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Terza dose di vaccino dopo il Covid: quando farla se sono guarito dall’infezione

Le indicazioni più recenti del Ministero della Salute stabiliscono che il richiamo con la dose booster va eseguito dopo almeno 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. Ma cosa cambia se si è positivi al SARS-CoV-2 e quanto tempo deve passare dalla guarigione per poter fare la terza dose? Ecco le risposte a tutti i dubbi. Se si è positivi…
Alessandro Bai 30 Dicembre 2021
* ultima modifica il 30/12/2021

Tra i tanti tamponi positivi registrati in Italia in queste settimane, ci sono quelli di persone già vaccinate da diversi mesi ed in attesa della terza dose, che hanno visto la loro protezione calare nel tempo ed essere così aggirata dal coronavirus, specialmente dalla nuova variante Omicron risultata molto trasmissibile.

Con una circolare del 24 dicembre 2021, il Ministero della Salute ha ridotto l'intervallo temporale necessario per eseguire il nuovo richiamo booster da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario a partire dal 10 gennaio 2022, ma cosa succede a chi ha contratto il Covid-19? Quanto devono aspettare i guariti dall'infezione per fare la terza dose?

Quando fare la terza dose se ho avuto il Covid

Le regole attuali del Ministero della Salute stabiliscono che la terza dose booster deve essere fatta dopo almeno 4 mesi, ovvero 120 giorni, dalla seconda o dopo la dose unica di vaccino Johnson&Johnson, così da ripristinare la protezione dal SARS-CoV-2.

Tuttavia, le cose cambiano se mentre stavi aspettando di sottoporti al richiamo hai avuto un'infezione da Covid-19: dopo la guarigione, infatti, nel tuo organismo si svilupperanno degli anticorpi proprio come accadrebbe dopo una dose vaccinale, proteggendoti da un possibile contagio per un po' di tempo, ma nonostante questo dovrai comunque sottoporti alla dose booster.

Ma allora quando è necessario fare la terza dose dopo essere stati positivi? Secondo le indicazioni ministeriali, è possibile ricevere il nuovo richiamo "dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dall’ultimo evento", che deve essere inteso come la somministrazione dell'ultima dose, o l'unica se è stato inoculato il vaccino Johnson&Johnson, o la diagnosi "di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un’ infezione da SARS-CoV-2".

Di conseguenza, i vaccinati che sono risultati positivi ad un tampone dovranno aspettare 4 mesi dall'insorgenza dell'infezione per poter fare la dose booster. Per farti un esempio concreto, se hai ricevuto la seconda dose di vaccino a inizio settembre avresti dovuto effettuare la terza dose a inizio gennaio, dopo circa 120 giorni, ma se hai contratto il Covid-19 nei giorni precedenti a Natale dovrai attendere 4 mesi a partire dalla data dell'infezione, fissando quindi il tuo richiamo booster intorno al 20 aprile.

Fonte | Circolare Ministero della Salute

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