olimpiadi o battere qualche record. Dovrai impegnarti soprattutto nel potenziamento dei muscoli e rafforzamento delle ossa, in modo tale che i movimenti quotidiani piano piano diventino più sciolti e semplici da eseguire.

Per quanto riguarda la costanza o la volontà di iniziare, bhè, quella dovrai mettercela tu. Gli esperti suggeriscono qualche trucchetto, come guardare un episodio della tua serie tv e poi fare una lunga passeggiata mentre ripensi a come si è evoluta la storia. Mantenere viva la motivazione è importante per la tua salute, anche se all'inizio ti sembrerà che la fatica sia troppa e i risultati non arrivino mai. Ricorda, non lo stai facendo "perché mi hanno detto che si deve fare così", ma perché ti stai prendendo cura di te e pensi al tuo benessere.

Naturalmente dovrai partire con un certa cautela. Non esagerare nell'intensità dell'allenamento e abbina esercizi anaerobici, come sollevamento di pesi molto leggeri, a sport aerobici, come una camminata veloce. Se sarai costante e non ti lascerai vincere dallo sconforto, già a partire dal secondo mese dovresti notare una diminuzione del dolore e una maggiore forza nei tuoi muscoli. Durante il periodo successivo noterai una perdita di massa grassa che ridurrà anche il peso sulle tue articolazioni rese fragili dalla malattia e dopo sei mesi anche la massa muscolare inizia a crescere.

Fonte| "EULAR Recommendations on the effect of exercise and physical activity promotion in people with rheumatoid arthritis, spondyloarthritis and osteoarthritis", pubblicato sul sito di Eular 2019

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