Spasmi muscolari: perché li avverti e cosa puoi fare

Uno spasmo muscolare può essere definito come un movimento, una contrazione del muscolo che arriva all’improvviso e che è involontaria, quindi tu non hai deciso di muovere il muscolo ma lo fa lui in autonomia. Di solito può accadere a vari muscoli e non è possibile prevedere il suo arrivo. Ce ne sono di vari tipi e cause. Vediamo insieme tutto ciò che devi sapere.
Valentina Danesi 9 Giugno 2021
* ultima modifica il 09/06/2021

Sicuramente ti sarà capitato di soffrire, anche in modo molto sporadico e casuale, di spasmi muscolari. Sono semplicemente delle contrazioni involontarie che possono interessare uno solo o anche più muscoli. Ma come mai accade questo fenomeno? E soprattutto, è preoccupante o innocuo? Approfondiamo insieme.

Cos’è

È molto facile averlo provarloo ma è più difficile descriverlo. Possiamo definire lo spasmo muscolare come un movimento involontario, una contrazione del muscolo che arriva all’improvviso, anche se tu non hai deciso di muovere nulla. Può interessare uno o più muscoli, volontari o involontari, e devi sapere che possono apparire con una certa frequenza o una tantum, come si dice nel gergo quotidiano. Possiamo però fare una distinzione tra i vari spasmi:

  • spasmi tonici (intensi e prolungati)
  • spasmi clonici (intermittenti, brevi e rapidi)
  • spasmi tonico-clonici, che in sostanza uniscono le caratteristiche di entrambe le forme precedenti

Le cause sono varie ma, e probabilmente senza saperlo, ne soffri più frequentemente di quanto pensi. Un esempio? Sapevi che anche il singhiozzo è proprio uno spasmo muscolare?

Le cause

Dobbiamo specificarti che quando parliamo di spasmi muscolari indichiamo un sintomo di una patologia, non la patologia in sé. E dietro questa manifestazione si nascondono vari tipi di cause, spesso transitorie e facilmente risolvibili. Ad esempio, capita che questo disturbo insorga dopo che hai affrontato un intenso allenamento sportivo, oppure in estate, dopo aver sudato ed essere un po' disidratato. Anche la carenza di sali minerali può essere segnalata in questo modo. Insomma, spesso un po' di riposo e tanta acqua faranno in modo che gli spasmi si risolvano da soli.

In alcuni casi, però, possono rivelarsi il sintomo di una patologia più grave e meritano quindi un approfondimento in più. Vediamo insieme una lista di malattie che possono indurre anche queste contrazioni involontarie:

  • distrofia miotonica
  • diverticoli esofagei
  • sclerosi multipla
  • paramiotonia congenita
  • ragadi anali
  • reflusso gastroesofageo
  • tetano
  • infiammazione del nervo trigemino
  • neuromiotonia

I sintomi

Come ti dicevo prima, lo spasmo muscolare è già un sintomo di per sé. Ma a volte si accompagnano ad altre manifestazioni come un tremolio che colpisce la muscolatura, una maggiore rigidità dell'arto e persino dei crampi che possono arrivare a provocare un dolore intenso attorno alla zona colpita.

La diagnosi

Un primo step diagnostico lo puoi effettuare dal tuo medico curante, in modo tale che grazie alla tua storia clinica e all’anamnesi possa aiutarti a individuare una possibile causa. Questo non significa che appena avverti una piccola contrazione ti debba far visitare, ma se questi episodi cominciano a diventare piuttosto frequenti, durare a lungo o risultare particolarmente intensi è bene approfondire il problema. In base al sospetto che sorgerà allo specialista, ti verranno sicuramente prescritti esami specifici.

La cura

Non possiamo parlare di cura vera e propria, perché un'eventuale terapia dipende dalla causa che ha provocato gli spasmi muscolari. Ma quando non si tratta di un problema patologici, può essere sufficiente praticare un po' di stretching oppure qualche seduta di massaggi, per riscaldare e favorire il rilassamento della parte interessata.

Il tuo medico potrebbe inoltre consigliarti alcuni farmaci e integratori di sali minerali. Sicuramente bere tanta acqua e mangiare frutta e verdura tutti i giorni possono ridurre l'insorgere del disturbo.

Fonte| Humanitas 

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