Siderosi: cosa accade a chi respira ossido di ferro per lungo tempo

Se sei stato a lungo esposto a gas o polveri che contengono ossido di ferro, nel tempo potrestii sviluppare la Siderosi. Ma quali sono i sintomi?
Valentina Danesi 1 Dicembre 2021
* ultima modifica il 01/12/2021

La siderosi è una tipologia di pneumoconiosi. Questo significa che colpisce i polmoni e che può insorgere in seguito all'inalazione prolungata di sostanze tossiche. Nel caso specifico si tratta di ferro, ed è infatti una patologia che colpisce soprattutto addetti ai laminatoi, operai delle acciaierie e saldatori. Per fortuna, spesso si rivela benigna e non dà sintomi. Ecco tutto quello che devi sapere.

Cos’è

Quando si parla di siderosi, ci si riferisce a una patologia che viene causata dall'inalazione prolungata di sostanze che si rivelano dannose per il tuo organismo. Come già ti accennavamo prima, ci riferiamo in questo caso soprattutto a polveri o gas contenenti ossido di ferro. Per questo motivo, interessa soprattutto persone che lavorano a stretto contatto con questi materiali.

Le cause

La causa della siderosi è appunto l'esposizione prolungata, quindi che dura nel tempo, delle polveri nocive. Continuando a respirarle, finiranno per depositarsi nei tuoi alveoli, cioè quelle piccole cavità che fanno parte dei tuoi polmoni.

I sintomi

Potresti anche non notare alcun sintomo della siderosi, oppure scambiarli per quelli di una semplice infezione respiratoria. Parliamo infatti di:

  • tosse
  • espettorato abbondante (catarro e secrezioni in quantità eccessive rispetto al solito)
  • eventuale fibrosi polmonare

In realtà, l'evoluzione della fibrosi polmonare spesso si rivela piuttosto lenta e, in generale, i sintomi tendono a regredire una volta terminata l'esposizione.

La diagnosi 

Come avrai notato, i sintomi assomigliano molto a quelli di un malanno di stagione, tipico dei mesi più freddi dell'anno. Per questo motivo, per una diagnosi di siderosi, sarà essenziale partire da un'anamnesi, cioè da una dialogo con il tuo medico. Lo specialista si dovrà accertare che tu sia stato o meno a contatto con sostanze che possano contenere ossido di ferro. A questo punto potrebbe esserti prescritta una radiografia toracica e, in seguito, un lavaggio broncoalveolare, che si esegue in endoscopia.

Le cure 

Non esistono cure vere e proprie per la sierosi, perché una volta che le sostanze si depositano nei polmoni non c’è modo di rimuoverle o farle riassorbire. In caso i sintomi debbano essere tenuti sotto controllo, però, ti verranno in aiuto dei farmaci specifici e, sicuramente, dovrai eliminare ogni contatto con i materiali potenzialmente nocivi. Ad oggi, quindi, l’unico modo per evitare questo problema è solo la prevenzione tramite l’utilizzo di maschere apposite che possano filtrare l’aria e le sostanze potenzialmente dannose.

Fonte| Rare diseases 

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