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Sinusite: scopri i sintomi per riconoscerla e quali sono le possibili cause

La sinusite è l’infiammazione dei seni paranasali, delle cavità che si trovano all’interno del tuo naso e sono rivestite da mucosa, che durante il processo infiammatorio si rigonfia ed impedisce al muco di scorrere normalmente. I sintomi che ne derivano vanno dalla congestione nasale al mal di testa, ma è importante determinare la causa della sinusite, tra le tante possibili, per capire qual è la cura più adatta ed impedire che diventi cronica.
Alessandro Bai 12 Novembre 2021
* ultima modifica il 13/01/2022
In collaborazione con il Prof. Matteo Trimarchi Otorinolaringoiatra e Professore presso l'Università Vita e Salute San Raffaele di Milano

Quando ti parlo di sinusite mi riferisco a un'infiammazione dei seni paranasali, ovvero quelle 4 paia di cavità che si trovano all'interno delle ossa craniche e che sono collegate direttamente al naso grazie a dei piccoli canali chiamati osti, attraverso i quali scorre il muco. Quando i seni paranasali si infiammano, a causa di allergie, infezioni virali o batteriche, ma anche patologie dentali e traumi al volto, allora potresti avvertire sintomi che includono dolore alla faccia, cefalea (mal di testa), naso che cola, febbre e una congestione nasale prolungata, come un raffreddore che sembra non passare mai.

L'infiammazione si può curare con appositi spray nasali o un antibiotico prescritto dal medico, a seconda della causa, soprattutto se sviluppi la forma acuta, che di solito guarisce in meno di un mese. La sinusite cronica, invece, è più complicata da risolvere e tende a durare anche diversi mesi, anche perché spesso è difficile capire quale sia la sua causa esatta.

Cos'è

La sinusite è l'infiammazione dei seni paranasali, o più precisamente della mucosa che li riveste, che rigonfiandosi provoca un restringimento degli osti, ovvero i condotti che mettono in comunicazione gli stessi seni con il naso, disturbando così il normale drenaggio del muco, che in questo modo tende a ristagnare, con il rischio che i batteri possano proliferare e creare un'infezione che va ad aggiungersi al processo infiammatorio. Se hai sviluppato una sinusite acuta i sintomi dovrebbero risolversi in meno di 30 giorni, ma se è cronica ci vorrà più tempo per la guarigione completa e sarai più a rischio di ricadute.

Per farti capire esattamente cos'è la sinusite devo prima spiegarti cosa sono i seni paranasali, ovvero 4 coppie di cavità vuote che si trovano nelle ossa facciali che circondano il naso. Ci sono per la precisione 2 seni frontali posizionati sopra le sopracciglia, 2 seni mascellari in corrispondenza degli zigomi, 2 gruppi di seni etmoidali ai lati del naso e, dietro questi, 2 seni sfenoidali. La loro funzione è quella di proteggere l'apparato respiratorio e le ossa facciali da eventuali traumi, di regolare la tonalità della tua voce, di migliorare la percezione degli odori e di rendere più leggere le ossa del cranio. In questi spazi vuoti, però, viene anche purificata e riscaldata l'aria prima che scenda verso i polmoni, mentre la mucosa che ricopre i seni paranasali produce il muco che, passando attraverso gli osti di cui ti parlavo, viene diretto verso il naso, attraverso il quale sarà espulso.

Le reazioni del tuo corpo in caso di sinusite sono essenzialmente 2: da una parte aumenta la produzione di muco, dall'altra gli osti si restringono a causa del rigonfiamento della mucosa, dovuto all'infiammazione. La conseguenza principale è l'accumulo graduale del muco, che non riesce più a defluire lungo i condotti, e offre ai batteri un ambiente ideale nel quale prosperare, oltre a provocare quel dolore in diversi punti del volto che è tipico della sinusite, insieme ad altri sintomi come il mal di testa, la febbre o la tosse con catarro.

