Soffri di mal di schiena cronico? Niente panico: per combatterlo arriva anche in Italia il primo pacemaker spinale

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese, per la prima volta nel nostro Paese, ha portato a termine con successo l’impianto di un dispositivo per la neuro-stimolazione delle strutture nervose, al livello cerebrale o spinale. L’obiettivo è combattere il mal di schiena cronico, tra le principali cause di invalidità al mondo.
Kevin Ben Alì Zinati 22 Gennaio 2021
* ultima modifica il 24/02/2021

Se ti dico “mal di schiena cronico” sai bene a cosa mi riferisco: una delle principali cause di invalidità o di perdita di produttività al mondo, una condizione che colpisce una media di 8 persone su 10 con almeno un forte episodio nella vita, costringendole a fisioterapia e farmaci. Se anche tu rientri nel conteggio, devi sapere che è arrivato anche nel nostro Paese un nuovo tipo di trattamento. Per la prima volta in Italia, infatti, è stato impiantato un pacemaker spinale che aiuta a contrastare in modo efficace il mal di schiena cronico. L’intervento è stato portata a termine con successo su un paziente di 70 anni dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese.

Una procedura vecchia ma nuova 

L’intervento per contrastare il mal di schiena cronico ha utilizzato una procedura già nota da tempo. Si chiama neuro-modulazione, viene praticata già da anni per trattare patologie come il Morbo di Parkinson e i tremori, e in questo caso la neuro-modulazione avviene a livello cerebrale o per alcune forme di dolore cronico agli arti neuropatici, agendo invece a livello spinale.

Il dottor Francesco Cacciola con il pacemaker spinale impiantato per la prima volta in Italia a un paziente di 70 anni. Photo credit: AouSenese

La novità, hanno spiegato i medici senesi, sta nel nuovo ambito in cui può essere utilizzata la neuro-modulazione spinale: la lombalgia. La neuro-stimolazione, infatti, viene tendenzialmente utilizzata per combattere il dolore cronico negli arti o nelle braccia, dunque nella “periferia” del corpo: è sempre stato più difficile trattare la sindrome del mal di schiena cronico.

Come funziona

Il “nuovo” intervento è stato possibile grazie a una nuova generazione di neuro-stimolatori e algoritmi di programmazione. I chirurghi senesi hanno impianto una piastrina in silicone costituita da 16 contatti elettrici all’interno del canale spinale dorsale del paziente in modo da stimolare il midollo.

Come ha spiegato il neurochirurgo Francesco Cacciola, che ha eseguito l’intervento, il dispositivo eroga impulsi elettrici che stimolano le strutture nervose, a livello cerebrale o spinale e dal momento che richiede una certa quantità di energia, è dotato di una batteria che il paziente può ricaricare in autonomia.

Da oggi, quindi, anche in Italia chi soffre di mal di schiena cronico che non è trattabile farmacologicamente può intravedere una piccola ma importante soluzione.

Fonte | Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese

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