Terza dose di vaccino anti-Covid: chi può farla e dopo quanto tempo dalla seconda?

La terza iniezione di vaccino contro Sars-CoV-2 è divisa in due categorie: la dose “addizionale”, prioritaria e riservata ai pazienti trapiantati e immunocompromessi, da somministrare come completamento del ciclo dopo almeno 28 giorni dalla seconda e la dose “booster”, destinata invece ai fragili, agli over80 e al personale sanitario a partire dal almeno 6 mesi dopo l’ultima puntura. Per prenotarsi basta accedere al sito regionale e inserire i propri dati.
Kevin Ben Alì Zinati 28 Settembre 2021
* ultima modifica il 28/09/2021

Ci sono voluti dei mesi e anche i racconti scientifici dai paesi apripista, Israele su tutti, ma alla fine la terza dose di vaccino anti-Covid è arrivata anche in Italia.

Lo scorso 20 settembre le Regioni hanno cominciato con il terzo giro di iniezioni per le categorie considerate fragili cui il Ministero della Salute ha riservato la priorità della cosiddetta "dose addizionale" e della "dose booster".

Ma a chi è destinata dunque la terza dose? Chi sono questi soggetti fragili e come funziona la nuova puntura?

A chi è destinata

Nel corso dei mesi il ministro della Salute Roberto Speranza aveva sempre sottolineato come la terza dose di vaccino sarebbe arrivata e sarebbe stata destinata ai cosiddetti “più fragili”.

Ci ha pensato poi l’ultima circolare a dare un volto a queste categorie: si tratta dei soggetti trapiantati, degli immunocompromessi e poi degli anziani e tutta quella fascia di popolazione connotata “da un alto rischio, per condizioni di fragilità che si associano allo sviluppo di malattia grave, o addirittura fatale, o per esposizione professionale, leggasi personale sanitario.

La distinzione che ti ho fatto all’inizio tra dose “addizionale” e "booster" è importante perché a seconda della categoria cui un soggetto appartiene cambiano anche la priorità di somministrazione e le tempistiche (che ti spiegherò tra poco).

Sì, perché le dosi che il Ministero indica come “addizionali” sono quelle più “urgenti”, destinate a quella popolazione di circa 3 milioni di persone – trapiantati e immunocompromessi – che hanno già ricevuto due dosi di vaccino senza però aver sviluppato una risposta immunitaria adeguata a causa della patologia che li ha costretti all’intervento o ai trattamentifarmacologici cui sono sottoposti.

Con una ridotta risposta anticorpale e dunque una minore protezione queste persone sono più a rischio e perciò la terza dose è considerata come un completamento del ciclo vaccinale.

La dose “booster” invece è destinata a quelle categorie di persone caratterizzate da un alto rischio di contagio perché fragili (pensa agli over80 o ai residenti delle Rsa) o perché, come i medici e il personale sanitario, sono maggiormente esposti al virus.

Dal momento che la loro adeguata risposta immunitaria dopo le prime due dosi è destinata a ridursi a causa del tempo trascorso dalle iniezioni o per via delle varianti del virus, queste persone hanno bisogno di una dose di rinforzo.

Per questo la terza funzionerà come una dose di richiamo, con l’obiettivo di richiamare gli anticorpi anti-Covid mantenendo o ripristinando un efficace livello di risposta immunitaria.

Tempi e modalità

Come già era avvenuto per le prime e seconde dosi, i pazienti fragili riceveranno un sms di invito alla prenotazione. Per prenotare il proprio appuntamento servirà poi accedere al sito regionale, inserire i propri dati e come già fatto in precedenza procedere con la scelta del giorno.

Fai attenzione perché a seconda della “categoria” in cui rientri e quindi della dose cui sei destinato, addizionale o booster, cambiano i tempi per la prenotazione.

I pazienti che hanno subìto un trapianto o che sono immunicompromessi hanno la necessità di accedere alla terza dose addizionale – che potrà essere effettuata con uno qualsiasi dei due vaccini a mRNA autorizzati in Italia – almeno dopo 28 giorni dall’ultima dose.

Per quanto riguarda i pazienti fragili, gli anziani, i risedente delle Rsa e il personale sanitario, invece, la terza dose “booster” diventa accessibile solo almeno 6 mesi dopo la seconda iniezione.

Fonte | Ministero della Salute

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