La sinusite può presentarsi come conseguenza di un raffreddore o di un'allergia, che portano all'infiammazione dei seni paranasali, ma anche infezioni virali, batteriche o fungine e difetti anatomici relativi alla conformazione del naso possono contribuire alla comparsa di questo disturbo.

Siccomel'infiammazione colpisce soltanto i soggetti con i seni paranasali completamente sviluppati, i casi di sinusite nei bambini, specialmente molto piccoli, sono più rari, dato che alcune delle cavità, come quella frontale, terminano di formarsi intorno ai 10 anni. I sintomi saranno quindi più simili a quelli di un raffreddore, oltre ad una tosse persistente che dura oltre i 7 giorni.

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Un’illustrazione che mostra le posizioni dei seni paranasali, le cavità che si infiammano durante la sinusite.

Sintomi

Se oltre ad avere il naso chiuso avverti un senso di pressione o pesantezza sul volto, in corrispondenza dei punti nei quali si trovano i seni paranasali, allora potresti soffrire di sinusite, un disturbo che si manifesta anche con questi sintomi:

  • cefalea (mal di testa)
  • congestione nasale
  • secrezioni dal naso
  • riduzione dell'olfatto
  • alitosi
  • tosse grassa
  • febbre

Facendo attenzione alla zona del volto che ti fa più male, puoi capire quale seno paranasale è colpito dall'infiammazione: ad esempio, la sinusite mascellare provoca dolore sulle guance e sui denti, mentre la sinusite frontale interesserà soprattutto la fronte. Se sviluppi la sinusite etmoidale avvertirai dolore tra gli occhi e potresti anche lacrimare, invece in caso di sinusite sfenoidale non ci sarà un'area precisa che ti farà più male, ma potrebbero essere coinvolti più punti della testa.

Esistono casi di sinusite senza muco, limitata quindi al naso chiuso, mentre la presenza della febbre potrebbe indicare che l'infezione si è diffusa oltre i seni paranasali, ma se inizi ad avvertire disturbi della vista, gonfiore intorno agli occhi, vertigini o senso di confusione dovresti andare da un medico, perché potrebbero essere complicanze più serie dell'infiammazione.

Infine, tieni presente che anche se guarirai più in fretta, i sintomi saranno solitamente più intensi in caso di sinusite acuta, dato che quella cronica tende a provocare disturbi più leggeri ma prolungati nel tempo.

Cause

Come ti ho spiegato fin dall'inizio, le infezioni batteriche o virali, ad esempio un semplice raffreddore, così come le allergie, rientrano frequentemente tra le cause della sinusite, anche se sempre più spesso potresti sentire parlare di rinosinusite, ovvero un'infiammazione che riguarda non solo i seni paranasali ma anche il naso stesso.

In base ai motivi che causano il disturbo possiamo distinguere:

  • sinusite rinogena, caratterizzata da una respirazione difficoltosa dovuta al blocco o alla riduzione della ventilazione, che impedisce alle secrezioni (il muco) di scorrere regolarmente verso la cavità nasale
  • sinusite odontogena, che insorge in seguito all'infiammazione dei seni mascellari dovuta a patologie infettive dentali

La lista delle possibili cause di sinusite è abbastanza lunga e comprende anche:

  • traumi
  • difetti della conformazione del naso
  • polipi nasali
  • fibrosi cistica
  • rinite allergica

Diagnosi

Ma come puoi capire se i tuoi sintomi rivelano una sinusite o sono lo specchio di qualcos’altro? Di norma si può parlare di sinusite quando:

  • i disturbi del raffreddore, come secrezioni e naso chiuso, persistono per più di 10-15 giorni,
  • quando c’è un mal di testa forte che non si allevia con l’uso di antidolorifici
  • se compare gonfiore sopra e sotto gli occhi e in corrispondenza degli zigomi.

