Dallo stop al coprifuoco fino alla riapertura di bar e ristoranti anche al chiuso: cosa cambia con il nuovo decreto di maggio

Il nuovo decreto-legge allenta ulteriormente le restrizioni. Dal 7 giugno il rientro a casa sarà entro mezzanotte, dal 21 il coprifuoco sarà invece abolito. Dal 1 giugno si potrà tornare in bar e ristoranti che non hanno uno spazio all’aperto mentre già dal 24 maggio riapriranno le palestre.
Kevin Ben Alì Zinati 18 Maggio 2021
* ultima modifica il 18/05/2021

Si riapre e si riparte. Sempre con cautela, ma si riparte. Lo certifica il nuovo decreto-legge proposto dal premier Mario Draghi e dal Ministro della Salute Roberto Speranza e approvato nella serata di ieri.

La base di partenza sono i dati epidemiologici delle ultime settimane, valutati molto buoni. L’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità ha infatti rilevato un tasso di incidenza sceso sotto i 100 casi per 100mila abitanti mentre l’Rt, per la settimana dal 3 al 9 maggio, si è fissato a 0,86, in leggero calo rispetto allo 0,89 del monitoraggio precedente.

Anche i livelli di ospedalizzazione e di occupazione delle terapie intensive sono scesi e oggi si trovano sotto la soglia considerata critica.

Numeri alla mano, i vertici del Cts e la cabina di regia hanno così dato luce verde al nuovo giro di riaperture.

Il decreto entrerà in vigore già domani, mercoledì 19 maggio, e oltre al calendario delle ripartenze introdurrà novità sul coprifuoco e anche nel sistema che regola gli ingressi nelle varie zone colorate.

Il coprifuoco

La prima novità, ne avrai sentito parlare, riguarda il coprifuoco. Il nuovo decreto aggiorna l’orario per il rientro a casa e nelle regioni che si trovano in zona gialla, già a partire da domani mercoledì 19 maggio, il coprifuoco sarà ritardato di un’ora, quindi dalle 22 alle 23.

Dal 7 giugno, poi, le lancette dell’orologio si sposteranno nuovamente e l’ora “x” scatterà a mezzanotte. Dal 21 giugno il coprifuoco sarà , invece, abolito.

Il calendario delle riaperture 

La parola giusta è proprio calendario. Sì, il decreto legge ha designato una vera “road map” che da qui al mese di luglio riporterà il Paese verso un ritorno alla normalità. Ti riporto gli step qui sotto:

22 maggio 

Tutti i negozi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi. Riapriranno, dove possibile, anche gli impianti sciistici e di risalita in montagna.

24 maggio

Le palestre riaprono le loro porte: il nuovo decreto anticipa la riapertura prevista per il 1 giugno. Saranno predisposti dei percorsi diversi per l’entrata e per l’uscita dalle strutture e anche qui dovrai indossare la mascherina solo quando non sei impegnato nell’allenamento o su un attrezzo.

1 giugno

Riapriranno i bar e ristoranti al chiuso, che non hanno quindi spazi all’aperto. Potrai dunque prendere il caffè al bancone o prenotare per pranzare e cenare fuori nei locali al chiuso anche oltre le 18, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti.

Al potrai stare al massimo in 4 persone, verrà rispettata la distanza di almeno 1 metro e dovrai comunque indossare la la mascherina per spostarti all’intento del locale.

Il primo giugno sarà anche la data di riapertura degli stadi. Potrai infatti tornare ad assistere a una competizione sportiva all’aperto. Saranno mantenuti però i limiti sulla capienza: il 25% della capienza massima, con lo stop comunque fissato a 1000 persone.

15 giugno 

Ritornano anche le feste al chiuso. Dal 15 giugno si saranno possibili feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose: l’unica cose che ti servirà sarà il famoso certificato verde che comprova l’avvenuta vaccinazione, l’effettiva guarigione dal Covid o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Resteranno ancora chiuse, invece, le sale da ballo e le discoteche, sia all’aperto che al chiuso.

Il 15 giugno sarà il via libera anche per i parchi tematici e di divertimento che potranno riabbracciare turisti e curiosi quindici giorni prima della precedente data prevista, ovvero il 1 luglio.

1 luglio 

Sarà il turno delle piscine al chiuso, dei centri natatori e dei centri benessere che, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli, torneranno alle rispettive attività.

Il 1 luglio sarà la ripartenza anche per lo sport al chiuso, seppur con limiti relativi alla capienza e agli accessi: ogni struttura organizzare la propria attività in modo da garantire il distanziamento al momento dell’ingresso e all’uscita e all’interno non potranno esserci più di 500 persone.

Riaprono i centri culturali, sociali e i centri ricreativi così come le sale giochi, le sale scommesse, le sale bingo e i casinò potranno riaprire al pubblico luglio.

Dall’inizio di luglio, inoltre, sarà anche possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Il “nuovo” sistema dei colori

Novità anche sul fronte del sistema dei colori che ci ha guidati fin qui attraverso la pandemia. Il nuovo decreto-legge ha introdotto una revisione dei criteri di valutazione per entrare nelle varie fasce di rischio secondo quanto proposto dal Ministero della Salute Speranza.

In sostanza, i parametri scenderanno da 21 a 12 e verrà dato maggior peso all’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva, al tasso di ospedalizzazione e quello di occupazione dei posti letto nei reparti di terapia intensiva.

Secondo il ministro Speranza “si sta in area rossa con oltre il 40% dell’occupazione dei posti letto in area medica e oltre il 30% in terapia intensiva; si resta in giallo se l’occupazione delle terapie intensive è sotto il 20% e l’area medica sotto il 30%; si sale da giallo ad arancione se in terapia intensiva si sale sopra il 20% e in area medica sopra il 30%”. 

Fonti | Governo; Ministero della Salute

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