Soffri di diabete di tipo 2 e sei in sovrappeso? Potrebbero aiutarti i pasti sostitutivi

E’ molto difficile stabilire quale sia la dieta giusta per chi soffre di diabete di tipo 2 e ha bisogno di perdere peso. Un importante studio ha rivisto 19 meta-analisi stabilendo che le diete ipocaloriche a base di pasti sostitutivi possono essere utili per favorire la remissione della malattia.
Valentina Rorato 25 Novembre 2021
* ultima modifica il 25/11/2021

Il diabete di tipo 2 è una malattia dilagante, destinata a colpire più di 600 milioni di persone tra poco più di 20 anni. Fare molta attenzione al peso e prevenire l’obesità nei più giovani è importantissimo per piegare questo dato in crescita. Così come è fondamentale la dieta per chi ha già sviluppato la patologia. Ma qual è il regime alimentare più indicato?

Lo studio

Un nuovo studio rileva che le diete a basso contenuto energetico con pasti sostitutivi sia il metodo più efficaci per la gestione del peso e per la remissione del diabete di tipo 2 negli adulti, ma cosa ancora più interessante pare che i macronutrienti non siano importanti per ottenere risultati positivi in questo preciso campo.

La ricerca, pubblicata su Diabetologia (la rivista della European Association for the Study of Diabetes) è stata condotta dal professor Mike Lean, dal dottor Chaitong Churuangsuk e dai colleghi delle Università di Glasgow, di Cambridge e di Otago. Il gruppo ha analizzato le meta-analisi pubblicate per identificare quale sia la dieta migliore per aiutare la perdita di peso negli adulti con diabete di tipo 2 e soprattutto ottenere una remissione della malattia.

Il diabete di tipo 2 è influenzato da fattori sia genetici sia ambientali e purtroppo in tutto il mondo sono in crescita i livelli di sovrappeso e obesità. "Senza un impegno a livello internazionale su strategie di prevenzione efficaci, il diabete di tipo 2 colpirà circa 629 milioni di persone in tutto il mondo entro il 2045”, hanno spiegato i ricercatori

L'insorgenza del diabete di tipo 2 è principalmente guidata dall'aumento di peso, ovviamente quale sia l’aumento da considerarsi rischioso per la malattia non è definibile, perché varia da persona a persona. Si sviluppa in individui e famiglie suscettibili che tendono da avere un girovita particolarmente largo e che accumulano grasso nel fegato, nel pancreas e nei muscoli. Ciò compromette le funzioni degli organi, con conseguente iperglicemia, comunemente associata a ipertensione e grassi nel sangue anormali.

Il ruolo della perdita di peso

La perdita di peso è fondamentale per la gestione e la remissione del diabete di tipo 2 ed è stato dimostrato che migliora tutti i fattori di rischio cardiometabolico correlati e riduce la necessità di farmaci da parte del paziente. Nello studio DiRECT del Regno Unito, finanziato da Diabetes UK, quasi l'80% delle persone con diabete di tipo 2 da circa 6 anni che hanno perso oltre 10 kg e hanno mantenuto la perdita di peso, sono rimaste in remissione dal diabete per almeno 2 anni.

Ma quali sono le diete più indicate? Non c’è un piano alimentare universale. Le analisi hanno dimostrato che la maggiore perdita di peso si ottiene con diete a basso contenuto energetico, con pasti sostitutivi per 8-12 settimane. Ciò favorisce una perdita di peso di 6,6 kg in più rispetto alle diete ipocaloriche a base di alimenti. Anche i sostituti del pasto in formula sono risultati superiori alle sole diete a basso contenuto energetico a base di alimenti, ottenendo una perdita di peso maggiore di 2,4 kg in 12-52 settimane.

Le prove pubblicate hanno mostrato che le diete a basso contenuto di carboidrati non sono migliori delle diete ad alto contenuto di carboidrati (e a basso contenuto di grassi) per la perdita di peso.

Le diete mediterranee, ad alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi, le vegetariane e quelle a basso indice glicemico hanno tutte raggiunto una differenza minima (0,3-2 kg) o nessuna differenza rispetto alle diete di controllo convenzionali… L'evidenza, sebbene di qualità variabile, è piuttosto coerente e dimostra che nessun tipo di dieta è superiore ad altre per la gestione del peso nel diabete di tipo 2”, hanno spiegato gli esperti. “Le meta-analisi non supportano la raccomandazione del consumo di alcuni specifici macronutrienti rispetto ad altri. Le diete a bassissimo contenuto energetico e i sostituti artificiali del pasto sembrano gli approcci più efficaci, in genere forniscono meno energia rispetto alle diete a base di alimenti autosomministrati”.

Fonte | The study, ‘Diets for weight management in adults with type 2 diabetes: an umbrella review of published meta-analyses and systematic review of trials of diets for diabetes remission’ pubblicato il 17 novembre su Diabetologia.

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