Per ottenere una diagnosi certa, in ogni caso, si può eseguire un'endoscopia nasale o una TAC, che serviranno a stabilire con precisione la gravità della sinusite. Nei bambini, dovrai sospettare l'infiammazione se le secrezioni di pus dal naso proseguiranno per oltre 10 giorni e il piccolo mostrerà una forte stanchezza, mentre la febbre si presenterà raramente.

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Rimedi

Se sviluppi una sinusite acuta di origine virale, ti basterà curarla con degli spray nasali anticongestionanti, mucolitici e, in caso di febbre, gli antipiretici. Gli antibiotici ti saranno esclusivamente prescritti dal tuo medico in caso di sinusite batterica, per eliminare i germi che l'hanno causata.

I sintomi possono essere combattuti anche con farmaci antinfiammatori oppure, se la causa è un'allergia, con gli specifici antistaminici. L'importante però è non trascurare la sinusite ed evitare che diventi cronica, perché a quel punto diventerebbe più difficile da debellare.

Tra i rimedi naturali utili a contrastare la sinusite e ad alleviarne i sintomi puoi considerare i suffumigi, che con l'inalazione di vapore possono aiutare a sgonfiare la mucosa e migliorare il drenaggio del muco, ma anche bevande calde o dei panni caldi e umidi da collocare proprio in corrispondenza dei seni paranasali, oltre ai lavaggi nasali con una soluzione salina.

Quando però il problema è causato da difetti anatomici, come una struttura ossea anomala, allora il tuo medico potrebbe consigliare l'intervento chirurgico per evitare che la sinusite si ripresenti costantemente. L'operazione sarà mirata a correggere le alterazioni ossee, a rimuovere le secrezioni che creano la congestione nasale e permettere nuovamente un normale drenaggio del muco, ripristinando la ventilazione.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il Professor Matteo Trimarchi, Otorinolaringoiatra e Professore presso l'Università Vita e Salute San Raffaele di Milano, e gli abbiamo chiesto quali sono i tipi di sinusite e se c'è differenza tra quella adulta e quella fatta in età da bambino.

"Non c'è solo una sinusite ma ci possono essere diversi tipi di sinusite. Un paziente può averla perché è allergico, per esempio. Ha il naso chiuso i seni paranasali non ventilano e quindi si infiammano, si infettano e danno origine a una sinusite. Potrebbe anche avere, per esempio solo da un lato, una grossa formazione polipoide che non fa ventilare il seno e si sviluppa questo processo infiammatorio. Può venire anche da interventi ai denti se il dentista ha violato il passaggio fra il dente e il seno mascellare, entra del materiale e su questo materiale è possibile che parta si sviluppi una sinusite su base micotica. Anche se sono eventi rari ciò che conta è che sono diverse la cause che portano alla sinusite.

Per quanto riguarda, invece, la differenza tra la forma "adulta" e da "piccoli" c'è da dire che i seni paranasali hanno uno sviluppo abbastanza lento per cui il seno frontale in un bambino termina il suo sviluppo verso i 10-11 anni. Per cui per esempio una sinusite frontale in un bambino di 4 anni è improbabile perché il seno frontale non si è ancora completamente sviluppato. I bambini sviluppano prevalentemente delle infezioni dell'etmoide, che sono quelle celle laterali al naso che vanno verso l'orbita, sono quelle che possono dare infezione a livello delle palpebre. Nel bambino le problematiche di sinusite sono per fortuna estremamente più rare rispetto a quelle dell'adulto. Un episodio di sinusite in un anno è come l'influenza, è normale e si risolve con terapia farmacologica. Se gli episodi continuano a ripetersi diventa importante fare una valutazione radiologica e i seni paranasali sono valutati con la tac del massiccio facciale facciale". 

Fonte| Humanitas; MSD Manuals

(Pubblicato da Valentina Danesi il 10-9-2020
Modificato da Alessandro Bai il 12-11-2021)

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