Seggiolini antiabbandono: dopo la corsa all’acquisto, ci sarà un rinvio delle sanzioni

Dopo un primo annuncio su Facebook da parte del ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, ora arriva una circolare del ministero dell’Interno a portare ulteriore chiarezza: “In ragione dell’impossibilità dei destinatari di conformarsi alle misure previste – si legge nel testo – la violazione dell’obbligo non può essere oggetto di sanzione”.
Giulia Dallagiovanna 8 novembre 2019
* ultima modifica il 08/11/2019

Dopo la corsa all'ultimo dispositivo antiabbandono e la disperazione nel trovare scaffali vuoti anche sui siti di eCommerce, forse puoi tirare un sospiro di sollievo. Paola De Micheli, Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, aveva già comunicato in un video su Facebook la sua disponibilità e quella del governo "a intervenire per posticipare l'applicazione delle sanzioni". Ora una circolare del Ministero degli Interni aggiunge che un'eventuale violazione dell'obbligo di dotarsi di seggiolini antiabbandono "non può essere oggetto di sanzioni".

Per chiarire: si parla di multe che variano dagli 81 fino a i 326 euro con l'aggiunta di 5 punti in meno sulla patente di guida. Non uno scherzo insomma la pena prevista dal regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo Codice della Strada, entrato in vigore proprio ieri. E ha sorpreso tutti dal momento che inizialmente si era parlato di una data compresa tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2020. Di qui, una vera e propria gara disperata per cercare di adeguarsi alla nuova legge che prevede l'obbligo di avere a bordo strumenti antiabbandono in caso di bambini che abbiano un'età compresa tra gli 0 e i 4 anni. Ma fra negozi che terminavano le scorte, siti di shopping online che, approfittando della situazione, aumentavano i prezzi e poca chiarezza sulle effettive caratteristiche che dovesse avere l'oggetto in questione, il risultato è stata un gran confusione.

Non dovresti essere soggetto a sanzione se ti è stato impossibile dotarti di un dispositivo antiabbandono

Di qui la richiesta da parte di genitori e associazioni di ottenere più tempo per potersi mettere in pari con la legge. Tra i tanti, si è fatto sentire soprattutto il Forum Famiglie, vicino alla Cei, che ha chiesto un rinvio delle sanzioni almeno fino a quando non fosse stata chiarita la procedura per ottenere il rimborso di 30 euro previsto proprio per dal governo. Il ministro De Micheli si era detto disponibile, ma ora è intervenuto anche il Ministro dell'Interno con una circolare che in teoria dovrebbe chiarire ogni dubbio:

"Attesa la necessità di evitare l'applicazione di una norma in ragione dell'impossibilità dei destinatari di conformarsi alle misure previste, nelle more dell'adozione del citato testo ministeriale, la violazione dell'obbligo previsto dal comma 1-bis dell'art. 172 CdS non può essere oggetto di sanzione da parte degli organi accertatori".

Insomma, se hai validi motivi per cui non sei riuscito ad acquistare un dispositivo antiabbandono in tempo, non sarai soggetto a nessuna multa, né decurtazione dei punti della patente. Intanto se vuoi farti un'idea di quali prodotti siano disponibili sul mercato, su Ohga te ne avevamo già parlato.

Fonte| Ansa

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